Asplenium

Piante da interno

Felce a nido d'uccello, Lingua di cervo - Asplenium nidus

Al genere Asplenium nidus appartengono centinaia di specie diffuse in tutto il mondo. Sono piante epifite molto utilizzate come piante ornamentali. I cespi ricordano il nido di un' uccello.

di Redazione

21 aprile 2016

Generalità

Originaria dell' Asia tropicale e delle isole del Pacifico. Altezza 0,6-l,2 m, diametro 30-60 cm. ASPLENIUM NIDUS è in natura una specie epifita che cresce sugli alberi: da ciò è derivato il suo nome specifico; comunemente è chiamata anche felce a nido d'uccello o lingua di cervo. Le fronde lucide, verde brillante, intere e lanceolate, formano una rosetta regolare che può crescere fino a 0,9 m e più. Al genere asplenium appartengono centinaia di specie di felci, diffuse in gran parte delle foreste del globo; A. nidus è una specie epifita di origine asiatica ed australiana, molto diffusa come pianta da appartamento. Produce ampi cespi, che, come suggerisce il nome botanico, ricordano il nido degli uccelli; le fronde della felce a nido d'uccello spuntano dal centro del cespo, dapprima arrotolate, si sviluppano in lunghe fronde lanceolate, arcuate, che possono raggiungere il metro di lunghezza. Sono di colore verde chiaro, solcate da una evidente venatura, di colore molto quasi nero sulla pagina inferiore della fronda; la consistenza è papiracea e spesso hanno aspetto abbastanza stropicciato. Una singola pianta può raggiungere i 100-130 cm di altezza per 70-90 cm di diametro. Talvolta le foglie basali cadendo danno origine ad un corto fusto scuro; al di sotto delle fronde vengono prodotte le spore, riunite in gruppi lineari.

Esposizione

Luce diffusa, mai sole diretto l’asplenium nidus si coltiva in luogo luminoso ma lontano dai raggi diretti del sole, che possono irrimediabilmente scottare le fronde, che in tal caso vanno rimosse alla base. La felce a nido d'uccello teme il freddo, quindi si coltiva come pianta da appartamento, con una temperatura minima non inferiore ai 15-18°C. La temperatura è bene sia costante tutto l'anno compresa tra 18 e 24 gradi.

Annaffiature

Da marzo ad ottobre annaffiare le piante di lingua di cervo regolarmente, mantenendo il terreno costantemente umido, ma non inzuppato d’acqua; durante i mesi più freddi annaffiamo solo sporadicamente, evitando però che il substrato asciughi completamente. Durante il periodo vegetativo forniamo alla felce a nido d'uccello del concime per piante verdi, mescolato all’acqua delle annaffiature. Per tutto l’arco dell’anno è consigliabile vaporizzare frequentemente le fronde della lingua di cervo. Il terreno deve restare sempre umido ma non intriso d'acqua, perciò quando fa caldo bisogna innaffiare 2 o 3 volte la settimana. In autunno è bene diradare le annaffiature. L'acqua deve essere spruzzata sulle foglie in modo da creare umidità.

Terreno

Prediligono un terreno soffice, ricco di materia organica e non troppo pesante; si utilizza in genere un substrato costituito da due parti di torba, una parte di sabbia o perlite, una parte di terriccio universale ed una parte di corteccia non troppo sminuzzata. L’asplenium si rinvasa ogni 2-3 anni.

Moltiplicazione

Avviene per semina, seminando le spore verso la fine dell’inverno; oppure si procede dividendo i cespi e mantenendo per ogni porzione praticata delle radici ben sviluppate. Per la riproduzione di questi esemplari è possibile usare le spore, ma essendo l'operazione troppo delicata si ricorre al trapianto delle piantine che si formano nelle fronde in composta formata da torba e sabbia umida, mettendo la piantina all'ombra possibilmente sotto plastica a 15 gradi.

Parassiti e malattie

Temono l’attacco degli afidi e della cocciniglia; se il terreno diviene molto pesante può capitare che l’asplenium sia attaccato da marciumi radicali o da botrite.

Specie

A. nigrum. Provenienti dalle zone temperate dell'emisfero boreale e dall'Italia. Specie rustica, adatta per il giardino roccioso e per i muri a secco. Altezza e diametro 20-30 cm e più. Ha fronde lucide, con piccioli neri, bipennate, triangolari. Le singole pinnule, a margini incisi, sono ovato-cuneate. A. bulbiferum. Australia, Nuova Zelanda. Altezza 45-60 cm, diametro 60-90 cm. Specie da serra o da appartamento. Fronde lanceolate, verde medio, finemente divise; le fronde portano spesso ai margini bulbilli, che, quando sono ancora uniti alla pianta madre, danno origine a nuove piante. A. flabelifolium. Australia, Nuova Zelanda. Altezza 7-8 cm, diametro 30 cm. Questa specie si coltiva in panieri sospesi, in serra fredda; le fronde, verde pallido, lineari, sono lunghe e rade, cori pinnule piccole, a ventaglio, che formano piantine sulle fronde stesse. A. septentrionale. Emisfero settentrionale, Italia . Altezza 10-20 cm, diametro 5-15 cm. Specie rustica, da coltivare nel giardino roccioso. Le fronde, glabre, sono divise in 2-5 segmenti lanceolato-lineari. A. trichomanes (erba rugginina). Zone temperate dell'emisfero boreale, Italia. Altezza e diametro 10-30cm. Specie rustica, che cresce in terreni calcarei. ottima come pianta da vaso e per il giardino roccioso. Le fronde hanno piccioli e sono pennate, formate da pinnule ovali con nervature nere e pagina inferiore coperta, in estate-autunno, di sporangi color ruggine A. viride. Emisfero settentrionale, Italia. Altezza e diametro 10-25 cm. E una specie rustica, adatta per il giardino roccioso e i muri a secco; le fronde sono pennate, con piccioli bruni alla base e verdi superiormente. Le pinnule sono ovato-romboidali A. ruta muraria (ritta di muro). Europa, Italia. Altezza e diametro lO-l5 cm. Specie rustica, adatta per il giardino roccioso; le fronde hanno piccioli bruni alla base e pinnule bi-tripennate, con segmenti minori di forma variabile.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la felce a nido d'uccello?
    Durante il periodo vegetativo (marzo-ottobre), mantieni il terreno costantemente umido ma mai inzuppato, irrigando 2-3 volte a settimana se fa caldo. Nei mesi freddi riduci le annaffiature, assicurandoti comunque che il substrato non si asciuchi completamente. È fondamentale vaporizzare frequentemente le fronde per mantenere un alto tasso di umidità ambientale, poiché questa pianta teme la siccità.
  • Posso mettere la felce a nido d'uccello sotto il sole diretto?
    No, assolutamente. La felce a nido d'uccello richiede luce diffusa e luminosa, ma tollera male i raggi solari diretti. L'esposizione diretta al sole può causare ustioni irreparabili alle fronde, che appaiono bruciate e ingiallite. Se noti danni da sole, rimuovi immediatamente le foglie colpite alla base per favorire la crescita di nuovi germoni sani in condizioni di ombra parziale.
  • Come posso moltiplicare l'Asplenium nidus?
    La moltiplicazione avviene principalmente per semina delle spore o per divisione dei cespi. La semina va effettuata verso fine inverno, ma è un'operazione delicata che richiede controllo di temperatura (circa 15°C) e umidità. Un metodo più semplice per i giardinieri domestici è dividere i cespi, assicurandosi che ogni porzione abbia radici ben sviluppate, oppure prelevare le piantine che si formano naturalmente sulle fronde e metterle in composto umido all'ombra.
  • Qual è il mix di terreno ideale per questa pianta?
    L'Asplenium nidus predilige un substrato soffice, ricco di materia organica e ben drenante. Una miscela ottimale consiste in due parti di torba, una parte di sabbia o perlite, una parte di terriccio universale e una parte di corteccia non troppo sminuzzata. Questo mix garantisce la ritenzione idrica necessaria senza causare ristagni d'acqua che potrebbero portare a marciumi radicali. Si consiglia il rinvaso ogni 2-3 anni.

Scheda Tecnica

Asplenium nidus

Nome scientificoAsplenium nidus
FamigliaAspleniaceae
Tipo di piantaEpifita, perenne
OrigineAsia tropicale, isole del Pacifico
EsposizioneLuce diffusa, no sole diretto
Temperatura minima15-18°C
TerrenoSoffice, ricco organici, drenante (torba, sabbia, corteccia)
IrrigazioneRegolare, substrato umido ma non zuppo; alta umidità ambientale
FiorituraAssente (riproduzione per spore)
Altezza100-130 cm
ConcimazioneConcime per piante verdi nel periodo vegetativo
PotaturaNessuna, rimuovere solo fronde secche o danneggiate
MoltiplicazioneSemina (spore) o divisione dei cespi
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglia, marciumi radicali, botrite
Difficoltà di coltivazioneMedia

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