oto ottobre

Lavori del mese ortofrutta

Orto ad ottobre

Ad ottobre si raccolgono gli ultimi frutti estivi e quelli autunnali come verze e zucch, in questo periodo si prepara l'orto per l'inverno

di Redazione

17 maggio 2018

Orto ad ottobre

In questo mese si entra decisamente nell’autunno e la natura si prepara all’arrivo del freddo. Il fogliame di molti alberi comincia ad arrossarsi e cadere; le ore di luce diminuiscono e anche le temperature si abbassano sensibilmente. Le piogge si fanno più frequenti, molti vegetali entrano in riposo vegetativo, altri arrivano invece all’apice della propria produzione. Per l’orticoltore in questo mese vi sono molte lavorazioni: si tratta in molti casi di portare a termine le coltivazioni intraprese nell’annata. D’altra parte è anche indispensabile preparare gli appezzamenti per l’inverno e per la primavera a venire.

Raccolta

Ad ottobre si possono raccogliere ancora molti ortaggi. Si consiglia di procedere al mattino presto, in una giornata asciutta. Lasceremo poi il prodotto al sole, in un luogo possibilmente arieggiato, fino alla sera per poi procedere allo stoccaggio: eviteremo così pericolose marcescenze. Le radici in generale (carote, rape, ravanelli, pastinache) vanno poste al buio in una cantina asciutta, dopo aver tagliato le foglie. Raccogliamo gli ultimi pomodori: eliminiamo gli steli e bruciamoli, evitando la diffusione di crittogame. Intrecciamo i rami delle varietà da appendere e lasciamoli poi all’esterno, in una zona soleggiata, ad asciugare: saranno disponibili per tutto l’inverno. Le zucche e zucchine lunghe vanno raccolte e lasciate asciugare all’aria per una settimana, senza che si tocchino tra di loro. Con i peperoncini si possono fare delle collane con ago e filo e lasciar asciugare al sole.

Imbianchimento e raccolta legumi

In questo periodo si procede anche con l’imbianchimento di molti ortaggi: radicchi, finocchio, indivia, scarola, porro, cardo. Per questi ultimi si può procedere alla maniera tradizionale cioè ricoprendoli quasi totalmente con la terra per almeno una settimana. Una alternativa per l’orto familiare consiste nel coprire con un grande vaso (otturando accuratamente il foro di scolo): non deve assolutamente entrare la luce. Per ortaggi più bassi (in particolare le insalate) si può procedere coprendo tutta la zona con uno spesso strato di foglie o paglia. Molte volte è sufficiente un doppio strato di tessuto non tessuto. Se il tempo fosse asciutto in molti casi viene usata anche la carta di giornale, legata intorno al cespo. È anche il momento di raccogliere i baccelli secchi dei fagioli: sgraniamoli attentamente e lasciamoli asciugare all’aria aperta per almeno un giorno.

Semine e impianti

Abbiamo ancora tutto il tempo per organizzare l’appezzamento e ottenere buoni raccolti invernali e all’inizio della primavera. Possiamo mettere a dimora dell’aglio rosa, l’erba cipollina, la cipolla bianca, cavoli, cavolo verza, indivia, radicchi, ravanelli, finocchi, spinaci, insalata da taglio. È possibile procedere anche con molte semine. Il consiglio è però di procedere al coperto: le temperature più alte e il controllo dell’umidità saranno un grande aiuto per una veloce germinazione. Possiamo fare uso di semenzai o di vassoi alveolari. Le semine che riusciranno meglio saranno quella del cavolo cappuccio, della cipolla, del cavolo verza, della cicoria, del finocchio, dell’indivia, di vari tipi di lattuga, della fava e del ravanello. Nel caso si voglia provare la semina a dimora si consiglia di coprire l’area con del tessuto non tessuto, specialmente nelle ore notturne.

Preparazione per l’anno successivo

Queste lavorazioni possono essere cominciate in settembre (al Nord) e continuate fino a novembre inoltrato (specialmente nel Mezzogiorno). Mettiamoci all’opera in maniera scalare riordinando le varie zone mano a mano che le coltivazioni si esauriscono. Togliamo i sostegni, disinfettiamoli e poniamoli al riparo. Ripuliamo l’appezzamento dai residui, distribuiamo un’abbondante dose di stallatico maturo e inglobiamo con una profonda vangatura. Se abbiamo avuto problemi con insetti terricoli è il momento giusto per distribuire i prodotti per la disinfestazione. L’ideale è lasciar riposare tutto l’inverno le zolle intatte, lasciandole all’aria: i batteri introdotti con l’ammendante renderanno disponibili le sostanze nutritive. Una piccola parte, sminuzzata finemente, può essere impiegata per le coltivazioni che daranno raccolto in inverno o ad inizio primavera. Volendo, a questo scopo, possiamo montare dei tunnel.

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Domande frequenti

  • Come devo conservare le verdure raccolte ad ottobre per evitare che marciscano?
    Per una corretta conservazione, raccogli gli ortaggi al mattino presto in giornate asciutte. Espone i prodotti al sole in un luogo arieggiato fino alla sera prima dello stoccaggio, prevenendo così le marcescenze. Le radici come carote, rape e ravanelli devono essere poste al buio in una cantina asciutta, avendo cura di tagliare previamente le foglie. Zucche e zucchine lunghe richiedono una settimana di asciugatura all'aria, senza che si toccino tra loro. I peperoni possono essere intrecciati in collane e lasciati asciugare al sole per tutto l'inverno.
  • Quali sono le migliori piante da seminare o trapiantare in orto ad ottobre?
    Ad ottobre puoi mettere a dimora aglio rosa, erba cipollina, cipolla bianca, cavoli, verze, indivie, radicchi, ravanelli, finocchi, spinaci e insalate da taglio. Per le semine, il consiglio è di operare al coperto, utilizzando semenzai o vassoi alveolari per sfruttare temperature più elevate e controllare l'umidità, favorendo una rapida germinazione. Le colture che attecchiranno meglio includono cavolo cappuccio, cipolla, cavolo verza, cicoria, finocchio, indivia, vari tipi di lattuga, fave e ravanello. In semina diretta, proteggi le aree con tessuto non tessuto durante le notti fredde.
  • Come si pratica l'imbianchimento degli ortaggi autunnali?
    L'imbianchimento serve a rendere teneri e meno amari ortaggi come radicchi, finocchi, indivie, scarole, porri e cardi. Il metodo tradizionale prevede di ricoprirli quasi totalmente con la terra per almeno una settimana. Un'alternativa domestica efficace consiste nel coprire la pianta con un grande vaso, assicurandosi che il foro di scolo sia otturato per impedire l'ingresso di qualsiasi luce. Per le insalate basse, puoi usare uno spesso strato di foglie o paglia, oppure un doppio strato di tessuto non tessuto. In assenza di pioggia, anche la carta di giornale legata al cespo funziona bene.
  • Cosa fare nell'orto a fine stagione per prepararlo all'inverno e alla primavera?
    Rimuovi i sostegni usati, disinfettali e mettili al riparo. Pulisci l'appezzamento da tutti i residui vegetali, bruciando eventuali steli infetti (come quelli dei pomodori) per evitare crittogame. Distribuisci abbondante stallatico maturo e esegui una profonda vangatura per interrarlo. Se ci sono stati problemi con insetti terricoli, applica prodotti specifici per la disinfestazione. Lascia riposare le zolle intatte e all'aria per tutto l'inverno: i batteri trasformeranno l'ammendante in nutrienti disponibili. Una piccola parte del terreno sminuzzato può essere usata per allestire tunnel protettivi per le prime colture primaverili.
  • Quando raccogliere i legumi ad ottobre e come conservarli?
    Ad ottobre è il momento ideale per raccogliere i baccelli secchi dei fagioli. Una volta raccolti, sgranali attentamente per estrarre i semi. Lascia i fagioli sgranati ad asciugare all'aria aperta per almeno un giorno, garantendo che siano ben essiccati per prevenire muffe durante lo stoccaggio. Questa procedura permette di conservare i semi per le successive semine primaverili o per il consumo futuro, assicurando che mantengano la loro vitalità e qualità nutrizionale grazie a un corretto processo di disseccazione naturale.