Semina fave

Periodo e clima per la semina delle fave

Per la semina delle fave dovremo scegliere il periodo che si adatta meglio al clima della nostra regione. Al sud Italia sarà possibile iniziare la coltivazione già a partire dall'autunno, per ottenere le prime fave nel mese di Aprile. Nelle zone centrali e settentrionali è meglio privilegiare la semina nel tardo inverno o inizio primavera. Ovviamente la coltivazione autunnale avrà un ciclo molto più lungo, praticamente il doppio di quella primaverile che in appena 3 mesi darà i primi frutti. Le fave possono essere coltivate sia in pianura che in collina senza troppe pretese dal punto di vista delle esigenze di esposizione. Questa pianta riesce a sopportare abbastanza bene la rigidità degli inverni quando le temperature scendono sotto gli zero gradi, escludendo tuttavia il gelo estremo. Per quanto riguarda il caldo, invece, tollera male i periodi di siccità prolungati e le estati torride. Seguendo la tradizione bisognerebbe seminare le fave con la luna crescente.
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Pratica di coltivazione

Pianta di fave Le fave non si seminano in semenzaio ma in pieno campo. Prima di iniziare le operazioni di semina è buona norma verificare che i semi a disposizione non presentino buchi, cercando di selezionare solo quelli in buone condizioni. Esistono varie tipologie di fave e, a seconda della coltivazione, sceglieremo quelle più adatte: semi precoci o tardivi. Dovremo quindi stabilire la giusta distanza, regolandosi con uno spazio di almeno 50cm per poter consentire le cure manuali durante la vita della pianta. I semi verranno collocati in buche superficiali, senza penetrare più di 5cm in profondità. Ricopriremo i semi con altra terra e bagneremo, aspettando che la piantina spunti e si sviluppi. Per facilitare la germinazione è possibile mettere i semi delle fave a bagno per un paio di giorni. Nel giro di una ventina di giorni spunteranno le prime piantine. Si possono coltivare su un filare singolo o su più file parallele per produzioni più grandi.

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Irrigazione, terreno e concimazione

Fave pronte per la raccolta Le fave, come altre piante di legumi, sono un fertilizzante naturale. Possono essere impiegate all'inizio delle rotazioni per facilitare le successive coltivazioni. Non richiedono un terreno particolarmente fertile e di rado è necessario operare una concimazione. All'occorrenza potremo intervenire con una zappatura ed una vangatura, per eliminare le zolle più dure. Eventualmente aggiungeremo del compost casalingo naturale ben decomposto. Per quanto riguarda le irrigazioni, dipenderà dalla stagionalità. Durante la primavera, l'autunno e l'inverno potrebbero essere più che sufficienti le normali precipitazioni atmosferiche. In caso di periodi prolungati di assenza di pioggia è bene intervenire con una moderata irrigazione. Periodicamente rinfrescheremo il terreno con l'ausilio di una zappetta, con un'opera di sarchiatura, togliendo le erbacce infestanti.


Semina fave: Avversità, rimedi, raccolta

fave pianta Le piante di fave possono essere attaccate dagli afidi, dai parassiti e da altre malattie che arrivano a compromettere anche irrimediabilmente la salute dell'intera coltivazione. Il rimedio naturale più conosciuto consiste nella cimatura delle piante di fave. Peraltro questa operazione è particolarmente indicata per stimolare la produzione. Procederemo con un attrezzo pulito e affilato come un semplice coltellino. La pianta può essere attaccata anche dalla ruggine, presentando anomalie sulla parte fogliare. Può inoltre subire patologie fungine. Sarebbe opportuno evitare i prodotti chimici limitandosi, all'occorrenza, all'utilizzo di un antiparassitario specifico reperibile nei negozi di giardinaggio. La pianta della fava che viene coltivata in primavera fruttifica dopo appena 3 mesi dalla semina.


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  • semina fave Per piantare fave si possono scegliere due diverse opzioni: la coltivazione autunnale-invernale e quella primaverile. Vo
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