Mughetto giapponese, Mughetto rosa - Ophiopogon japonicus

vedi anche: Mughetto

Generalità

al genere appartengono una decina di specie, originarie dell'Asia; si tratta di piccole piante perenni, sempreverdi, simili a densi ciuffi di erba leggermente coriacea. Le foglie di ophiopogon sono sottili, nastriformi, arcuate, lunghe dai cinque ai 25 cm, a seconda della specie; sono di colore verde scuro, ed hanno una consistenza abbastanza coriacea. Sviluppano un apparato radicale stolonifero, poco profondo, che rende la pianta un'ottima tappezzante; in genere si mantengono di altezza compresa tra i 15 e i 25 cm, anche se esistono varietà nane. O. planiscapus ha varietà con foglie quasi nere; esistono anche molte cultivar di Ophiopogon japonicus, anche con foglie variegate.

In estate tra le foglie si ergono piccoli racemi, che portano alcuni fiori di dimensioni minuscole, rosa, bianchi o porpora, simili ai mughetti; i fiori di ophiopogon japonicus sono poco decorativi, soprattutto perchè in genere sono quasi completamente celati dalle foglie.

Mughetto giapponese

Piante di Pino Mugo"Pinus Mughus" in vaso Ø 18 foto reale

Prezzo: in offerta su Amazon a: 7,9€


Esposizione

Mughetto giapponese Le piante di mughetto rosa o giapponese sono molto adatte per le aiole ombreggiate, in quanto riescono a svilupparsi meglio nei luoghi in cui non vengono colpite direttamente dai raggi solari, ma possono sopportare alcune ore di luce solare diretta, meglio se non nel corso delle ore più calde del giorno. Gli esemplari di questo genere non temono il freddo, per questo motivo queste piante possono essere coltivate in piena terra anche nei luoghi in cui le temperature invernali risultano essere piuttosto rigide senza bisogno di prevedere particolari protezioni nel corso della stagione invernale.
googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1778053373880-0'); });

  • Cespi convallaria japonica La Convallaria japonica è una pianta che predilige terreni freschi e umidi. Per ottenere dei cespi di foglie rigogliosi e in piena salute è quindi importante annaffiare regolarmente, da marzo a settem...
  • Lotus Il Lotus berthelotii è una pianta erbacea perenne originaria delle isole Canarie, semi sempreverde; ha portamento rampicante o prostrato, raggiunge i 25-30 cm di altezza, ma tende ad allargarsi molto ...
  • piante perenni Con il termine generico Perenni si intendono quelle piante erbacee che hanno uno sviluppo pluriennale, quindi rimangono nel nostro giardino per anni, contrariamente a quanto accade alle annuali, che i...
  • Eliotropio al genere heliotropium appartengono circa duecentocinquanta specie di piante, diffuse in gran parte delle zone temperate del pianeta; Heliotropium arborescens è una pianta erbacea, perenne, sempreverd...

Blooming 24 colori differenti 120PCS peruviani semi del giglio di giardino domestiche di fiori in vaso bonsai alstroemeria

Prezzo: in offerta su Amazon a: 8,8€


Annaffiature

mughetto giapponese Nel periodo che va da da marzo a ottobre-novembre le piante di mughetto rosa si annaffiano in modo piuttosto regolare, avendo cura di intervenire solo quando il terreno è asciutto e verificando che il terreno non permetta la formazione di ristagni dirci che sono mal tollerasti e possono provocare l'insorgenza di marciumi radicali. Questo tipo di pianta può sopportare brevi periodi di siccità. Durante il periodo primaverile ed estivo si fornisce del concime per piante verdi, ogni 20-30 giorni, sciolto nell'acqua delle annaffiature per garantire una migliore crescita e uno sviluppo più rigoglioso delle piante di mughetto giapponese.


Come coltivare il mughetto giapponese in piena terra

L’ophiopogon è una pianta estremamente resistente: una volta affrancata diventerà praticamente autonoma e si espanderà lentamente, ma inesorabilmente. Per ottenere un veloce attecchimento è importante eliminare le infestanti tra una piantina e l’altra. Il terreno va tenuto sempre leggermente umido, specialmente se la posizione è molto calda nelle ore pomeridiane e se abbiamo scelto varietà scure.

Il fogliame può venire danneggiato sia dal sole sia dal gelo con conseguenti diffusi disseccamenti. È raro che questi portino ad un reale deperimento generale, ma eliminare le parti danneggiate sarà di aiuto nello stimolare il rinnovamento.

Nelle aree montane, per evitare un eccessivo depauperamento delle parti aeree, è consigliabile coprire l’area con l’apposito tessuto-non tessuto. A novembre è bene distribuire sul terreno una buona quantità di stallatico: in primavera lo integreremo con un prodotto granulare equilibrato, incorporandoli al terreno con una leggera zappettatura.