Pianta di goji

Frutteto

Goji pianta

La pianta di goji, detta anche la pianta della giovinezza, genera delle bacche di un bel colore rosso acceso e dona un tocco di colore e vivacità al giardino in cui si pianta.

di Redazione

08 giugno 2016

Storia e curiosità della pianta di goji

La pianta di Goji è un arbusto di tipo sempreverde che cresce anche fino a 3 metri. Il suo ambiente naturale è il Tibet, la Mongolia e la Cina del Nord. Più che la pianta sono molto interessanti i suoi frutti, ossia le bacche di Goji: sono molto caratteristiche, rosse e rassomiglianti a una ciliegia piccola e allungata e hanno un gusto dolce e gradevole. Sono proprio le bacche a racchiudere tutte le proprietà benefiche del Goji, tanto che si trovano in commercio sotto forma di frutto essiccato, di estratto secco o di succo. Il nome "Goji" fu dato nel 1973 dai ricercatori del "Tanaduk Research Institute" del Tibet. La sua diffusione è successiva alle prime esportazioni delle bacche. Esse furono inviate all’estero nel 1977 per la prima volta, con uno scopo commerciale, nel Pike Place Market a Seattle, ma il suo successo nella cultura occidentale è solo degli ultimi anni. Le bacche oggi sono diventate famose grazie ai loro effetti benefici. Questa bacca "medicinale" è sempre stata utilizzata dai medici dell’Himalaya, secondo la medicina tibetana tradizionale. In Tibet e in Cina queste bacche sono ritenute una naturale fonte che dona salute.

Come seminare le bacche di goji

Chi vuole collocare in giardino una pianta di goji può piantare i semi del Lycium Barbarum, la pianta i cui semi si possono facilmente trovare nei vivai. Oppure si può direttamente prendere qualche bacca, aprirla con molta cautela e ricavarne i piccoli semi piantandoli nel terreno povero senza alcun concime. Il periodo per seminare le bacche di Goji è quello primaverile, ma si possono seminare in casa anche nei mesi più freddi, con il calore dei termosifoni. Se invece si compra direttamente la pianta di Goji è consigliabile travasarla subito in un vaso di dimensioni maggiori oppure piantarla in giardino, purché abbia abbastanza spazio per la crescita. Prima di questa operazione, occorre verificare se la pianta ha le radici secche: in questo caso basta immergerle in un secchio con acqua tiepida. Dopo aver piantato bene il Goji, si può procedere ad annaffiare e ad assicurarci che la terra sia umida, ma senza ristagni nei sottovasi.

Esigenze della pianta di Goji

Prima che la pianta fiorisca bisogna lasciare il terreno asciutto tra due annaffiature. Poi, per favorire il suo sviluppo vegetativo, si può anche somministrare il concime organico, magari in forma liquida, ogni due settimane. La pianta di Goji fiorisce d’estate, tra giugno e luglio. Durante questo periodo si consiglia di annaffiare frequentemente la pianta, senza però abbondare eccessivamente ogni volta. Si consiglia inoltre di fare una potatura verso l’inizio di giugno, per garantire dei frutti più grandi. Se la pianta di goji è coltivata all’interno, per favorire la fioritura, nei mesi caldi è consigliabile spostarla all’aperto.I frutti maturano completamente alla fine dell’estate, che è il periodo ideale per raccoglierli. La pianta di Goji è in piena maturità quando ha 4/5 anni. Per raccogliere le bacche, per non graffiarsi o pungersi con i rami spinosi nella raccolta, si consiglia di indossare dei guanti i quali hanno anche la funzione di non far scolorire le bacche.Sia che si consumino fresche che dopo averle fatte essiccare, le bacche conservano integre le proprietà benefiche. Le bacche essiccate durano anche un intero anno, fino al raccolto successivo.

Proprietà delle bacche di Goji

Le proprietà delle bacche sono dimostrate da ricerche scientifiche. I benefici delle bacche vanno da un rallentamento benefico dell’effetto dei radicali liberi, grazie all’alto contenuto degli antiossidanti naturali, all’aiuto in caso dei tumori della pelle. Le bacche contengono la vitamina C in quantità 500 volte maggiore alle arance e sono molto ricche di ferro, calcio e proteine. Le bacche inoltre aiutano a stimolare il metabolismo, la produzione di energia e il sistema immunitario. Favoriscono anche la memoria e il sonno. Sono utili alla vista per la presenza nelle bacche di betacarotene e di luteina. Sono ricche di varie vitamine appartenenti al gruppo B, di diversi sali minerali e degli acidi grassi essenziali. Sembra che abbiano perfino proprietà anti-infiammatorie e, non ultimo, che donino effetti afrodisiaci.Infine la bacca di goji è un alimento gradevole, saziante e smorza rapidamente la fame. L’effetto si può ricollegare al suo indice glicemico basso e forse ad altri elementi ancora non identificati.Le bacche si mangiano o si usano per fare tisane, marmellate o frullati. La razione giornaliera consigliata è di 15 grammi.

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Domande frequenti

  • Come si seminano correttamente i semi di Goji?
    I semi di Lycium barbarum possono essere prelevati dalle bacche mature con cautela o acquistati nei vivai. La semina avviene idealmente in primavera, ma è possibile iniziare in inverno in casa sfruttando il calore dei termosifoni. È fondamentale utilizzare un terreno povero e privo di concimazione iniziale. Una volta piantati, mantenere il substrato umido ma mai zuppo, evitando assolutamente i ristagni idrici che potrebbero causare il marciume delle giovani radichette. La germinazione richiede pazienza e costanza nell'irrigazione leggera.
  • Quando e come si raccolgono le bacche di Goji?
    La raccolta avviene alla fine dell'estate, quando le bacche raggiungono il completo stadio di maturazione, assumendo un colore rosso acceso uniforme. È consigliabile indossare guanti robusti per proteggersi dalle spine dei rami e per evitare che i succhi colorino le mani. Le bacche possono essere consumate fresche immediatamente dopo la raccolta o essiccate per conservarle fino all'anno successivo. La pianta inizia a produrre frutti significativi intorno al quarto-quinto anno di vita.
  • Quali sono le esigenze di irrigazione e concimazione?
    Prima della fioritura, è necessario lasciare asciugare completamente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra per stimolare la resistenza della pianta. Una volta iniziata la fase vegetativa e fiorale (giugno-luglio), aumentare la frequenza delle innaffiature mantenendo però un buon drenaggio per evitare ristagni. Somministrare concime organico liquido ogni due settimane supporta lo sviluppo. Se coltivata in vaso, assicurarsi che il sottovaso non accumuli acqua stagnante.
  • Quali sono i principali benefici nutrizionali delle bacche?
    Le bacche di Goji sono note per l'elevatissimo contenuto di vitamina C (fino a 500 volte superiore alle arance), oltre a essere ricche di ferro, calcio, proteine e betacarotene. Grazie agli antiossidanti naturali, aiutano a contrastare i radicali liberi e supportano il sistema immunitario. Contengono luteina e beta-carotene utili per la vista, mentre le vitamine del gruppo B contribuiscono alla produzione di energia e al benessere mentale. Hanno anche un basso indice glicemico.
  • È necessaria una potatura specifica per la pianta di Goji?
    Sì, una potatura mirata migliora la qualità del raccolto. Si consiglia di intervenire verso l'inizio di giugno, prima o durante l'inizio della fioritura estiva. Tagliare i rami in eccesso o mal direzionati permette alla pianta di concentrare le energie sulla formazione di frutti più grandi e saporiti. Inoltre, se la pianta è tenuta in vaso, spostarla all'aperto nei mesi caldi favorisce una migliore esposizione solare essenziale per la fioritura.

Scheda Tecnica

Lycium barbarum

Nome scientificoLycium barbarum
FamigliaSolanacee
Tipo di piantaArbusto deciduo (testo indica erroneamente sempreverde, correggo con dato botanico)
OrigineCina settentrionale, Mongolia, Tibet
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, anche povero
IrrigazioneModerata; asciugare il suolo tra un'annaffiatura e l'altra prima della fioritura
FiorituraGiugno-Luglio (estate)
AltezzaFino a 3 metri
ConcimazioneOrganica liquida ogni due settimane durante lo sviluppo vegetativo
PotaturaInizio giugno per favorire frutti più grandi
MoltiplicazioneSemina primaverile o talea
Malattie e parassitiGeneralmente resistente; attenzione a ragnetti rossi in ambienti secchi
Difficoltà di coltivazioneFacile