Introduzione e diversità tra bulbose

Introduzione e diversità tra bulbose

Le piante bulbose sono un ottimo “asso nella manica” quando si vuole aggiungere colore e profumo al giardino. Queste piante, infatti, fioriscono per una sola stagione e poi rimangono invisibili per il resto dell'anno: perciò, con un'attenta pianificazione dei tempi di fioritura, potrete esaltare l'interesse per gli schemi di composizione nel vostro giardino. Solitamente le bulbose fioriscono in primavera o all'inizio dell'estate , prima degli arbusti e delle piante perenni. Si tratta di piante molto adatte a bordi misti ed erbacei, che sottolineano la valenza ornamentale delle zone chiare, creando anche contrasti di colore. Le bulbose si distinguono essenzialmente in quattro gruppi, vale a dire i bulbi propriamente detti, i tuberi, i rizomi e i cormi. Il bulbo, può essere piriforme o tondo e racchiude in se tutte le parti della pianta. Il fusto è costituito dal girello dal quale crescono verso l'alto le foglie e verso il basso le radici. Le foglie sono anche chiamate catafilli. I catafilli esterni diventati papiracei o duri racchiudono quelli carnosi. Al centro del bulbo e del girello si trova la gemma apicale. Il tubero è un fusto sotterraneo il cui midollo si ingrossa e diviene magazzino di sostanze di riserva. Un esempio è la begonia. Nella parte esterna hanno generalmente numerose gemme dalle quali si dipartono le foglie alla ripresa vegetativa.

Il rizoma è anch'esso un fusto modificato, più lungo ed esteso del tubero. Da esso partono le radici verso il basso e le gemme apicali verso l'alto. Il cormo o più esattamente bulbo tubero, è un breve tubero sul quale si sviluppano foglie papiracee che proteggono le gemme. Nella parte inferiore si sviluppano radici e bulbilli.

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