Coltivare pianta da frutto
Melo, Pero, Ciliegio richiedono infatti uno spazio sufficientemente ampio per poter crescere sani e rigogliosi. Non è raro però vedere su balconi o terrazzi, alcune piante da frutto coltivate all'interno di vasi più o meno grandi. Ovviamente la loro produzione non sarà mai paragonabile a quella ottenibile in terra piena, ma possono comunque dare una certa soddisfazione a chi se ne occupa. Per i più fortunati che possiedono un terreno adatto, si pone il problema della scelta delle piante da coltivare. Fermo restando che l'ideale per un frutteto sarebbe la collina, la maggior parte delle piante da frutto possono dare discreti risultati pressoché ovunque, basti pensare ai nespoli, cachi, fichi che anche in piena città riescono a vegetare e fruttificare. L'unica condizione dalla quale non si può prescindere è che il clima sia favorevole. Il terreno deve essere idoneo, o comunque opportunamente preparato prima della messa a dimora delle piante; dovrà essere neutro, permeabile, lavorato almeno a 50 centimetri di profondità e concimato con abbondante stallatico. La piantumazione andrà generalmente effettuata in autunno, scavando delle buche profonde 50-60 centimetri e larghe circa un metro. La scelta degli alberelli va fatta in un vivaio specializzato, preferendo soggetti giovani, ma vigorosi che andranno sistemati nelle buche insieme ad un palo di sostegno, legato al tronco con un pezzo di tela larga per non danneggiarlo. Una volta ricoperta la buca, in modo da lasciare un avvallamento intorno all'albero, bisognerà annaffiare abbondantemente. In alcuni soggetti sarà necessario effettuare una potatura per conferire alla pianta la forma desiderata. Come si può intuire le cure richieste per un frutteto sono molte, soprattutto durante il primo anno di vita e specifiche da pianta a pianta. Osserviamole più nel dettaglio gli alberi da frutto più comuni.
Agrumi
Le piante di agrumi sono molto diffuse in Italia e comprendono il limone (Citrus limonum), l'arancio (Citrus aurantium), il mandarino (Citrus nobilis) e simili. Si tratta di piante che esigono un clima piuttosto mite, tipico del bacino del Mediterraneo, con inverni non troppo freddi ed estati non troppo calde. Temono quindi le temperature eccessivamente basse,sotto 0°C, e quelle eccessivamente alte, sopra i 40°C, che potrebbero irrimediabilmente danneggiare i frutti. Gli alberi di agrumi, meglio se già cresciuti, devono essere trapiantati a dimora preferibilmente all'inizio della primavera, anche senza concimare, ed annaffiati con parsimonia. L'essenziale è che il terreno favorisca un buon drenaggio dell'acqua e abbia un pH neutro. Ogni anno in primavera andrà eseguita una potatura per eliminare i rami secchi ed i cosiddetti "succhioni". Per quanto riguarda le malattie bisogna tenere conto che gli agrumi sono soggetti a marciumi radicali e all'attacco da parte di afidi e cocciniglie che possono essere eliminati con metodi chimici tradizionali o attraverso la lotta biologica. Volendo, gli agrumi, possono essere coltivati anche in vaso, avendo però l'accortezza di posizionarli in una posizione soleggiata e riparata dal vento, soprattutto nella stagione fredda.
Melo (Malus domestica)
Il Melo vegeta molto bene dove il clima è tendenzialmente abbastanza rigido e preferisce di gran lunga una eccessiva umidità piuttosto che una prolungata aridità. L'ideale sarebbe quindi poterlo coltivare in montagna o in collina. Il terreno necessità di azoto, potassio,fosforo e microelementi, che devono essere introdotti tramite la concimazione. Siccome ne esistono diverse varietà i cui frutti giungono a maturazione in diversi periodi dell'anno, sarà necessario scegliere quella che più si adegua alle proprie necessità. E' sicuramente un tipo di pianta che può esser fatta sviluppare verticalmente mediante una opportuna potatura, che dovrà mantenere un buon equilibrio tra l'apparato radicale e la chioma. Anche nel caso del melo le malattie tipiche quali marciumi, oidio ed attacco da parte di numerose specie di insetti, possono essere combattute mediante l'utilizzo di prodotti specifici.
Il Pero (Pyrus communis)
Esige un terreno molto fertile, poco calcareo e piuttosto permeabile. E' una pianta molto rustica e resiste bene anche a temperatura fino a 20 °C sotto zero ed è inoltre molto longeva riuscendo a dare un raccolto rigoglioso anche per decine di anni. I fiori compaiono in marzo-aprile e sono molto sensibili al gelo. Se la temperatura infatti scendesse al di sotto dei 3°C sotto zero li distruggerebbe. La concimazione va effettuata annualmente utilizzando letame maturo eventualmente integrato con prodotti a base di azoto, potassio e fosforo. La potatura è specifica della varietà coltivata ed alla maturazione dei frutti può andare da luglio ad aprile.
L'albicocco (Prunus armeniaca) ed il Pesco (Prunus persica)
Questi due alberi da frutto crescono nello stesso tipo di terreno, leggero ma fertile, e trovano le condizioni ideali di vita e produzione con un'esposizione a sud-est o a sud-ovest, possibilmente al riparo di muri o siepi. Soprattutto l'albicocco, non è adatto ad essere coltivato laddove le condizioni climatiche siano troppo rigide, poiché avendo una fioritura precoce, questa sarebbe facilmente danneggiata dal gelo. Importante somministrare con il concime il fosforo ed il potassio, elementi che assolutamente non devono mancare nel terreno. Vanno potati da personale esperto e, piuttosto abbondantemente nel caso dell'albicocco, il quale tende ad avere una crescita piuttosto disordinata.
La Vite (Vitis vinifera)
Adattissima a ricoprire pergolati di ogni tipo, la vite cresce bene in tutti quei posti dove le condizioni climatiche non siano proibitive. E' una pianta longeva che richiede posizioni soleggiate ed è in grado di crescere rigogliosa anche dove il terreno si presenta arido e sassoso. La ragione di questo sta nel fatto che la vite possiede delle radici che scendono nel terreno a grandi profondità alla ricerca delle sostanze nutritizie. Soffre però in ambienti con terreno troppo acido o troppo umido. Le varietà disponibili sono davvero moltissime e tra di esse sicuramente sarà possibile trovare quella che meglio si adatta alle caratteristiche del terreno della messa a dimora. La potatura va eseguita due volte all'anno da mani possibilmente esperte e la concimazione deve essere idonea e studiata in base alle esigenze della pianta, ma comunque costituita da abbondante letame.
Domande frequenti
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Quali sono i requisiti fondamentali del terreno per la messa a dimora di un albero da frutto?Il terreno ideale deve essere neutro, permeabile e ben lavorato. Prima della piantumazione, è fondamentale preparare il suolo scavando buche profonde 50-60 cm e larghe circa un metro, lavorando il sottosuolo fino a 50 cm di profondità. È essenziale arricchire il terreno con abbondante stallatico maturo per garantire nutrienti immediati. Un corretto drenaggio è cruciale per evitare ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali, specialmente per specie sensibili come gli agrumi.
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Quando è il periodo migliore per piantare alberi da frutto e come si effettua la procedura?La piantumazione avviene generalmente in autunno, mentre per gli agrumi è preferibile iniziare in primavera. Scavata la buca, posizionate l'alberello giovane e vigoroso, preferibilmente acquistato in vivaio specializzato, insieme a un palo di sostegno. Legate il tronco al palo con una striscia di tela larga per evitare abrasioni. Ricoprite la buca creando un piccolo avvallamento esterno per raccogliere l'acqua, poi annaffiate abbondantemente per assestare il terreno e favorire l'attecchimento delle radici.
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È possibile coltivare piante da frutto in vaso su balcone o terrazzo?Sì, è possibile coltivare piante da frutto come agrumi, fichi o ciliegi in vasi di varie dimensioni, anche se la produzione sarà inferiore rispetto alla messa a dimora in terra. Per il successo in contenitore, è vitale scegliere un vaso capiente con ottimo drenaggio. Posizionate la pianta in una zona soleggiata e riparata dai venti forti, specialmente in inverno. Le cure richiederanno maggiore attenzione, soprattutto per quanto riguarda l'irrigazione e la concimazione periodica, dato che il volume limitato di terra esaurisce più rapidamente i nutrienti.
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Come gestire la potatura e la concimazione annuale per alberi da frutto comuni?La potatura varia in base alla specie: gli agrumi richiedono interventi primaverili per rimuovere succhioni e rami secchi; albicocchi e peschi necessitano di tagli netti gestiti da esperti per contenere la crescita; la vite va potata due volte l'anno. La concimazione annuale dovrebbe prevedere l'uso di letame maturo integrato, se necessario, con prodotti specifici ricchi di azoto, potassio e fosforo. Ad esempio, meli e peri beneficiano di questi macronutrienti per sostenere la fruttificazione e la salute generale della pianta.
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Quali sono le principali minacce fitosanitarie per agrumi e meli?Gli agrumi soffrono spesso di marciumi radicali dovuti a terreni mal drenati, oltre agli attacchi di afidi e cocciniglie. I meli, invece, sono vulnerabili a oidio, vari tipi di marciume e infestazioni di numerosi insetti. Per contrastare queste problematiche, si possono utilizzare prodotti chimici specifici o optare per metodi di lotta biologica. Mantenere un buon regime di irrigazione e pulizia della chioma aiuta a prevenire molte di queste patologie, riducendo l'umidità stagnante e le zone di accumulo di spore o insetti.











