Pianta ribes

Frutteto

Ribes

Il Ribes è una pianta che cresce in tutto il mondo, dai frutti colorati ricchi di vitamine, ottimi per la salute grazie alle loro funzioni benefiche.

di Redazione

27 gennaio 2017

Quanto innaffiare il Ribes

Aria fresca, piogge, terra di collina. Questi sono gli elementi fondamentali di cui la pianta del Ribes ha bisogno per crescere bene. La pianta del Ribes cresce in Europa, Asia, America e Africa Settentrionale, quindi si adatta a diversi climi ed è possibile coltivarla anche in giardino o in vaso, seguendo in ogni caso alcuni consigli, per assicurarsi della salute della pianta. In giardino o in vaso, è meglio interrare la pianta posizionandola nelle zone a nord, più fresche e umide. Piuttosto che seminare, è consigliabile piantare la talea, quindi un rametto durante l'estate, per poi attendere la primavera successiva, quando la piantina sarà pronta per essere interrata. Il Ribes è una pianta che mal sopporta la siccità, quindi un momento molto importante nella coltivazione è quello dell'innaffiatura. Questa dovrà essere costante nei mesi caldi, abbondante durante la fioritura e più rada (circa una volta al mese) in inverno. Attenzione ai ristagni d'acqua, nocivi per le radici.

Come coltivare

In estate le condizioni climatiche sono le migliori per la messa a dimora della piantina di Ribes. In una buca nel terreno, il ramoscello va interrato fino a circa metà della lunghezza. Bisogna irrigare abbondantemente il terreno e continuare a innaffiarlo costantemente. Prima dell'inizio della primavera, la piantina sarà pronta per essere messa a dimora. Vicino a ogni buca, vanno disposti i filari che serviranno da sostegno alla pianta durante la sua crescita. Affinché la pianta produca più frutti, e di qualità migliore, occorre potarne i rami più interni, tagliandoli periodicamente con delle cesoie. Circa due volte l'anno, inoltre, bisogna lavorare sul terreno, togliendo erba e smuovendo le zolle. L'inizio dell'estate è il periodo della raccolta: i frutti, che si presentano a grappoli sui rami, vanno staccati a mano, con cura, perché eventuali residui filamentosi rimasti attaccati alla pianta potrebbero attirare insetti infestanti.

Come concimare

Diffusa in diverse zone del globo, la pianta del Ribes si adatta bene a diversi tipi di terreno, a condizione che essi siano ricchi di elementi nutritivi. Anche nelle coltivazioni casalinghe, così come nelle grandi coltivazioni, le piante possono essere concimate per migliorare le qualità organiche del terreno. Nella scelta del concime, bisogna orientarsi verso composti che abbiano principalmente tre elementi essenziali per la crescita e il benessere della pianta: l'azoto, indispensabile per l'intera struttura della pianta, dalle radici alle foglie, forma anche delle riserve nell'organismo vegetale. Nel periodo della fioritura però, la pianta subisce delle carenze di questo elemento; il fosforo, che si trova principalmente nelle foglie ed è molto importante per la fioritura; il potassio, necessario alla circolazione. Si deve concimare in genere tra marzo e giugno, ricordando che per ogni metro quadrato coltivato, sono necessari tra i 10 e i 15 grammi di elementi nutritivi.

Parassiti e malattie

La pianta del Ribes è particolarmente robusta e per sua natura non tende a sviluppare particolari malattie, tuttavia può essere attaccata da alcuni parassiti delle piante da frutto, come la cocciniglia e l'afide giallo, che si trovano sui rami più vecchi e secchi. Contro i parassiti si interviene con gli appositi antiparassitari chimici. Le piante possono essere attaccate anche da funghi e muffe, come il mal bianco o la muffa grigia. Anche in questi casi si interviene con gli antiparassitari. La sesia, una farfalla che depone le uova tra i rami, è dannosa per il Ribes, poiché le sue larve scavano l'interno dei rami, facendoli seccare. In questo caso bisogna rimuovere i rami colpiti. Anche altre malattie causate da funghi parassiti possono colpire la pianta del Ribes; in tali casi occorre sempre utilizzare gli appositi antiparassitari. Se la pianta risulta invece debole e con le foglie piccole, può essere sufficiente concimare il terreno, per apportare maggiori elementi nutritivi.

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Domande frequenti

  • Come e quando devo innaffiare il ribes?
    Il ribes teme la siccità e richiede annaffiature costanti durante i mesi caldi e abbondanti nel periodo della fioritura. In inverno, le irrigazioni possono ridursi a circa una volta al mese. È fondamentale evitare assolutamente i ristagni idrici, poiché sono nocivi per le radici. Durante l'estate, mantieni il terreno costantemente umido ma mai zuppo per garantire una crescita sana.
  • Quali fertilizzanti sono indicati per il ribes?
    Concima il terreno preferibilmente tra marzo e giugno utilizzando prodotti contenenti tre elementi chiave: azoto (per la struttura radicale e fogliare), fosforo (essenziale per la fioritura) e potassio (per la circolazione della linfa). La dose raccomandata è di 10-15 grammi di elementi nutritivi per ogni metro quadrato di superficie coltivata. Una corretta nutrizione previene anche sintomi come foglie piccole o piante deboli.
  • Come si moltiplica e si pianta il ribes?
    È preferibile usare le talee piuttosto che i semi. Preleva un rametto in estate e interrane circa metà della lunghezza in una buca preparata nel terreno. Irriga abbondantemente subito dopo la messa a dimora e continua a mantenere il terreno umido. Entro la primavera successiva, la piantina sarà pronta per essere definitivamente interrata o trasferita in posizione definitiva, eventualmente supportata da filari.
  • Quando e come si raccoglie il raccolto?
    La raccolta avviene all'inizio dell'estate, quando i frutti si presentano a grappolo sui rami. Stacca i frutti delicatamente a mano, facendo molta attenzione a non lasciare residui filamentosi attaccati alla pianta. Questi residui potrebbero attrarre insetti infestanti. Una raccolta accurata protegge sia la qualità del frutto sia la salute futura della pianta dagli attacchi parassitari.
  • quali parassiti e malattie colpiscono il ribes?
    Nonostante sia robusta, la pianta può soffrire di cocciniglia, afide giallo (su rami vecchi/secchi), sesia (le cui larve scavano i rami causando secchezza) e funghi come mal bianco o muffa grigia. Contro insetti e funghi si usano specifici antiparassitari. Per la sesia, oltre ai trattamenti, è necessario rimuovere fisicamente i rami colpiti per limitare il danno e prevenire la diffusione della malattia.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaarbusto deciduo
OrigineEuropa, Asia, America, Africa Settentrionale
Esposizionezone fresche e umide (nord)
Terrenoricco di nutrienti, ben drenato (evitare ristagni)
Irrigazionecostante in estate/fioritura, rada in inverno; evitare ristagni
Fiorituraprimavera/estate (periodo variabile)
Concimazionemarzo-giugno; azoto, fosforo, potassio (10-15 g/mq)
Potaturarimozione rami interni/secchi per favorire produzione
Moltiplicazionetalee estive
Malattie e parassiticocciniglia, afide giallo, sesia, mal bianco, muffa grigia
Difficoltà di coltivazionemedia