Goji pianta

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Storia e curiosità della pianta di goji

La pianta di Goji è un arbusto di tipo sempreverde che cresce anche fino a 3 metri. Il suo ambiente naturale è il Tibet, la Mongolia e la Cina del Nord. Più che la pianta sono molto interessanti i suoi frutti, ossia le bacche di Goji: sono molto caratteristiche, rosse e rassomiglianti a una ciliegia piccola e allungata e hanno un gusto dolce e gradevole. Sono proprio le bacche a racchiudere tutte le proprietà benefiche del Goji, tanto che si trovano in commercio sotto forma di frutto essiccato, di estratto secco o di succo. Il nome "Goji" fu dato nel 1973 dai ricercatori del "Tanaduk Research Institute" del Tibet. La sua diffusione è successiva alle prime esportazioni delle bacche. Esse furono inviate all’estero nel 1977 per la prima volta, con uno scopo commerciale, nel Pike Place Market a Seattle, ma il suo successo nella cultura occidentale è solo degli ultimi anni. Le bacche oggi sono diventate famose grazie ai loro effetti benefici. Questa bacca "medicinale" è sempre stata utilizzata dai medici dell’Himalaya, secondo la medicina tibetana tradizionale. In Tibet e in Cina queste bacche sono ritenute una naturale fonte che dona salute.
Pianta di goji

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Come seminare le bacche di goji

Un rametto della pianta di goji Chi vuole collocare in giardino una pianta di goji può piantare i semi del Lycium Barbarum, la pianta i cui semi si possono facilmente trovare nei vivai. Oppure si può direttamente prendere qualche bacca, aprirla con molta cautela e ricavarne i piccoli semi piantandoli nel terreno povero senza alcun concime. Il periodo per seminare le bacche di Goji è quello primaverile, ma si possono seminare in casa anche nei mesi più freddi, con il calore dei termosifoni. Se invece si compra direttamente la pianta di Goji è consigliabile travasarla subito in un vaso di dimensioni maggiori oppure piantarla in giardino, purché abbia abbastanza spazio per la crescita. Prima di questa operazione, occorre verificare se la pianta ha le radici secche: in questo caso basta immergerle in un secchio con acqua tiepida. Dopo aver piantato bene il Goji, si può procedere ad annaffiare e ad assicurarci che la terra sia umida, ma senza ristagni nei sottovasi.

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Esigenze della pianta di Goji

Bacche di goji essiccate Prima che la pianta fiorisca bisogna lasciare il terreno asciutto tra due annaffiature. Poi, per favorire il suo sviluppo vegetativo, si può anche somministrare il concime organico, magari in forma liquida, ogni due settimane. La pianta di Goji fiorisce d’estate, tra giugno e luglio. Durante questo periodo si consiglia di annaffiare frequentemente la pianta, senza però abbondare eccessivamente ogni volta. Si consiglia inoltre di fare una potatura verso l’inizio di giugno, per garantire dei frutti più grandi. Se la pianta di goji è coltivata all’interno, per favorire la fioritura, nei mesi caldi è consigliabile spostarla all’aperto.I frutti maturano completamente alla fine dell’estate, che è il periodo ideale per raccoglierli. La pianta di Goji è in piena maturità quando ha 4/5 anni. Per raccogliere le bacche, per non graffiarsi o pungersi con i rami spinosi nella raccolta, si consiglia di indossare dei guanti i quali hanno anche la funzione di non far scolorire le bacche.Sia che si consumino fresche che dopo averle fatte essiccare, le bacche conservano integre le proprietà benefiche. Le bacche essiccate durano anche un intero anno, fino al raccolto successivo.