Mini orchidee

vedi anche: Orchidee

Mini orchidee

In commercio esistono molte varietà di orchidee, tutte delicate. Una varietà è quella "mini" e si adatta in particolar modo a chi non ha molto spazio a disposizione. Ma ha comunque bisogno di molte attenzioni per crescere sana. La versione più diffusa, e più consigliata per la coltivazione, è quella chiamata Phalenopsis. Le mini orchidee sono chiamate così perché, mentre un'orchidea classica arriva a circa quaranta centimetri di altezza, la versione mini difficilmente supera i dieci. Sono quindi molto più delicate delle orchidee classiche: se intendiamo coltivarne una, dobbiamo armarci di pazienza e tanta attenzione. Questo è uno dei motivi per cui si consiglia l'acquisto di una Phalenopsis: sarà più facile riconoscere se si tratta di un'orchidea autentica o meno, in quanto spesso si trovano in vendita incroci con altre piante, che non hanno le stesse caratteristiche di un'orchidea.

mini orchidea

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Generalità mini orchidee

mini orchidea Le mini orchidee sono nate in Oriente, dove vengono utilizzate per decorare le case e, al pari dei bonsai, sono considerate vere e proprie opere d'arte.

Gli appassionati di orchidee, e coloro che sono esperti nella coltivazione di queste piante, avranno la possibilità di provare a crescerne diversi tipi: infatti, per ogni varietà di orchidea classica, esiste la stessa varietà in forma mini. Chi vuole potrà quindi dedicarsi a questi fiori, realizzando anche in casa una piccola coltivazione multicolore. Teniamo presente che non tutte le varietà di mini orchidea garantiscono la stessa probabilità di successo, nonostante le amorevoli cure del proprietario.

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    Il rinvaso

    mini orchidea Alcune operazioni sono fondamentali per la salute della mini orchidea: il rinvaso è una di queste. Il primo rinvaso deve essere fatto entro pochi giorni dall'acquisto: di solito, infatti, le mini orchidee vengono vendute in un terriccio che non è adatto alla loro crescita. Si rende quindi necessario sostituirlo al più presto, prima che la pianta ne possa soffrire.

    Per effettuare correttamente quest'operazione abbiamo bisogno di un vaso, possibilmente trasparente: le orchidee mini, infatti, svolgono la funzione della fotosintesi anche con le radici. Bisogna quindi che le stesse abbiano la possibilità di assorbire la luce solare. Il vaso trasparente permetterà anche di notare subito uno stato di sofferenza delle radici, causato da troppe annaffiature. È necessario anche utilizzare il terriccio apposito per orchidee, che si può acquistare in ogni centro specializzato in articoli di giardinaggio (lo stesso negozio che vi ha venduto l'orchidea potrebbe fornirvelo).

    Si procede togliendo l'orchidea dal vaso facendo attenzione a non rompere le radici; è possibile bagnare la terra qualche ora prima per rendere il tutto più facile. Controllate che le radici siano tutte in buono stato: se alcune sembrano marce, tagliatele via. Immergete le radici in un po' d'acqua in cui sarà stata disciolta una soluzione specifica per la prevenzione di attacchi dei funghi: questo renderà più resistente la pianta. Sistemate il terriccio nel vaso, avendo cura di porre alla base della ghiaia o delle palline di argilla espansa per favorire il drenaggio dell'acqua. Sistemate poi l'orchidea e coprite bene le radici con il terriccio rimanente. Quest'operazione dovrà essere fatta ogni due anni circa: il terriccio, con l'andare del tempo, perde infatti gli elementi nutritivi di cui la mini orchidea ha bisogno. Nel caso in cui però la pianta inizi a manifestare malessere causato da marciume radicale, il rinvaso deve essere effettuato con urgenza, anche se non sono passati due anni.