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Lavori del mese ortofrutta

L'orto a novembre

Con la fine di ottobre l’orticoltore si avvia verso il periodo più tranquillo dell’anno. Le ore di sole sono sempre meno e contemporaneamente aumentano le piogge e in generale l’umidità.

di Redazione

28 maggio 2018

Pulizia degli appezzamenti

Questa attività può essere portata a termine da ottobre fino a novembre a seconda del nostro clima e delle coltivazioni presenti. In generale si consiglia di togliere i tutori e lavarli accuratamente: l’ideale sarebbe disinfettarli con prodotti appositi o spruzzandoli con candeggina o solfato di rame. Passiamo poi all’eliminazione attenta di tutte le infestanti, dei fusti e delle radici delle orticole. Se sono sane possiamo anche decidere di lasciarle in loco, magari sminuzzandole. Potremo poi inglobarle durante la vangatura, insieme ad una dose di stallatico o compost. Il lavoro di vangatura va fatto possibilmente al pomeriggio, lontano dalle piogge: il terreno deve infatti essere asciutto per evitare un ulteriore compattamento, specialmente se di natura fosse argilloso. Le zolle saranno poi disgregate dal freddo e dall’umidità invernali.

Pulizia degli attrezzi

Gli attrezzi sono preziosissimi per gli orticoltori: mantenerli in ordine è importante perché ci consentirà di lavorare con minor fatica, garantendone inoltre la durata nel tempo. L’inizio dell’inverno è il periodo ideale per dedicarsi a queste operazioni: non fa ancora troppo freddo e non siamo oberati da altri impegni. Consigliamo prima di tutto di pulire accuratamente zappe, vanghe, forconi e rastrelli. Aspettiamo che la terra sia ben asciutta e rimuoviamola con una spazzola di ferro. Soprattutto per vanghe, cesoie e falcetti è poi importante dedicarsi all’affilatura: possiamo usare le apposite pietre, un flessibile o farci aiutare da un fabbro. Gli attrezzi da taglio vanno poi disinfettati. Infine oliamo bene tutte le parti metalliche, compresi i meccanismi e le molle delle forbici. Riponiamo in un luogo riparato e il più possibile asciutto.

Conservazione del raccolto

Sono numerosi gli ortaggi che possono essere conservati, anche fino alla fine dell’inverno: riponendoli nella giusta maniera e controllandoli spesso avremo la garanzia di non sprecare il frutto del nostro lavoro. Quelli che si prestano maggiormente sono le cipolle, le zucche e le patate, le carote e le rape. Essenziale è scegliere una collocazione fresca e il più possibile secca. Le cipolle possono essere poste in reti (o calze di nylon) e appese al soffitto. Le patate vanno poste in cassette in un luogo buio, ma mai troppo freddo. Per le zucche l’importante è che siano ben distanziate una dall’altra: eviteremo l’eventuale diffondersi di marciumi. Le carote, le rape e i porri possono essere posti in cassette e coperti con della sabbia asciutta. I cespi di indivia e i radicchi si possono conservare in cassoni con il loro pane di terra, coprendoli con della paglia.

Semina e trapianto

Anche sotto questo aspetto è un periodo tranquillo: possiamo però già garantirci qualche raccolto per la primavera. Prima di tutto possiamo mettere a dimora i bulbilli di aglio e di cipolle invernali. Possiamo spostare al coperto qualche pianta di prezzemolo, prelevata con tutto il pane di terra: in casa o in serra ci darà ancora delle soddisfazioni. Se abbiamo una serra tiepida possiamo procedere con la semina di lattuga, radicchio da taglio, ravanello, rucola, spinaci. Nelle regioni meridionali di solito non hanno problemi a germinare i piselli rotondi precoci, le fave, i ceci, le lenticchie e i ravanelli. Se il nostro terreno fosse esaurito possiamo anche decidere, ad inizio mese, di seminare della colza. In primavera, prima che vada a seme, ingloberemo i fusti con l’aratura.

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Domande frequenti

  • Come devo pulire e conservare gli attrezzi da orto per l'inverno?
    In novembre è fondamentale pulire accuratamente zappe, vanghe e rastrelli rimuovendo la terra asciutta con una spazzola di ferro. È essenziale affilare gli strumenti da taglio come cesoie e falcetti per garantire efficienza futura. Dopo la pulizia, disinfetta le lame per prevenire malattie e lubrifica tutte le parti metalliche, incluse molle e meccanismi, con olio. Infine, riponi gli attrezzi in un luogo riparato e asciutto per proteggerli dalla ruggine e garantirne la longevità.
  • Quali ortaggi posso conservare in casa e come?
    Cipolle, zucche, patate, carote, rape e porri sono ideali per la conservazione invernale. Le cipolle vanno appese in reti o vecchie calze di nylon in luogo fresco. Le patate richiedono cassette in ambiente buio ma non gelido. Le zucche devono essere distanziate per evitare marciumi incrociati. Carote, rape e porri si conservano in cassette coperte da sabbia asciutta, mentre indivia e radicchio possono essere tenuti in cassoni con il pane di terra e coperti da paglia.
  • Cosa posso seminare o trapiantare a novembre per avere raccolti primaverili?
    A novembre puoi mettere a dimora i bulbilli di aglio e cipolle invernali. Puoi spostare al coperto piante di prezzemolo prelevate con il pane di terra per averle in vaso. Se disponi di una serra tiepida, semina lattuga, radicchio da taglio, ravanello, rucola e spinaci. Nelle regioni meridionali, dove il clima lo consente, puoi seminare direttamente in campo piselli, fave, ceci, lenticchie e ravanelli precoci.
  • Quando e come eseguire la vangatura del terreno a novembre?
    La vangatura va eseguita preferibilmente nel pomeriggio, quando il terreno è asciutto, per evitare il compattamento, specialmente nei terreni argillosi. Rimuovi attentamente infestanti, fusti e radici delle orticole; se sane, sminuzzale e incorporale nel suolo insieme a stallatico o compost per arricchire il terreno. Le zolle verranno disgregate naturalmente dal freddo e dall'umidità invernali, migliorando la struttura del suolo per la primavera.