Come e quanto irrigare

Tecniche di giardinaggio

Come e quanto irrigare le piante

Conoscere la quantità d’acqua necessaria alle piante ed al prato del proprio giardino e saperla variare a seconda dei periodi dell’anno è di fondamentale importanza per avere un giardino sempre in salute. Guarda questo video e scopri le tecniche di irrigazione del verde più utilizzate.

di Redazione

05 giugno 2014

Come e quanto irrigare

L'irrigazione ha lo scopo di mantenere nel substrato dov'è radicata la pianta le condizioni di umidità e di concentrazione salina favorevoli al suo sviluppo. Tenete presente che le tecniche per l'irrigazione in campo non sono trasferibili alle piante coltivate in vaso, a causa delle differenti caratteristiche idrogeologiche del substrato e della maggiore sensibilità di queste ultime. In ogni caso comunque bisogna conoscere bene il fabbisogno idrico della pianta e le caratteristiche del terreno, ad esempio la sua porosità, e di conseguenza adottare metodi irrigui che tengano conto di questi fattori. Se vogliamo fare un esempio con il prato andremo ad distribuire, a seconda della stagione, diverse quantità di acqua: a maggio per esempio andranno distribuiti 5ml/mq a settimana, mentre in luglio la stessa quantità andrà distribuita ogni giorno, per poi tornare a settembre a distribuire i consueti 5l a settimana. L'annaffiatoio è il mezzo più semplice per l'irrigazione, di solito completato da una rosa o “cipolla” da installare sul beccuccio, che evita che il getto d'acqua improvviso faccia del male alla piante più giovani e tenere. Altri sistemi sono costituiti per esempio da tubi flessibili, che evitano al giardiniere continui viaggi per la riempitura dell'annaffiatoio, oppure l'utilizzo di tubi perforati che, accoppiati ad un rubinetto, garantiscono una distribuzione più uniforme dell'acqua. L'irrigazione “a goccia” è una variante del tubo perforato: in questo caso vengono impiegati tubi forniti di un ugello particolare, che serve a tenere l'acqua lontana dal fogliame e a favorirne la penetrazione nel terreno. Citiamo infine gli irrigatori, cioè meccanismi semi automatici collegati ad un tubo che distribuiscono l'acqua “a pioggia”.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale nell'irrigazione tra piante in piena terra e piante in vaso?
    Le tecniche di irrigazione utilizzate in campo aperto non possono essere applicate direttamente alle piante coltivate in vaso. Questa distinzione è fondamentale perché il substrato in vaso presenta caratteristiche idrogeologiche molto diverse rispetto al suolo naturale, rendendo le piante in contenitore significativamente più sensibili ai cambiamenti di umidità e alla ritenzione idrica. È quindi necessario adattare il metodo irriguo considerando la limitata capacità del vaso e la rapida dispersione dell'acqua.
  • Come varia l'apporto idrico del prato durante l'estate rispetto alla primavera?
    Il fabbisogno idrico del prato cambia drasticamente in base alla stagione. Ad esempio, a maggio è sufficiente distribuire circa 5 litri per metro quadrato a settimana. Al contrario, durante il mese di luglio, quando le temperature sono più elevate e l'evaporazione aumenta, la stessa quantità di acqua deve essere somministrata quotidianamente per evitare che l'erba soffra la siccità. A settembre si torna gradualmente al regime settimanale.
  • Perché è importante utilizzare una 'rosa' o 'cipolla' sull'annaffiatoio?
    La rosa o cipolla è un accessorio da installare sul beccuccio dell'annaffiatoio che serve a frammentare il getto d'acqua. Questo accorgimento evita che un flusso d'acqua concentrato e violento danneggi fisicamente le piante più giovani, tenere o delicate. Inoltre, permette una distribuzione più uniforme dell'acqua sulla superficie del terreno, migliorando l'assorbimento radicale senza causare erosione o compattamento del substrato.
  • Quali vantaggi offre l'irrigazione a goccia rispetto agli altri sistemi?
    L'irrigazione a goccia utilizza tubi dotati di ugelli speciali progettati per rilasciare acqua lentamente e direttamente nelle vicinanze delle radici. I principali vantaggi sono due: mantiene l'acqua lontana dal fogliame, riducendo il rischio di malattie fungine favorite dall'umidità sulle foglie, e favorisce una penetrazione profonda dell'acqua nel terreno, garantendo che le radici assorbiscano l'umidità in modo efficiente ed evitando sprechi per evaporazione superficiale.
  • In che cosa consiste l'irrigazione meccanizzata tramite irrigatori?
    Gli irrigatori sono meccanismi semi-automatici collegati a un tubo idrico che simulano la pioggia naturale. A differenza dell'annaffiatoio manuale o dei tubi forati semplici, questi dispositivi distribuiscono l'acqua a pioggia su un'area più ampia in modo uniforme. Sono ideali per giardini di medie-grandi dimensioni dove la manualità sarebbe troppo onerosa, garantendo una copertura regolare senza bisogno di spostamenti continui da parte dell'operatore.

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