Uva vittoria

Origine e caratteristiche dell'uva Vittoria

L'uva Vittoria fa parte delle varietà bianche da tavola e deriva da uno speciale tipo di incrocio realizzato in Romania. L'Istituto di Ricerche Orticole Dragasani ha utilizzato due tra le principali varietà di Vitis vinifera, la Cardinal e la Regina, per ottenere questo tipo di uva caratterizzata da grappoli di grandi dimensioni e di forma piramidale. I grandi acini tondi, che pesano ben 7 grammi ciascuno, sono colorati di un giallo vivace e sulla loro buccia c'è grande quantità di pruina (la sostanza cerosa biancastra). La sua polpa è molto succosa e abbastanza dolce e contiene il 15% di zuccheri. Il peso dei grappoli è notevole ed è compreso tra i 600 e gli 800 grammi. Ogni pianta di questa vite arriva a produrre 25 kg di uve, resistente e molto poco danneggiabile durante i trasporti.
Un grappolo di uva Vittoria

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Particolarità dell'uva Vittoria

Un vigneto di uva Vittoria Una delle maggiori peculiarità di questo vitigno è quella di germogliare in maniera molto precoce. Generalmente, infatti, il germogliamento si verifica nei primi giorni del mese di aprile e fioritura avviene nella prima decade di giugno. La maturazione di quest'uva è altrettanto precoce. Nelle regioni del Meridione del nostro Paese comincia durante l'ultima settimana del mese di luglio. Nelle regioni più a nord, con clima meno caldo, la maturazione può avvenire nella prima o seconda settimana di agosto. Queste caratteristiche di precocità sono importanti per l'industria agroalimentare che può anche contare su un rendimento produttivo elevato. L'uva Vittoria si rivela molto digeribile, nutriente, energetica ed inoltre possiede numerose virtù terapeutiche, tra le quali la capacità antiossidante, disintossicante, diuretica e molte altre.

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La coltivazione dell'uva Vittoria

Particolare degli acini dell'uva Vittoria La coltivazione di questa varietà è soggetta a continue sperimentazioni per incrementarne la resa quantitativa e qualitativa. Le tecniche si concentrano sull'aspetto nutritivo della vite, prima di tutto somministrando fitormoni, che migliorano lo sviluppo vegetativo, ed anche elementi organici per ottenere degli equilibrati cicli biologici. Sono molto utilizzati gli amminoacidi come apportatori di azoto, fondamentale per la costruzione delle cellule della varietà Vittoria, e sali minerali, compreso l'importante manganese. L'esigenza fondamentale della vite è di essere piantata in un luogo molto soleggiato. Tuttavia si adatta anche a climi meno temperati. Su terreno sciolto ed asciutto, la buca potrà essere meno profonda mentre su terreno compatto lo sarà maggiormente. Prima di piantare la vite, occorre aggiungere letame, fertilizzante minerale e terra fine.


Uva vittoria: Messa a dimora, concimazione, irrigazione e potatura.

Vigneto a tendone L'uva da tavola può essere coltivata col metodo a spalliera, a controspalliera oppure a pergola. Come sostegni si usano pali di legno trattato o anche specifici pali in cemento, ai quali vanno legati i vari fili zincati, a differenti altezze. I tralci della pianta saranno quindi fissati al filo con legacci in plastica. Per avere una buona produzione in estate, si mettono a dimora le barbatelle di 2 anni nell'autunno precedente. Un concime ternario (azoto, fosforo e potassio), somministrato in primavera ed autunno, è fondamentale per una rigogliosa produzione di grappoli. Altro aspetto importante è l'irrigazione, che sarà crescente a cominciare dalla fioritura e sarà invece interrotta 2 settimane prima della raccolta. La potatura si effettua in autunno o a fine inverno, per evitare la grande fuoriuscita di linfa che si avrebbe nella fase vegetativa. Sulle viti a pergola, o a tendone, si lasciano uno o più tralci permanenti per stimolare la crescita della vegetazione. Sulla vite ad alberello si conservano 3-4 gemme per tralcio.


  • uva vittoria L'uva da tavola è sempre appartenente alla specie della vitis vinifera, ma a differenza da quella utilizzata per il vino
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