Bonsai ficus retusa

Schede Bonsai

Bonsai ficus retusa

Per chi ama i bonsai sarà certamente utile avere qualche informazione in più sulla splendida pianta di ficus retusa. Il ficus retusa appartiene alla famiglia delle moraceae e al genere, ovviamente, di ficus.

di Redazione

23 gennaio 2013

Bonsai ficus retusa

Per chi ama i bonsai sarà certamente utile avere qualche informazione in più sulla splendida pianta di ficus retusa. Il ficus retusa appartiene alla famiglia delle moraceae e al genere, ovviamente, di ficus. Il genere conta numerosissime varietà, circa novecento, molto diverse fra loro. Ne troviamo perfino di sempreverdi o rampicanti. Ma tutte le piante di questo genere sono accomunate da una singolare caratteristica: al taglio del fusto o del ramo, viene stillato un lattice chiaro e dall’odore particolare.

ALCUNI CENNI

Nell’arte dei bonsai, le specie di ficus retusa utilizzate sono moltissime. Gli appassionati saranno certamente contenti di questa notizia. Sì, perché potranno scegliere quella a loro più congeniale, che meglio si adatta ai propri gusti, alle proprie esigenze, e perché no al proprio arredamento! Elencheremo di seguito le specie di ficus maggiormente impiegate nell’arte bonsaistica per darne una panoramica succinta. Il ficus wrightiana, particolarmente robusto, ha la peculiarità di mostrare bellissime foglie color rosso intenso nello stadio più giovane della crescita, mentre di color verde squillante nel periodo di piena maturazione Il ficus philippinensis presenta foglie strette e lunghe è un buon apparato radicale che ne facilita la coltura. Il ficus caprificus, ha radici molto forti che ne permettono la sopravvivenza in ambienti ostili. Alcuni esemplari sopravvivono da oltre cinquecento anni.

COLTIVIAMO IL FICUS RETUSA

Se avete intenzione di cimentarvi nella coltivazione e nella cura di questa splendida pianta bonsai, allora è necessario avere qualche nozione sulle principali tecniche con cui operare. Se vi impegnerete con cura e costanza, certamente i risultati saranno meravigliosi. Vi sentirete appagati e gratificati dalla vostra bravura! Sappiate anzitutto che la pianta di ficus retusa di propaga per propaggine, talea e seme. La propagazione per propaggine è decisamente consigliata per questa pianta, dal momento che è facile reperire il materiale da propagazione dalle piante del genere di ficus tropicale. Il periodo migliore per effettuare la propagazione per propaggine è durante la stagione primaverile. La propagazione da seme è particolarmente difficile per via delle dimensioni del seme stesso. Ha bisogno di cure speciali e complesse che richiedono tempo e fatica. Insomma è sconsigliata! Propagare da talea è, diciamo, complesso ma non impossibile. È meglio effettuare questa operazione del periodo di luglio in condizioni normali, altrimenti ad agosto. Le talee devono essere molto legnose e soprattutto è molto importante lavarle con accuratezza per garantire che attecchiscano bene e radichino. Una volta scelto come far propagare la vostra pianta di ficus retusa, dovete tenere in considerazione altri fattori di fondamentale importanza, come per esempio l’esposizione: luce, ventilazione e temperatura andranno valutati con cura: Luce: ombreggiate le vostre piante con dei teli, soprattutto nel periodo estivo. Hanno bisogno di molta luce ma non devono essere esposte a diretto contatto con la luce solare. Temperatura: fate molta attenzione al fattore temperatura. Le piante di ficus sono notoriamente provenienti da climi caldi e secchi. Una buona esposizione a temperature miti ne favorirà la crescita. Mantenetele quindi sempre comprese fra i 15 e i 20 gradi centigradi, evitando accuratamente di farle scendere al di sotto dello zero! Ventilazione: molte specie tropicali di ficus non resistono molto alle zone ventilate, anzi è bene evitare una eccessiva esposizione ai fenomeni ventosi. Proteggetela con barriere frangivento o semplicemente con recinti di siepi se coltivate all’aperto!

ANNAFFIATURE

Questo tipo di pianta cresce notoriamente in climi caldi e secchi, per cui va da sé che non necessiti di abbondanti annaffiature, in special modo durante il periodo invernale. La soluzione migliore in questo senso è quella di operare un’annaffiatura costante ma mai eccessiva durante tutto il periodo di crescita. Non dimenticate di nebulizzare il vostro bonsai di ficus. Mantenere le sue foglie umide e al caldo sarà un toccasana perché la sua provenienza è proprio quella: climi umidi e caldi… la farete sentire un po’ più a casa!

PATOLOGIE COMUNI

Tra i parassiti che più frequentemente prendono letteralmente d’assalto la pianta di ficus retusa troviamo i Nematodi, i Tripidi e le Cocciniglie. Veri e propri nemici della vostra pianta. Se notate sulle foglie del bonsai di ficus delle macchie grigiastre che tendono a disseccarsi, e constatate successivamente che le foglie tendono a cadere, allora siamo incappati nei Tripidi. La caduta delle foglie naturalmente debilita la pianta, quindi è bene correre immediatamente ai ripari. Se sollevate le foglie attaccate dalla malattie potreste notare degli antipatici insetti di colore nero, di lunghezza variabile che però si attesta generalmente intorno al millimetro e mezzo. Ebbene, quegli ospiti indesiderati sono le tanto temute Cocciniglie. È bene provvedere subito alla bonifica del bonsai prima che sia troppo tardi. Antracosi, riscaldo e muffa grigia sono le malattie crittogamiche che più comunemente vengono contratte dal bonsai di ficus. L'antracosi si riconosce per la presenza di macchie gialle con piccoli puntini neri sul fogliame. In questo caso curate la pianta mantenendola umida e acquistate dei funghicidi sintetici che sicuramente vi saranno d'aiuto. Antracosi, riscaldo e muffa grigia sono malattie che causano la perdita del fogliame con conseguente indebolimento della pianta. Abbiate cura del vostro bonsai e terrete lontani tutti i suoi peggiori nemici!

Domande frequenti

  • Qual è il metodo di propagazione più efficace per il Ficus retusa?
    La propagazione per propaggine è il metodo consigliato e più semplice, preferibilmente da eseguire in primavera. La moltiplicazione per seme è fortemente sconsigliata a causa delle difficoltà tecniche e delle cure complesse richieste. Anche la talea è possibile, specialmente in luglio o agosto, utilizzando rametti ben legnosi e lavandoli accuratamente per favorire l'attecchimento, ma richiede maggiore attenzione rispetto alla propaggine.
  • Come devo gestire l'esposizione alla luce e al vento del mio Ficus?
    Il Ficus retusa necessita di molta luce ma non deve essere esposto al sole diretto, specialmente durante l'estate quando è opportuno ombreggiarlo. Per quanto riguarda il vento, molte specie di Ficus tropicali soffrono le correnti d'aria eccessive. È fondamentale proteggere la pianta con barriere frangivento o siepi se coltivata all'aperto, per evitare stress e danni alle foglie.
  • Quali sono le cause principali della caduta delle foglie e come si prevengono?
    La caduta delle foglie può essere causata principalmente dall'attacco di parassiti come i tripidi e le cocciniglie, oppure da stress ambientali. I tripidi lasciano macchie grigie sulle foglie che poi disseccano, mentre le cocciniglie sono insetti neri visibili sotto le foglie. Per prevenirlo, mantieni un ambiente umido nebulizzando spesso le foglie, evita sbalzi termici drastici e ispeziona regolarmente la pianta per intervenire tempestivamente con trattamenti specifici se noti segni di infestazione.
  • Quali sono le malattie fungine comuni e come si curano?
    Le patologie crittogamiche più frequenti includono antracosi, riscaldo e muffa grigia. L'antracosi si riconosce per macchie gialle con puntini neri sul fogliame. Queste malattie portano alla perdita del fogliame e indeboliscono la pianta. La cura prevede il mantenimento di un'adeguata umidità ambientale e l'uso di funghicidi sintetici specifici. È essenziale agire rapidamente per contenere la diffusione e recuperare la salute vegetativa della pianta.
  • Qual è la temperatura ideale e come gestire l'inverno?
    Il Ficus retusa proviene da climi caldi e prospera con temperature miti, ideali tra i 15 e i 20 gradi centigradi. Durante l'inverno, è cruciale evitare che la temperatura scenda sotto lo zero, poiché la pianta non tollera il gelo. Mantienila al riparo dal freddo intenso, garantendo comunque una buona illuminazione e riducendo moderatamente le irrigazioni, senza però lasciare il terreno completamente secco per lunghi periodi.

Scheda Tecnica

Ficus retusa

Nome scientificoFicus retusa
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineClimi caldi e secchi (tropici)
EsposizioneLuce diffusa, ombreggiata d'estate; evita sole diretto e venti forti.
Temperatura minimaNon inferiore a 0°C; ideale 15-20°C.
TerrenoAdatto alla coltivazione bonsai, ben drenato.
IrrigazioneCostante ma non eccessiva; nebulizzare spesso le foglie per umidità.
FiorituraNon significativa ornamentalemente (produce siconi); emette lattice bianco al taglio.
AltezzaVariabile, dipende dallo stile bonsai.
PotaturaDa effettuarsi con cautela; controllare la crescita per mantenere la forma.
MoltiplicazionePropaggine (consigliata, primavera), talea legnosa (luglio/agosto), seme (sconsigliato).
Malattie e parassitiTripidi, cocciniglie, nematodi; antracosi, riscaldo, muffa grigia.
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede costanza e controllo umidità/ventilazione).