La camomilla

Camomilla quando annaffiare

La camomilla non ama climi freddi e terreni ricchi di acqua e sostanza organica. Da evitare i ristagni di acqua, causati da eccessive quantità di acqua, che porterebbero a far marcire le radici e a compromettere irrimediabilmente lo sviluppo della pianta. Sia nel suolo che nei vasi richiede irrigazione regolare con acqua sufficiente a tenere umido il terreno. Preferibilmente è buona norma innaffiare le piantine sia nelle ore serali, che mattutine nei periodi caldi e prediligere un'unica irrigazione, in tarda mattinata, nei periodi invernali. È necessario far attenzione anche al modo con cui si procede a bagnare la pianta. Fino alla fioritura l'irrigazione può essere fatta a pioggia, poi solo per scorrimento o infiltrazione laterale. Se l'acqua bagnasse le corolle dei fiori, ne causerebbe il loro annerimento e il conseguente deperimento.
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Come coltivare camomilla

coltivare camomilla La camomilla può essere coltivata in aperto terreno ma anche in vaso. Nel primo caso è sufficiente una preparazione superficiale del suolo e procedere alla messa a dimora dei semi, che sono seminati in maniera sparsa. Non è necessario coprire con altro strato di torba, dopo circa 2 settimane sbucheranno le prime piantine, a 4 si procederà a diradarle e a posizionarle a circa 20-25 cm di distanza. In vaso il processo è molto simile con alcuni accorgimenti. Riempire un vaso con composto di torba e ghiaia, inumidire con acqua. Sistemare due semi di camomilla e ricoprirli con un leggero strato di torba. Usare un nebulizzatore per inumidire lo strato superficiale e ricoprire con un foglio di cellophane. È sufficiente lasciare il vaso in una stanza anche poco illuminata per una settimana per vedere le piantine. A questo punto rimuovere la pellicola e procedere a inumidire ulteriormente il terreno. Quando le piantine germogliate raggiungeranno i 5 cm si procederà a rimuovere una delle due piantine e a rimuovere la cima della piantina che rimane per consentire lo sviluppo di altri rami.

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Concimare camomilla

concimare camomilla Si tratta di una pianta robusta, che si adatta anche a terreni abbandonati, non lavorati dall'uomo, poveri di sostanza organica. In caso sia coltivata in vaso per ottenere una fioritura rigogliosa è necessario procedere ad una lieve concimazione sia in primavera, all'inizio della fioritura, che in autunno, dopo la raccolta dei fiori. Le sostanze nutritive di cui la camomilla ha bisogno sono l'Anidride Fosforica e l'Ossido di Potassio. Per concimare un vaso di circa 5 kg di terriccio è necessario un cucchiaino scarso di ciascuno dei due fertilizzanti. I due fertilizzanti vanno sciolti in un litro d'acqua nella misura di un cucchiaino scarso per un vaso di circa 5 kg di terriccio. La concimazione va fatta nelle prime ore della mattina in modo da dare alle radici la possibilità di assorbirla completamente fino al calare della notte.


La camomilla: Esposizione e malattie

camomilla malattie La camomilla ama terreni ben esposti al sole, ma protetti dai venti. In vaso è meglio se esposta al sole mattutino e pomeridiano, da evitare i raggi troppo caldi delle ore centrali della giornata. È una pianta robusta che resiste all'attacco dei parassiti. Tuttavia la sua necessità di avere la giusta umidità, la porta ad essere soggetta a malattie originate dalla scarsità o dall'abbondanza di acqua. Nei periodi primaverili è spesso soggetta ad attacchi di funghi che colpiscono le parti verdi della pianta, ricche di linfa. Le zone interessate dalla malattia si ingialliscono e si ricoprono di macchie bianche, ricche di spore. Il rimedio in questo caso è innanzitutto l'isolamento della pianta, successivamente si passa al trattamento con mezzi chimici o con rimedi naturali come l'irrigazione a base di infuso di equiseto. In estate le corolle dei fiori possono essere attaccati dagli afidi, in questo caso il trattamento da scegliere è esclusivamente biologico se si vuole utilizzare i fiori per infusi e tisane.



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