Pannocchia mais

Orto

Mais

Il mais è abbastanza semplice da coltivare seguendo poche ma importanti raccomandazioni di irrigazione e concimazione.

di Redazione

19 gennaio 2017

L'irrigazione

Il mais, o granoturco, è una pianta che per crescere bene e svilupparsi ha bisogno di un notevole apporto idrico. Subito dopo la semina sarà necessario procedere con annaffiature frequenti. Anche in primavera le normali precipitazioni atmosferiche potrebbero non essere sufficienti e sarà necessario intervenire periodicamente a supporto. Con l'arrivo della stagione estiva le irrigazioni andranno intensificate notevolmente. È importante che il mais non subisca mai periodi di prolungata siccità, per cui può essere raccomandato regolarsi valutando che almeno un paio di volte a settimana vi siano piogge o interventi artificiali. Per essere sicuri che ciò avvenga, specialmente per coltivazioni più grandi del piccolo orticello domestico, è consigliato installare un vero e proprio impianto di irrigazione fisso, privilegiando per il funzionamento le ore serali o la mattina presto

Come coltivare

La coltivazione del mais non è difficile e, seguendo poche e semplici indicazioni, può essere fatta anche da persone poco esperte in tema di giardinaggio. Prima di tutto bisogna scegliere la varietà, poiché i tipi di mais sono veramente molti. Si possono acquistare i semi in un negozio specializzato o su internet, procedendo in base alle raccomandazioni riportate sulle bustine. In alternativa si può partire dalle piantine già sviluppate e pronte per il trapianto. Per svilupparsi il mais ha bisogno di temperature che vanno sopra i 15°C. Per cui in alcune zone d'Italia sarebbe meglio evitare la semina in pieno campo, optando per quella in semenzaio. Per la semina direttamente a dimora i semi vanno disposti a circa 3cm di profondità, con almeno 40cm di distanza sulle file. Successivamente si procederà al diradamento, lasciando solo le piantine più resistenti ed assicurando lo spazio sufficiente per lo sviluppo. Il mais va rincalzato, ovvero va aggiunta terra alla base della pianta durante la crescita.

Terreno ideale e concimazione

Il terreno ideale per la coltivazione del mais è ben lavorato e sciolto ma anche molto ricco di sostanze nutrienti. È quindi necessario preparare in anticipo la terra, con una zappatura ed una vangatura profonda. Per le coltivazioni di dimensioni medie e medio-grandi può essere preferibile affidarsi a macchine motorizzate. Procederemo ad una generosa concimazione, arricchendo la terra con letame maturo e compost biologico. Dopo aver lasciato assorbire completamente la fertilizzazione sarà possibile seminare il mais. È buona norma verificare che il terreno per la coltivazione sia ben drenante, ovvero che le precipitazioni atmosferiche, purché abbondanti, defluiscano completamente senza creare pozzanghere e ristagni idrici, molto pericolosi per la salute delle piante. La terra andrà anche sarchiata, ovvero liberata dalle erbacce infestanti che cresceranno spontaneamente.

Clima e avversità

Il mais può essere coltivato in tutte le regioni d'Italia, sia in pianura che ad altitudini collinari. L'esposizione ideale per il campo coltivato a mais è a tutto sole, dove l'irraggiamento diretto arriva per gran parte delle ore del giorno. In fase di semina sarà importante assicurarsi di evitare l'ultima gelata invernale che rovinerebbe irrimediabilmente la giovanissima piantina. Sebbene il mais sia una pianta molto resistente, può essere attaccata da parassiti, malattie, acari, grillotalpa e altri insetti. Si può ricorrere a prodotti specifici antiparassitari e antifungini, facilmente reperibili nei negozi specializzati di giardinaggio. per quanto riguarda le muffe, invece, dovremo verificare il corretto apporto idrico. All'insorgere delle muffe la prima misura di prevenzione è sospendere le irrigazioni limitandole al bisogno effettivo.

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Domande frequenti

  • Quando e come si seminano i semi di mais?
    La semina del mais richiede temperature superiori ai 15°C, evitando sempre le ultime gelate primaverili. I semi vanno interrati a circa 3 cm di profondità, mantenendo una distanza minima di 40 cm tra le file. È fondamentale effettuare il diradamento successivamente, lasciando solo le piantine più robuste per garantire lo sviluppo adeguato. Nelle zone più fredde, si consiglia la semina in semenzaio prima del trapianto in piena terra.
  • Qual è il regime di irrigazione ottimale per il mais?
    Il mais necessita di un apporto idrico costante e abbondante, soprattutto in estate. Evitare assolutamente lunghi periodi di siccità: è consigliabile garantire piogge o irrigazioni artificiali almeno due volte a settimana. Per le coltivazioni estese, un impianto fisso attivo nelle ore serali o mattutine è ideale. Attenzione però: in caso di comparsa di muffe, ridurre immediatamente le irrigazioni al minimo indispensabile per favorire il drenaggio.
  • Che tipo di terreno e concimazione servono per il mais?
    Il mais predilige terreni sciolti, ben lavorati e ricchi di nutrienti. Preparare il suolo con vangatura profonda e aggiungere letame maturo e compost biologico prima della semina. Il terreno deve essere perfettamente drenante per evitare ristagni idrici dannosi. Durante la crescita, praticare la sarchiatura per eliminare le erbe infestanti e il rincalzo, aggiungendo terra alla base della pianta per stabilizzarla.
  • Come prevenire e curare le principali malattie del mais?
    Le principali minacce includono muffe, grillotalpa, acari e altri insetti. Per le muffe, la prevenzione principale è controllare l'irrigazione: sospendere o limitare le annaffiature se si notano segni di funghi. Per parassiti e insetti, è possibile intervenire con prodotti specifici antiparassitari e antifungini reperibili in commercio. Assicurarsi inoltre che il terreno sia ben drenante per prevenire problemi radicali legati all'eccesso di umidità.
  • In quali condizioni climatiche cresce meglio il mais?
    Il mais può essere coltivato in quasi tutte le regioni italiane, sia in pianura che in collina, purché ci si protegga dal gelo tardivo. L'esposizione ideale è a tutto sole, garantendo molte ore di luce diretta quotidiana. La pianta teme fortemente le basse temperature: la semina deve avvenire solo quando il rischio gelate è passato e le temperature si mantengono costantemente sopra i 15°C.

Scheda Tecnica

Zea mays

Nome scientificoZea mays
FamigliaPoacee (Graminacee)
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineAmerica centrale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaSuperiore a 15°C
TerrenoSciolto, ricco, ben drenante
IrrigazioneFrequente, mai siccità prolungata
FiorituraEstiva
AltezzaVariabile (da 1m a oltre 3m)
ConcimazioneLetame maturo e compost biologico
PotaturaNessuna (richiede rincalzo)
MoltiplicazioneSemina diretta o trapianto piantine
Malattie e parassitiMuffe, grillotalpa, acari, insetti vari
Difficoltà di coltivazioneFacile