piante grasse

Piante Grasse

Giardini piante grasse

Molta gente desidera arredare il proprio giardino con piante grasse; bisogna però tener conto di vari accorgimenti in quanto queste piante sono originarie di paesi con climi diversi dai nostri.

di Redazione

30 gennaio 2013

Cura delle piante grasse

Durante l'inverno bisognerebbe sistemare le piante grasse all'interno di serre o in stanze non riscaldate, in quanto la maggior parte di esse riesce a sopravvivere meglio senza innaffiature. In primavera, gran parte delle succulente sono ancora in riposo invernale, quindi si consiglia di attendere ancora prima d'iniziare le concimazione e le innaffiature regolari. All'inizio della primavera si possono iniziare i trattamenti antiparassitari. Ogni tanto si consiglia di arieggiare il locale dove sono riposte le succulenti, in quanto possono andare incontro alle insolazioni a causa dell'aumento delle temperature esterne, perchè si deve mantenere una temperatura al di sotto dei 19°c. A settembre le piante grasse sono ancora in fiore e quindi possiamo continuare con la concimazione che era stata interrotta ad agosto. Inoltre settembre è il periodo adatto per prelevare delle talee, oltre che a procedere con i rinvasi e le potature. Sempre a settembre possiamo iniziare a pensare alle serre per l'inverno, per questo dobbiamo cercare di radunare tutte le specie e le varietà adatte allo stesso clima. Ad inizio autunno se vogliamo lasciare le nostre piante all'esterno dobbiamo riporle in serre e sospendere immediatamente le innaffiature. Alcune succulente invece hanno bisogno di temperature che oscillano dai 10 ai 16°c, quindi si devono riporre in casa meglio su un davanzale della finestra, in quanto hanno bisogno di molta luce.

Malattie piante grasse

Le piante succulenti come tutti gli essere vegetali, possono venire attaccate da malattie fungine, oltre che dai fastidiosi parassiti. Tutte queste avversità colpiscono prevalentemente a causa delle sbagliate tecniche di colture, dalla potatura errata o a causa dell'utilizzo di attrezzi, ma non solo possono essere causate anche dall'eccesso idrico. Il freddo pungente, l'innaffiatura abbondante così come la carente illuminazione sono le principali cause delle malattie che colpiscono questa specie di piante. Infatti, l'eccesso idrico crea marciume alle radici, l'illuminazione carente va a indebolire il fusto che inizierà a diventare bianco e spigato, mentre il freddo pungente va a crepare il fusto portando lentamente la pianta alla morte certa. Nelle piante grasse rispetto alle altre specie è più difficile riconoscere le malattie, in quanto, al posto delle foglie il più delle volte hanno le spine. Quando vengono colpite da malattie di origine fungine si manifestano muffe e macchie nere in tutta la pianta fino alle radici. Quando, invece la pianta fino alle radici. Quando, invece la pianta tende ad ingiallire la causa è l'eccesso idrico e la sbagliata nutrizione, mentre se diventano rachitiche la causa può essere la scarsa illuminazione e concimazione. In presenza di questi inconvenienti, bisogna come prima cosa rimuovere la causa, quindi bisognerà andare a controllare l'innaffiatura e la concimazione a partire dalla qualità, intensità e frequenza. Per quanto riguarda, invece, i parassiti e le malattie fungine bisogna intervenire con trattamenti preventivi a base di insetticidi fungicidi. Questi trattamenti vanno effettuati per la prima volta in primavera e successivamente in all' inizio dell' inverno.

Alcuni esempi di piante grasse

La Adromischus Cooperii, forma dei minuscoli cespi, costituiti da piccole rose dalle foglie lunghe circa 7 cm di forma ovale, spesse e talvolta molto carnose. Questa pianta grassa ama l'esposizione al sole, in primavera e durante l'estate si possono collocare tranquillamente all'aperto, invece, durante l'inverno bisognerebbe metterle al riparo, in quanto, non sopportano le temperature inferiori ai 16°c. Dalla primavera all'autunno bisogna innaffiarle con regolarità, mentre in inverno si possono anche lasciare con il terreno asciutto sino all'inizio della primavera. Le foglie di questa pianta grassa vengono spesso attaccate dalle fastidiose cocciniglie, mentre i funghi possono provocare il seccume e portare la pianta alla caduta delle foglie, se questo accade bisogna immediatamente rimuovere le foglie colpite e bruciarle lontano dalle altre piante per evitare che vengono infettate. L'Agave raggruppa ben 300 varietà diverse, di solito questa pianta ha il fusto molto corto e le foglie risultano numerose, tozze e molto carnose. Le radici sono molto fini e lunghissime, infatti riescono a raggiungere l'acqua anche in profondità. Questa pianta fiorisce durante nei mesi estivi e una volta fiorita muore, lasciando spazio ad altre piante che si generano tramite i polloni o i fiori. Questa pianta è caratterizzare dalle pungenti spine legnose presenti sulla punta delle foglie e sui bordi. In inverno si consiglia di metterla al riparo, in quanto, è una pianta di origine desertica e non sopporta temperature inferiori ai 5°c, inoltre, bisogna fare attenzione a non innaffiarla troppo, in quanto, soffre molto il ristagno idrico.

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Domande frequenti

  • Come devo gestire l'irrigazione delle piante grasse durante l'inverno?
    In inverno, la maggior parte delle piante grasse entra in fase di riposo vegetativo. È fondamentale sospendere quasi completamente le annaffiature per evitare il marciume radicale causato dal ristagno idrico, specialmente se le piante sono al chiuso. Si consiglia di lasciare il substrato completamente asciutto fino all'inizio della primavera, quando ricominciano la crescita e i primi germogli. Solo alcune specie resistenti al freddo possono tollerare piccole quantità d'acqua, ma la regola generale è la massima moderazione.
  • Quali sono le cause principali delle malattie nelle piante succulente?
    Le patologie più comuni derivano principalmente da errori colturali, in particolare dall'eccesso di irrigazione che provoca marciumi radicali e fungini. Una carenza di luce solare indebolisce il fusto, rendendolo debole e pallido, mentre il freddo intenso può causare crepe fatali. Anche una concimazione scorretta o un terriccio non drenante favoriscono lo sviluppo di muffe e macchie nere. Per prevenirle, è essenziale garantire un'ottima ventilazione, luce sufficiente e un substrato specifico per succulente.
  • Quando è il momento migliore per effettuare rinvasi e talee?
    Il periodo ideale per prelevare talee, effettuare rinvasi e potature è settembre. A questa stagione le piante sono ancora attive e in fiore, il che facilita la ripresa dopo il trapianto. Settembre permette anche di organizzare le collezioni in vista dell'inverno, raggruppando le specie con esigenze climatiche simili. In alternativa, la primavera è un secondo momento valido, ma solo dopo aver superato il rischio di gelate e terminato il riposo invernale.
  • Come proteggere le piante grasse dal freddo invernale?
    La protezione dipende dalla specie. La maggior parte delle succulente teme il gelo e va spostata in ambienti interni non riscaldati, luminosi e aerati, mantenendo temperature sopra i 10-16°C. Specie come l'Agave resistono fino a -5°C ma richiedono asciugatura totale del terreno. Altre, come l'Adromischus, necessitano di almeno 16°C. Evitare di esporre le piante a correnti fredde dirette e assicurarsi che ricevano quanta più luce possibile dai davanzali.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaSucculenta perenne
OrigineRegioni aride e semi-aride dal clima diverso dall'Italia
EsposizioneSole diretta (estate/primavera); alta luminosità in inverno
Temperatura minimaVariabile: da -5°C (Agave) a +16°C (Adromischus)
TerrenoBen drenato, sabbioso, evitando ristagni idrici
IrrigazioneRegolare primavera-autunno; ridotta/assente in inverno
FiorituraEstiva (varia in base alla specie)
AltezzaDa pochi cm (cespi) a vari metri (Agave)
ConcimazioneLeggera in primavera ed estate; sospesa in inverno
PotaturaMinima; rimozione parti secche/malate
MoltiplicazioneTalee, polloni, divisione dei cespi
Malattie e parassitiCocciniglie, funghi (marciume radicale), eccesso idrico, carenza luminosa
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede controllo rigoroso di acqua e temperatura)

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