Uva Fragola

Uva

Uva biologica

Chi non ha mai assaporato un grappolo di uva biologica fresca in piena estate? Tanti si limitano solo a mangiarla, mentre altri ne distinguono perfettamente la varietà e la qualità.

di Redazione

20 ottobre 2016

Caratteristiche dell'uva biologica

Le caratteristiche che distinguono l'uva biologica da altri tipi coltivati in serra sono: il colore e il sapore del frutto. L'uva fresca o biologica che si presenta sulle nostre tavole deve essere costituita da acini carnosi ben definiti e dal colore vivace. Il sapore generalmente è dolce, ma esistono varietà di uve più aspre ugualmente buone e deliziose al palato. E' un frutto facilmente reperibile nei mercatini o sui banchi ortofrutticoli, ed è considerato il frutto che gli italiani consumano maggiormente nel periodo estivo ed autunnale. Essa viene usata principalmente come alimento proposto alla fine di un pasto principale, nelle macedonie, per abbellire dolci oppure sotto forma di succo di frutta. Dalle uve si ricava inoltre una bevanda che sulla tavola degli italiani è sempre presente, ossia: il vino. Ad oggi purtroppo non esiste una normativa comunitaria che garantisce la produzione di vino biologico. Chi vuole acquistare uve e vini biologici deve recarsi direttamente dal produttore, ed accertarsi che il frutto e la relativa pianta siano privi di trattamenti chimici con pesticidi.

Varietà di uve biologiche

Il frutto e la pianta dell'uva chiamata vite appartengono alla famiglia delle Vitis Vinifera, e sono originarie dei paesi europei, dell'Asia Occidentale e dell'America Meridionale. Esistono diverse tipologie di uve: bianca, nera e rosata. In base all'uso viene classificata a sua volta in uva da vino, da tavola e da essiccare, comunemente chiamata uvetta passa. Tra le tipologie da tavola a produzione biologica più consumate e conosciute si annoverano: la varietà Italia, la Fragola bianca, Lugliatica, l'Ansonica, la Delizia del vaprio, la Brugnera, la Centennial, il Moscato bianco e l'Inzolia imperiale. Per la realizzazione del vino bianco e del vino rosso possono essere usate le uve e i vitigni del Nasco, della Nosiola, del Pigato, della Verraccia, del Moscato, del Grillo, il Zibibbo, lo Chardonnay, il Tocai, il Verduzzo friulano, la Bonarda, il Nero d'Avola, il Carignano, la Cardinal, e il Montepulciano.

Proprietà terapeutiche

L'uva è un frutto ricco di glucosio, mannosio, sali minerali, vitamina A, B1, B2, C, fibre, potassio, fosforo, ferro, calcio e polifenoli. Essa viene impiegata comunemente a tavola come frutto o ridotto in bevande come succhi o vino. Per le sue proprietà nutritive è consigliata nelle cure degli stati di affaticamento, stanchezza, anemia, stipsi, emorroidi, gotta, herpes simplex, come lenitivo dei disturbi legati alla menopausa e come antiossidante per la prevenzione dell'invecchiamento cutaneo. La sua linfa diluita viene usata come collirio rinfrescante e antinfiammatorio. I sali minerali contenuti nel frutto favoriscono la circolazione sanguigna, la digestione e la formazione dell'emoglobina. Dall'uva si ricavano degli oli essenziali idratanti, che sono facilmente reperibili nelle migliori erboristerie e nei negozi specializzati.

Piantagione e cura della vite

Creare un vigneto richiede tanta pazienza e tanto tempo. Chi vuole coltivare dei vitigni può facilmente reperire le piantine di messa a dimora già innestate. Quest' ultime interrate da ottobre a maggio, devono essere poste all'interno di una buca scavata nel terreno ed equodistanti tra loro da uno a tre metri.Una volta piantate bisogna assicurarsi che il terreno sia abbastanza fertilizzato e irrigato. Per ottenere delle uve e dei vigneti a produzione biologica, si consiglia di non usare pesticidi e insetticidi, ma fertilizzanti organici come l'Humus di lombrico. La pianta messa a dimora darà i suoi primi frutti dopo cinque anni.Il vitigno per crescere bene necessita di un'impianto di sostegno, che consiste in spalliere di legno, appositi pali in calcestruzzo e pergole realizzate con pali e fili zincati.La vite predilige terreni compatti, asciutti ed esposti al sole, che facilitano le fioriture primaverili e infine la maturazione del frutto che si può manifestare da agosto ad ottobre in base alla varietà coltivata. La vite è una pianta forte ma teme gli attacchi della peronospora e dell' oidio, che danneggiano le foglie e i frutti più giovani.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra uva biologica e quella convenzionale?
    La differenza sostanziale risiede nel metodo di coltivazione: l'uva biologica proviene da piante trattate esclusivamente con prodotti naturali, evitando rigorosamente pesticidi e insetticidi chimici di sintesi. Questo si riflette spesso in un sapore più intenso e autentico, nonché in acini carnosi e dal colore vivace. Per garantire la certificazione biologica, è fondamentale acquistare direttamente dai produttori che possono attestare l'assenza di trattamenti chimici durante tutto il ciclo vegetativo.
  • Come si coltiva correttamente la vite in un orto domestico?
    La coltivazione richiede pazienza: le piantine innestate vanno messe a dimora tra ottobre e maggio, distanziate da 1 a 3 metri. È essenziale predisporre subito un sistema di sostegno come spalliere, pali in cemento o pergole. Il terreno deve essere fertile e ben drenato; per la gestione biologica, usa concimi organici come l'humus di lombrico invece di fertilizzanti chimici. La pianta impiega circa cinque anni per iniziare a produrre i primi frutti significativi.
  • Quali sono i benefici nutrizionali e terapeutici dell'uva?
    L'uva è ricca di zuccheri semplici (glucosio, mannosio), vitamine (A, B1, B2, C), sali minerali (potassio, ferro, calcio) e potenti antiossidanti come i polifenoli. Viene consigliata contro stanchezza, anemia e stitichezza grazie ai sali minerali che favoriscono la circolazione e la digestione. Inoltre, le sue proprietà antiossidanti aiutano a prevenire l'invecchiamento cutaneo, mentre la linfa diluita può agire come collirio rinfrescante e antinfiammatorio.
  • Quali sono le varietà di uva più comuni per consumo fresco e per vino?
    Per il consumo da tavola biologico si trovano spesso varietà come Italia, Fragola bianca, Lugliatica, Ansonica, Delizia del Vaprio, Brugnera, Centennial, Moscato bianco e Inzolia imperiale. Per la vinificazione, invece, si utilizzano vitigni specifici come Nasco, Nosiola, Pigato, Verraccia, Grillo, Zibibbo, Chardonnay, Barbera, Montepulciano e Nero d'Avola, ognuno adatto a creare profili aromatici distinti per vini bianchi o rossi.
  • Quando avviene la raccolta dell'uva e quali malattie colpiscono la vite?
    La maturazione del frutto varia in base alla varietà, generalmente avvenendo tra agosto e ottobre. La vite è una pianta robusta ma vulnerabile a due principali funghi: la peronospora e l'oidio, che attaccano foglie e frutti giovani. Nella coltivazione biologica, la prevenzione è chiave: si evitano chimici di sintesi puntando su pratiche agronomiche corrette, buona aerazione della chioma e uso di rimedi naturali autorizzati per contenere questi patogeni.

Scheda Tecnica

Vitis vinifera

Nome scientificoVitis vinifera
FamigliaVitacee
Tipo di piantaVite rampicante decidua
OrigineEuropa, Asia occidentale, America meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoCompatti, asciutti, ben drenati
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera
AltezzaVariabile, spesso sostenuta da strutture
ConcimazioneOrganica (es. humus di lombrico)
PotaturaNecessaria per la produzione
MoltiplicazioneMessa a dimora di piantine innestate
Malattie e parassitiPeronospora, Oidio
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede pazienza e struttura di sostegno)