Fiore solanum capsicastrum

Piante da interno

Solanum capsicastrum

Conosciuto per le sue bacche coloratissime, il Solanum capsicastrum è una pianta da sempre apprezzata per scopi ornamentali.

di Redazione

09 febbraio 2017

Quanto irrigare il solanum capsicastrum

Le irrigazioni del Solanum capsicastrum devono essere regolari e vanno eseguite con frequenza, in particolare quando ci si trova nella fase più calda del periodo estivo. Il terreno deve mantenere un grado di umidità molto basso, ovvero prima di procedere a una nuova annaffiatura è necessario sincerarsi che il terreno sia quasi completamente asciutto. Questa pianta infatti non ama che le sue radici siano sempre bagnate e teme le malattie fungine causate principalmente dall'eccessiva annaffiatura. È possibile poggiare un polpastrello sulla superficie del terreno e esercitare una leggera pressione: questa semplice accortezza darà indicazioni precise sullo stato di umidità in cui versa il terreno. Costituisce una buona pratica, la regolare vaporizzazione di acqua sulla parte emersa della pianta.

Come prendersi cura del solanum capsicastrum

Il Solanum capsicastrum viene chiamato più comunemente Marinella ed è particolarmente conosciuto dalle vecchie generazioni che lo vedevano crescere spesso spontaneamente. Questa pianta può essere coltivata facilmente sia negli ambienti esterni della casa, specialmente in giardino, che all'interno dei locali e non cresce solitamente in altezza oltre ai quaranta centimetri: anche se non si tratta di una varietà rampicante ma piuttosto utilizzata per scopi semplicemente ornamentali, è buona prassi fornirle un supporto al quale appoggiare la chioma, specialmente nel momento dell'anno in cui tutte le coloratissime bacche si sono formate. Il Solanum capsicastrum può trovare spazio su un balcone o una finestra poiché alcuni esemplari non superano i trenta centimetri in altezza e non teme le gelate, anche se alcuni rami possono essere rovinati da temperature molto rigide.

Come e quando concimare la pianta

Le operazioni di concimazione possono essere effettuate in due diversi momenti dell'anno: durante il rinvaso e nel periodo primaverile e estivo. Nel momento in cui il Solanum capsicastrum deve essere posto in vaso è consigliabile miscelare della terra molto morbida a del fertilizzante per fornire alla pianta le energie di cui deve disporre per radicare; la mancanza di un supporto organico nutritivo rende la radicazione molto lenta e pone la pianta in una condizione molto delicata, sottoponendola al rischio di non riuscire ad attecchire e cominciare a morire. Il rinvaso deve essere sempre effettuato in primavera avendo cura di scegliere un contenitore gradualmente più grande per dare il tempo necessario alle radici di espandersi. È possibile fornire del fertilizzante successivamente fino ad autunno inoltrato, mentre durante l'inverno la pianta potrà riposare senza alcun apporto nutritivo.

Malattie e possibili rimedi

Il Solanum capsicastrum è una pianta estremamente forte e abituata a vivere in condizioni ambientali e climatiche estreme: tuttavia è possibile incorrere in errori di coltivazione che ne compromettano lo sviluppo. Il Solanum capsicastrum deve essere riposto in un ambiente dove possa ricevere luce diretta e che sia ventilato e asciutto; un buon ricambio d'aria favorisce la sua sopravvivenza in ambienti spesso chiusi per diverse ore del giorno. È necessario eseguire con perizia tutte le operazioni che riguardano il rinvaso, creare la giusta miscela di substrato e assicurarsi che la superficie del terreno non formi irregolarità con il tempo a causa delle irrigazioni. Il nemico che il Solanum capsicastrum teme di più è il ristagno. Alcuni parassiti come il ragnetto rosso e gli afidi possono attaccare questa pianta fino a comprometterne la salute generale: fortunatamente tali parassiti sono ben visibili e facilmente debellabili attraverso l'uso di prodotti contenenti molecole per loro tossiche, come alcuni oli o prodotti naturalmente repellenti, oggi disponibili in formule non aggressive nei confronti dell'ambiente e anche degli animali.

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Domande frequenti

  • Come capire quando innaffiare il Solanum capsicastrum?
    L’irrigazione deve essere regolare ma mai eccessiva. Prima di ogni annaffiatura, verifica che il terreno sia quasi completamente asciutto toccando la superficie con un dito. La pianta teme fortemente i ristagni idrici che favoriscono malattie fungine. In estate, aumenta leggermente la frequenza mantenendo però il substrato leggero. È utile anche vaporizzare acqua sulle foglie per mantenere un microclima favorevole, soprattutto in ambienti interni secchi.
  • Il Solanum capsicastrum tollera il freddo esterno?
    La pianta mostra una certa resistenza alle basse temperature e non teme gelate leggere, permettendone la coltivazione anche all’esterno in climi miti. Tuttavia, during i periodi di gelo intenso o prolungato, i rami possono subire danni. Se vivi in zone con inverni rigidi, è preferibile tenere la pianta in vaso e spostarla in un luogo protetto o in serra fredda durante i mesi invernali, oppure coprire la chioma con teli antighelo nelle notti più fredde.
  • Quando e come concimare questa pianta?
    Concima il Solanum capsicastrum principalmente in primavera ed estate, quando la pianta è in attiva crescita. Un consiglio importante è mescolare fertilizzante al terreno morbido durante il rinvaso primaverile per favorire un attecchimento rapido. Puoi continuare con somministrazioni liquide fino all’autunno inoltrato. Durante l’inverno, interrompi totalmente la concimazione perché la pianta entra in fase di riposo vegetativo e non necessita di nutrienti aggiuntivi.
  • Quali parassiti attaccano il Solanum capsicastrum?
    I nemici principali sono il ragnetto rosso e gli afidi, che possono compromettere la salute della pianta se non intervenuti tempestivamente. Fortunatamente, questi insetti sono ben visibili a occhio nudo. Per eliminarli, puoi utilizzare prodotti specifici a base di oli essenziali o principi attivi naturali poco aggressivi per l’ambiente e gli animali domestici. Assicurati inoltre di garantire un buon ricambio d’aria e di evitare l’eccessiva umidità del suolo, fattori che prevengono molte infestazioni.
  • Perché la mia pianta ha bisogno di un supporto?
    Anche se il Solanum capsicastrum non è tecnicamente una rampicante, tende a sviluppare una chioma pesante, specialmente quando produce le caratteristiche bacche colorate. Fornire un sostegno permette di contenere la crescita e impedire che i rami si spezzino sotto il peso dei frutti. Inoltre, aiuta a mantenere la pianta ordinata e visibile, migliorandone l’aspetto estetico su balconi o finestre. Un semplice tutore o graticcio è sufficiente per guidare la struttura.

Scheda Tecnica

Solanum capsicastrum

Nome scientificoSolanum capsicastrum
FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaPiccolo arbusto ornamentale
OrigineAmerica meridionale
EsposizioneLuce diretta, ambiente ventilato e asciutto
Temperatura minimaResistente a lievi gelate, proteggersi da rigore invernale
TerrenoMorbido, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, solo quando il terreno è quasi asciutto; evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (piccoli fiori bianchi)
AltezzaFino a 40 cm circa
ConcimazioneIn primavera/estate e durante il rinvaso; stop in inverno
PotaturaNon specifica, supportare la chioma carica di frutti
MoltiplicazioneSemina o talea (dettaglio non presente nel testo)
Malattie e parassitiRistagno idrico, ragnetto rosso, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta robusta se gestita correttamente

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