Decotti o tinture o oli mischiati con crema

Decotti o tinture o oli mischiati con crema

Sin dal mondo preistorico e ancora nel mondo greco-romano e in quello medievale ci si avvaleva di erbe, foglie, cortecce, semi, rami, frutta, fiori e dei loro elementi vitali per trattare disturbi, malanni, infezioni, infiammazioni e malattie varie, pur senza conoscerne le motivazioni scientifiche. Certi preparati e prodotti della terra venivano inoltre utilizzati per la cosmesi: lo zafferano, ad esempio, veniva usato fin dal Medioevo per colorire labbra e gote, mentre l'olio di mandorle per idratare la pelle e il limone per schiarirla.

Oggi la medicina naturale si affianca e molto spesso si contrappone alla farmacologia convenzionale facendosi apprezzare per il valore bioattivo e per la mancanza di effetti collaterali e controindicazioni.

La preparazione dei composti curativi a base naturale può essere approntata facilmente in casa, con mezzi e prodotti di semplice reperibilità. è necessario però stare attenti alla pratica, sempre più consueta, dell'auto-medicazione. Spesso infatti si incorre nell'errore di basarsi su conoscenze personali che non hanno basi scientifiche, creando così invariabilità o addirittura peggioramento dello stato iniziale.

Le erbe medicinali possono essere utilizzate in diversi modi, a secondo del tipo di pianta. I principi attivi in esse contenuti infatti sono estraibili e somministrabili attraverso tecniche differenti. Ciò dipende dalle caratteristiche biologiche e terapeutiche proprie della pianta e dalla concentrazione di principi attivi in essa contenuti. Nella maggior parte dei casi la droga viene utilizzata secca e il principio attivo estratto con aggiunta di acqua o solventi, in altri casi la droga viene usata fresca.

Ma vediamo nel particolare le differenze tra le varie preparazioni.

Decotti

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Decotti

DECOTTITale preparazione è indicata per droghe non aromatiche e che restano stabili a contatto con le alte temperature. Si tratta dunque di materie prime che non contengono principi volatiti i quali verrebbero persi durante il processo di decozione. è il caso di radici, cortecce, semi, bucce ed altre parti dure (dette anche "compatte") della pianta che vengono immerse in acqua bollente (meglio se distillata), in recipiente coperto, e mantenute in ebollizione per un tempo variabile che va dai 10 ai 30 minuti. In certi casi, l'operazione è preceduta da un processo di macerazione della droga in acqua fredda per alcune ore. Dopodiché lo stato di ebollizione può essere mantenuto per un tempo che può raggiungere anche i 45 minuti, in base ai principi da estrarre. Al termine, il preparato sarà filtrato separando la parte solida da quella liquida che va a comporre il decotto, caratterizzato da aspetto torbidiccio e non chiarificabile in quanto costituito da mucillagini e residui in cui risiedono i principi estratti.

Per quanto riguarda le quantità, la farmacopea ufficiale italiana consiglia un rapporto di 5:100 tra droga e decotto.

Ad una prima decozione può essere aggiunta una decozione doppia: il liquido ottenuto col primo decotto, lasciato in macerazione per un tempo limitato, viene sostituito con altro liquido procedendo con una seconda decozione. Del primo decotto si possono sfruttare le sostanze più termolabili, del secondo quelle più resistenti al calore.

Il decotto può essere utilizzato come bevanda, come unguento per bagni e spugnature o come suffumigio.

Decotti tipici sono quelli che si preparano con l'altea (bevuto risolve le infiammazioni gastrointestinali e usato come detergente per il viso contrasta la pelle grassa e l'insorgere di brufoli e punti neri), il melograno (proprietà astringenti e disinfettanti), di foglie di uva ursina (effetto diuretico) o di foglie di fuca (effetto lassativo).

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Tinture

tinture naturaliè la macerazione di determinate droghe vegetali in solvente alcolico secondo un rapporto droga-alcol di 1:5. La droga viene sminuzzata e posta in bottiglie o recipienti di vetro ermeticamente chiusi e lasciata in immersione nell'alcol per un periodo che va dai 5 ai 10 giorni, in luogo tiepido e lontano dalla luce diretta del sole. Di tanto in tanto va girato e, al termine del tempo previsto, il liquido va filtrato e la droga spremuta, aggiungendo altro solvente al fine di raggiungere la quantità necessaria.

Fondamentale è capire la differenza tra tintura classica e tintura madre: nel primo caso il materiale di partenza è la pianta secca, nel secondo caso si parte dalla pianta fresca, raccolta nel suo habitat naturale e nel suo periodo balsamico (ovvero nel suo periodo di maggiore fioritura ed attività biologica). Questo preparato è caratterizzato da particolare concentrazione ed energia vitale risultando quindi particolarmente medicamentoso.

è la scuola fitoterapica francese a preferire l'utilizzo di piante fresche, mentre la scuola tedesca ammette l'utilizzo di piante secche o congelate.

Le tinture possono essere utilizzate oralmente (meglio se diluite perché dal sapore molto forte), ma anche per fini cosmetici. Un esempio è la famosa tintura di henné, utilizzata come colorante per capelli, ma anche per tatuaggi non permanenti.

Le tinture madri, facilmente acquistabili in qualsiasi erboristeria, vengono inoltre utilizzate come basi di composti cosmetici ed omeopatici, mescolate ad esempio a creme, oli o altri preparati con scopi terapeutici diversi.