Gli afidi
Gli Afidi sono degli insetti che hanno piccole dimensioni e forma tozza, dove l'addome è più grande del torace e del capo. Ne esistono di differenti specie, che possono differire per alcune caratteristiche peculiari. Il profilo di questi insetti è ovoidale, con la parte anteriore che risulta più affusolata. Sul capo si trovano gli ocelli e gli occhi composti. Gli ocelli non sono in grado di percepire le immagini, ma sono in grado di rilevare la luce polarizzata, funzione che serve per rilevare la posizione del sole anche quando vi sono condizioni di nuvolosità. Hanno apparato boccale del tipo pungente-succhiante, dotato di rostro. Le antenne sono sottili, con andamento verso l'alto e ripiegate all'indietro, in alcune specie sono lunghe quanto l'intero corpo. Le zampe sono sottili, divise in due segmenti. Solo alcune specie sono dotate di ali.
Infezioni
Varie sono le infezioni che possono derivare dall'attacco degli afidi sulle drupacee: l'Afide verde del pesco (Myzus persicae Sulzer), per esempio, che attacca il pesco, il mandorlo e in minore misura le altre drupacee come ospiti primari, con la patata, il tabacco e la bietola come secondari. Si notano per la presenza di animaletti verdi sugli apici dei giovani germogli o sotto le foglie degli esemplari colpiti. I sintomi sono: foglie distorte e coperte della melata, che successivamente si ricopre anche di fumaggine. Vi sono forti dubbi sul fatto che questo parassita possa essere il vettore del Virus del Mosaico del Pesco. Se gli attacchi di questi parassiti avvengono su varietà come le nettarine, che sono molto più sensibili, si ha deformazione dei frutti ancora piccoli e colorazione alterata. Se l'attacco avviene durante la fioritura provoca la cascola dei fiori, termine tecnico che sta ad indicare la caduta prematura dei fiori.
Afidi sulle drupacee
L'Afide verde del pesco sverna fra gli anfratti della corteccia come uovo, sviluppando una prima generazione sul pesco e altre 3-4 generazioni sugli ospiti secondari per poi tornarsene sul pesco nell'autunno, per deporre l'uovo durevole che svernerà. Altri afidi sulle drupacee e in modo particolare sul pesco: l'Afide bruno del pesco (Brachycaudus schwartzi). Insetto, questo, che sverna sotto forma di femmina svernante oppure come uovo negli interstizi della corteccia del pesco, all'inizio della primavera riprende gli attacchi. Tutto il ciclo biologico si svolge sul pesco, senza ospiti secondari. L'afide attacca foglie e giovani germogli che si accartocciano. Il congenere Brachycaudus persicae attacca i germogli, ma anche le radici del pesco.
Come agiscono
L'Afide farinoso del pesco (Hyalopterus amygdali) attacca il pesco, il mandorlo e l'albicocco. Il suo nome deriva dalla secrezione cerosa biancastra, polverulenta, simile a una farina di cui sono ricoperti sia gli adulti che le neanidi. Questa, insieme alla melata, porta alla morte delle foglie e dei germogli per asfissia. Contrariamente agli attacchi di altri tipi di afide, le foglie in questo caso non si accartocciano, ma si piegano leggermente ai lati. Si determinano comunque caduta delle foglie e crescita stentata e deforme dei germogli. Gli ospiti secondari sono canne cannucce di palude. L'insetto sverna come uovo sull'ospite primario, dove dà origine a 4-5 generazioni, si trasferisce sugli ospiti secondari per l'estate e torna su primario in autunno, per deporre l'uovo svernante.