Uva rossa matura

Uva

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L'uva è un frutto molto amato da grandi e piccini. La sua coltivazione è semplice anche in vaso. L'unica cosa a cui stare attenti davvero è l'umidità.

di Redazione

24 novembre 2016

Coltivazione dell'uva: le annaffiature

Nella coltivazione dell'uva, le operazioni di annaffiatura assumono un'importanza fondamentale. Pochissimo apporto idrico, così come quello eccessivo, influisce, infatti, negativamente sullo sviluppo della pianta e, conseguentemente, del frutto. E' importantissimo riuscire a capire quando la pianta ha reale necessità di acqua, in maniera da procedere con l'irrigazione solamente quando serve. Troppa poca acqua è praticamente inutile perché non riuscirebbe a raggiungere le radici in profondità o evaporerebbe immediatamente. Generalmente, 25 l per pianta rappresentano un apporto corretto (in pieno terreno). Non bisogna assolutamente mai esagerare perché elevate dosi idriche stressano non poco la pianta con conseguenze gravissime. Le annaffiature possono avvenire tranquillamente ogni 8-10 giorni.

Come coltivare la pianta dell'uva

Benché la coltivazione migliore per l'uva sia quella in terreno aperto, non è impossibile coltivarla in vaso con buone soddisfazioni. Importantissime sono le dimensioni del vaso che deve avere un diametro di almeno 50 cm. Le radici della vite, infatti, necessitano assolutamente di moltissimo spazio. Maggiore è quest'ultimo, migliori saranno i risultati nella coltivazione. Laddove sussiste un clima mite, gli impianti si eseguono agli inizi della stagione invernale. Dove fa più freddo, invece, è consigliabile attendere il termine dell'inverno. Comunque, quest'operazione si effettua esclusivamente durante il riposo vegetativo. Il terriccio utilizzato deve risultare ricchissimo di letame ad elevata maturazione a cui occorre aggiungere un po' di pomice per ottenere un terreno realmente drenante, condizione, questa, indispensabile per la vite.

Concimazione della vite

La pianta di vite deve assolutamente essere intrattenuta nella maniera corretta per scongiurare al massimo il rischio di eventuali malattie. La concimazione è sicuramente una tra le operazioni immancabili, da eseguire scrupolosamente. Prima dell'inverno è, innanzitutto, necessario integrare le sostanze nel terreno con buone quantità di letame maturo. Qualora sia necessario, occorrerà intervenire alla stessa maniera anche successivamente, dopo la formazione eventuale dei frutti. E' certo che non bisogna assolutamente eccedere perché il troppo nutrimento non corrisponde ad una migliorata produzione. Calcio e potassio sono gli elementi indispensabili per la vite. Anche l'azoto e il fosforo sono importanti, ma di meno. Il fertilizzante va interrato lievemente e fatto penetrare nel terreno con una leggera innaffiatura. Il sovescio di leguminose è perfetto.

L'esposizione le possibili malattie della vite

La vite è una pianta dalle pochissime pretese. Per ottenere una buona uva un fattore indispensabile è l'esposizione della pianta. Questa deve essere assolutamente in un terreno perfettamente soleggiato. Il sole, infatti, influenza positivamente la vita della pianta ed anche il sapore dei suoi frutti. Non vanno affatto bene, invece, nè le zone d'ombra nè quelle in cui è presente eccessiva umidità dell'aria. Indispensabile anche una corretta ventilazione. La vite è una pianta che purtroppo risulta spessissimo vittima di malattie o parassiti. Tra le malattie più frequenti, si ricordano le cosiddette "peronospora" e "botrite". Entrambi scaturiscono da un apporto idrico eccessivo. Si combattono con appositi prodotti chimici. Tra i parassiti, uno dei peggiori è il "ragno rosso", caratterizzato dall'altissimo potere infestante, da eliminare anch'esso chimicamente.

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Domande frequenti

  • Quanto e quanto spesso devo irrigare la vite?
    L'irrigazione richiede equilibrio: né troppa né troppo poca acqua. Una dose corretta per pianta in piena terra è di circa 25 litri. L'intervallo ideale è di 8-10 giorni. È fondamentale bagnare solo quando la pianta ne ha reale bisogno, poiché l'eccesso idrico stressa la radice e favorisce malattie fungine, mentre la scarsità impedisce all'acqua di raggiungere le radici profonde o causa rapida evaporazione.
  • È possibile coltivare l'uva in vaso?
    Sì, la coltivazione in vaso è fattibile e soddisfacente se si rispettano alcune regole. Il contenitore deve avere un diametro minimo di 50 centimetri per garantire alle radici lo spazio necessario allo sviluppo. Il substrato deve essere ricco di letame maturo e contenere pomice per assicurare un drenaggio eccellente, condizione indispensabile per prevenire marciumi radicali dovuti ai ristagni idrici.
  • Quando e come concimare la vite?
    La concimazione principale va eseguita prima dell'inverno interrando letame maturo. Un secondo intervento può essere necessario dopo la formazione dei frutti. Gli elementi essenziali sono calcio e potassio; azoto e fosforo sono utili ma secondari. Attenzione a non eccedere: un nutrimento eccessivo non migliora la produzione e può danneggiare la pianta. Dopo aver interrato il fertilizzante, irrigare leggermente per farlo penetrare.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti dell'uva?
    Le malattie più comuni sono peronospora e botrite, entrambe favorite da un eccesso di umidità e acqua. I parassiti includono il ragno rosso, noto per il suo alto potere infestante. Tutte queste problematiche richiedono interventi specifici, generalmente con prodotti chimici appropriati. Per prevenirle, è cruciale mantenere un'esposizione soleggiata, garantire una buona ventilazione e evitare zone d'ombra o aria troppo umida.
  • Come scegliere il momento giusto per piantare la vite?
    La messa a dimora deve avvenire esclusivamente durante il riposo vegetativo della pianta. In climi miti, il periodo ottimale è l'inizio della stagione invernale. Nelle zone dove il freddo è più intenso, è preferibile attendere la fine dell'inverno. Questo approccio protegge la giovane pianta dagli shock termici e le permette di stabilizzare le radici prima della ripresa vegetativa primaverile.

Scheda Tecnica

Vitis vinifera

Nome scientificoVitis vinifera
FamigliaVitaceae
Tipo di piantaVite rampicante decidua
OrigineAsia occidentale e Europa meridionale
EsposizionePieno sole, ben ventilata, evitando ombra e umidità stagnante
TerrenoRicco di sostanza organica, drenante, ben lavorato
IrrigazioneModerata, circa 25 litri/pianta ogni 8-10 giorni; evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (mese non specificato)
AltezzaVariabile (rampicante)
ConcimazioneLetame maturo prima dell'inverno e post-fruttificazione; calcio e potassio prioritari
PotaturaIn periodo di riposo vegetativo (inverno/primavera)
Malattie e parassitiPeronospora, Botrite, Ragno rosso (favoriti da eccesso di umidità/acqua)
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta anche al vaso (minimo 50 cm diametro)