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SOS Spatifillo

Delle foglie lacerate dalla grandine possono causare danni alla pianta, in quanto le zone rovinate sono facili prede di parassiti di vario tipo

di Redazione

30 settembre 2013

Domanda : SOS Spatifillo

Buon giorno, vi scrivo poiché gradirei un consiglio in merito al mio amato Spatifillo. Ora che è estate lo tengo in balcone, avendo questa ubicazione buona luminosità senza sole diretto pressoché per tutto il giorno. Lunedi, però, sfortunatamente ha preso grandine e molte foglie si sono danneggiate. Come posso agire per salvarlo? Devo potare le foglie rovinate o attendere che secchino prima di reciderle? Per piacere fornitemi un consiglio, ci tengo molto a questa pianta. Nell'attesa di un cortese riscontro porgo i miei più distinti saluti.

Risposta : SOS Spatifillo

Gentile Arianna, lo spatifillo è un arbusto sempreverde, originario delle zone tropicali dell’America meridionale; esistono circa quaranta specie di spatifillo, diffuse in America meridionale, e in Asia. Queste piante appartengono alla famiglia delle aracee, come le calle, e infatti l’infiorescenza è molto simile a quella delle zantedeschie, per forma e colore. Quando una pianta con foglie di questo tipo viene danneggiata dalla grandine, i chicchi, oltre a rompere il fogliame, tendono a produrre contusioni e strappi, oltre a causare scottature da freddo nelle zone di contatto con le foglie. Questo tipo di lacerazioni, esposte agli agenti atmosferici, tendono a divenire zone particolarmente soggette agli attacchi da arte di malattie fungine o batteri div ario tipo; questo avviene soprattutto quando le foglie vengono colpite dalla grandine, perché il freddo dei chicchi uccide le cellule delle foglie, che quindi avranno delle zone necrotiche, che possono facilmente andare incontro a marcescenza. Quindi, per evitare che le foglie strappate siano veicolo di malattie di diverso tipo, è sempre meglio asportarle, e distruggerle; si utilizzano attrezzi ben puliti e disinfettati, in modo di essere sicuri di rimuovere eventuali zone colpite da funghi, senza apportare altre cause di infezione attraverso le cesoie; le cesoie devono anche essere ben affilate in modo da praticare tagli netti e precisi, nella zona del picciolo vicina al terreno. Una volta asportate le foglie, si procederà anche a fertilizzare la pianta, possibilmente con un fertilizzante per piante verdi, o con un prodotto che funga da attivatore cellulare, in modo da spingere la pianta a rirendersi rapidamente dal periodo di stress. Considera che la rimozione delle foglie stimolerà anche la pianta a produrre molte nuove foglie.

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Domande frequenti

  • Devo tagliare subito le foglie dello Spatifillo danneggiate dalla grandine o aspettare che secchino?
    È fondamentale asportare immediatamente le foglie rovinate. I chicchi di grandine causano lacerazioni e contusioni che uccidono le cellule vegetali, creando zone necrotiche. Queste ferite aperte rappresentano un punto d'ingresso ideale per funghi e batteri, portando rapidamente la pianta a marcire. Rimuovere le parti danneggiate subito previene la diffusione di malattie e protegge il resto della pianta, stimolando inoltre la produzione di nuovi germogli sani.
  • Come devo utilizzare le cesoie per potare lo Spatifillo colpito dalla grandine?
    La pulizia degli strumenti è essenziale per non aggravare il danno. Utilizza cesoie perfettamente affilate per garantire tagli netti che guariscano meglio, evitando schiacciamenti dei tessuti. Prima dell'uso, disinfetta accuratamente le lame per eliminare eventuali patogeni residui. Taglia i piccioli delle foglie danneggiate il più vicino possibile al terreno. Questa procedura igienica impedisce di introdurre infezioni aggiuntive attraverso gli attrezzi durante l'intervento di salvataggio.
  • Cosa devo fare dopo aver tolto le foglie danneggiate per aiutare la pianta a riprendersi?
    Dopo la potatura, somministra un fertilizzante specifico per piante verdi o un attivatore cellulare. Questi prodotti aiutano la pianta a superare lo stress fisico subìto e accelerano il processo di ricrescita. La rimozione delle parti lesionate stimola naturalmente la pianta a produrre nuove foglie. Fornire nutrienti adeguati supporta il metabolismo vegetale, permettendo allo Spatifillo di recuperare velocemente e rigenerarsi in modo vigoroso.
  • Quali rischi corrono le foglie dello Spatifillo se lasciate intatte dopo un temporale con grandine?
    Le foglie con lacerazioni da grandine sono estremamente vulnerabili. Il freddo dei chicchi uccide le cellule locali, creando aree morte che marciscono rapidamente. Queste zone decomposte attirano e favoriscono attacchi di malattie fungine e batteriche. Se non rimosse, le infezioni possono diffondersi al fusto e alle radici sane, compromettendo gravemente la salute dell'intera pianta fino a causarne la morte per marcescenza generalizzata.
  • Lo Spatifillo è una pianta tropicale? Come influisce questo sulla sua resistenza?
    Sì, lo Spatifillo è un arbusto sempreverde originario delle zone tropicali di America meridionale e Asia. Essendo adattato a climi caldi e umidi, non tollera bene gli shock termici improvvisi. La grandine non solo danneggia fisicamente le foglie, ma il freddo associato può causare scottature cellulari. Questa origine tropicale spiega la sua sensibilità ai traumi fisici e la necessità di cure precise post-danno per evitare infezioni secondarie tipiche delle condizioni tropicali umide.

Scheda Tecnica

FamigliaAracee
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineZone tropicali di America meridionale e Asia
EsposizioneLuce diffusa, no sole diretto
FiorituraSimile alle Zantedeschia (calle)
ConcimazioneFertilizzante per piante verdi o attivatore cellulare dopo stress
PotaturaAsportare foglie danneggiate con cesoie disinfettate e affilate, vicino al terreno
Malattie e parassitiSusceptibile ad attacchi fungini e batterici tramite ferite da grandine
Difficoltà di coltivazioneMedia