Acini di uva

Uva

Tipi di uva

L'uva è una frutta estremamente ricca dal punto di vista nutrizionale. Esistono una infinita varietà di tipi di uva (circo 800 tipi diversi!), alcune molto conosciute e ricercate, altre più rare e sconosciute.

di Redazione

14 ottobre 2016

Caratteristiche generali dell'uva

Quando parliamo di uva intendiamo riferirci al così detto ''grappolo'', che e composto da un graspo e dagli acini (i ''chicchi'', comunemente noti con questo nome). E' coltivata principalmente per la produzione di vino, ma anche per un consumo alimentare diretto del frutto, anche sotto forma di succo (non alcolico).Abbiamo due grandi tipi di uve coltivate, le più comuni e diffuse, sono: la Vitis vinifera e la Vitis labrusca. La prima è originaria dell'Europa (o Asia occidentale), ed è quella dalla quale vengono prodotti tutti i vini e le uve da tavola; la seconda invece, proveniente dall'America, ha una minore diffusione ed è esclusivamente utilizzata per la produzione di uve da tavola.Nella sola produzione di vino, sono utilizzate circa 800 tipi di uve, ognuna delle quali presenta particolari caratteristiche. Ogni tipo ha una sua resa e qualità sempre strettamente connessa all'ambiente in cui è coltivata e al clima. Per cui esistono territori più o meno adatti a certi tipi di vigneto. L'Italia, presentando un clima particolarmente favorevole alla produzione è tra i massimi e migliori produttori mondiali.

Proprietà nutrizionali dell'uva

Le proprietà di questo frutto sono estremamente importanti e favorevoli per l'uomo. Infatti l'uva è considerata una frutta tra le più ricche dal punto di vista delle proprietà medicamentose. Intanto diciamo che è una frutta ricca di acqua (oltre l'80%) ed ha un 15% di carboidrati (ovvero glucosio e fruttosio), un 2% di fibre, 0,5 di proteine e solo uno 0,1% di grassi. Quest'ultimo dato è molto importante. Inoltre possiede molti sali minerali (molto potassio, ma anche manganese e fosforo) e le vitamine C, A, B1,B2 e PP.L'azione benefica si rileva, in particolar modo, nelle funzioni del sistema venoso (fragilità capillare, emorroidi), ma anche nelle flebite (per le proprietà astringenti) e nei disturbi della menopausa. Poi, grazie ai polifenoli, il consumo dell'uva aiuta a mantenere elastica la pelle e a l'ossidazione delle LDL.

Tipi: l'uva da vino

Dunque l'Italia è il primo paese, in Europa e nel mondo, vitivinicolo, producendo da solo l'80% della produzione mondiale. Il vitigno più diffuso in Italia è il Sangiovese, che copre il 10% delle superfici vitate da uva da vino della nazione. Inoltre l'Italia detiene il record di vitigni autoctoni: sono 355. Oltre al Sngiovese, i vitigni più diffusi sono il Montepulciano, il Cataratto bianco siciliano, il Trebbiano toscano e il Barbera. I vitigni meno diffusi non sono qualitativamente inferiori, anzi, spesso sono migliori. Spesso un tipo d'uva è strettamente legato al territorio, per cui può capitare che un vigneto sia presente solo in un determinato territorio, con specifiche caratteristiche, per pochissimi ettari.Un elemento importantissimo per l'uva da vino è la sua acidità. Questa è la base fondamentale per una produzione, poiché dall'acidità e dai tannini si ricava la struttura che consente al vino di invecchiare e di resistere nel tempo.

L'uva da tavola

L'uva da tavola ha una maturazione molto differente da quella da vino. Nella varietà da tavola è importantissimo sostituire gli acidi con gli zuccheri (nell'uva da vino, invece, abbiamo visto che è l'acidità a giocare un ruolo fondamentale). Gli zuccheri sono quindi fondamentali per il gusto del frutto. Le uve da tavola presentano chicchi molto grandi e una consistenza croccante, caratteristiche molto importanti per i consumatori. Si deve a regioni come Basilicata, Puglia e Sicilia se l'Italia e l'Europa possono apprezzare per 8 mesi l'anno un prodotto straordinario e nutriente come l'uva da tavola. In queste terre, in particolare in Basilicata, si producono uve da tavola di pregevolissima qualità.La varietà da tavola, essendo trasportata ovunque, presenta grandi criticità in fase di trasporto, a differenza di quella da vino che è sottoposta a trasporti molto più brevi. Il problema è legato soprattutto alla difficoltà di mantenere sano il grappolo in seguito al lungo trasporto e al peso nei contenitori. I costi di maturazione e trasporto, quindi, sono abbastanza elevati e onerosi.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra uva da vino e uva da tavola?
    La differenza sostanziale risiede nella composizione chimica e nell'utilizzo finale. L'uva da vino privilegia l'acidità e i tannini, elementi essenziali per la struttura, l'invecchiamento e la complessità del vino. Al contrario, l'uva da tavola enfatizza il contenuto zuccherino (glucosio e fruttosio) per garantire un sapore dolce immediato, oltre a presentare chicchi più grandi e una consistenza croccante adatta al consumo fresco. Mentre la vite da vino resiste meglio ai trasporti brevi, quella da tavola richiede cure specifiche per mantenere l'integrità dei grappoli durante spedizioni lunghe.
  • Quante varietà di uva esistono nel mondo e quali sono le principali in Italia?
    Esistono circa 800 tipi di uva utilizzati globalmente, specialmente in enologia. L'Italia è leader mondiale nella biodiversità viticola, detenendo il record di 355 vitigni autoctoni. Tra i più diffusi spiccano il Sangiovese, che copre il 10% delle superfici vitate nazionali, seguiti da Montepulciano, Cataratto bianco, Trebbiano toscano e Barbera. Molte varietà sono strettamente legate al territorio (tipicità), rendendo alcuni vitigni unici e presenti solo in aree geografiche limitate, pur offrendo qualità eccelse.
  • Quali sono le proprietà nutrizionali e i benefici per la salute dell'uva?
    L'uva è composta per oltre l'80% da acqua e contiene carboidrati semplici (zuccheri naturali), fibre, proteine minime e quasi zero grassi. È ricca di sali minerali come potassio, manganese e fosforo, nonché vitamine C, A, B1, B2 e PP. Grazie ai polifenoli e alle sostanze astringenti, favorisce la salute del sistema venoso, riducendo la fragilità capillare e aiutando contro le emorroidi e le flebiti. Inoltre, contribuisce a mantenere la pelle elastica e a contrastare l'ossidazione delle LDL, proteggendo il cuore.
  • Come influisce il clima sulla qualità dell'uva e perché l'Italia è un grande produttore?
    Il clima determina resa e qualità di ogni vitigno, poiché ogni tipo ha esigenze ambientali specifiche. L'Italia beneficia di un clima particolarmente favorevole alla viticoltura, diventando il massimo produttore mondiale, con una quota che raggiunge l'80% della produzione globale. La diversità climatica permette di coltivare centinaia di vitigni autoctoni. Tuttavia, fattori come la temperatura e l'esposizione solare variano da regione a regione, influenzando direttamente l'equilibrio tra zuccheri e acidità del frutto finale.
  • Quali sono le sfide logistiche del commercio dell'uva da tavola?
    L'uva da tavola affronta criticità maggiori rispetto a quella da vino a causa della necessità di trasporto su lunghe distanze. I grappoli devono mantenere intatta la loro freschezza e integrità fisica nonostante il peso accumulato nei contenitori e le vibrazioni del viaggio. Questo rende i costi di maturazione post-raccolta e logistici molto elevati. Regioni come Basilicata, Puglia e Sicilia permettono di avere questo prodotto fresco sui mercati europei per ben otto mesi all'anno, superando le limitazioni stagionali locali.

Scheda Tecnica

Vitis vinifera / Vitis labrusca

Nome scientificoVitis vinifera / Vitis labrusca
FamigliaVitaceae
Tipo di piantaVite rampicante
OrigineEuropa/Asia (vinifera), America (labrusca)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, medio-pesante
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile, fino a 10-15 metri se non potata
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno, azotata in primavera
PotaturaInvernale (secca) e verde (estiva)
MoltiplicazioneMargotta, innesto, talea
Malattie e parassitiPeronospora, oidio, fillossera, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia