camomilla coltivazione

Piante Medicinali

La camomilla

Buona pratica per rilassarsi è praticare giardinaggio. La camomilla è una pianta che può dare soddisfazioni anche a chi non ha il pollice verde.

di Redazione

03 novembre 2016

Camomilla quando annaffiare

La camomilla non ama climi freddi e terreni ricchi di acqua e sostanza organica. Da evitare i ristagni di acqua, causati da eccessive quantità di acqua, che porterebbero a far marcire le radici e a compromettere irrimediabilmente lo sviluppo della pianta. Sia nel suolo che nei vasi richiede irrigazione regolare con acqua sufficiente a tenere umido il terreno. Preferibilmente è buona norma innaffiare le piantine sia nelle ore serali, che mattutine nei periodi caldi e prediligere un'unica irrigazione, in tarda mattinata, nei periodi invernali. È necessario far attenzione anche al modo con cui si procede a bagnare la pianta. Fino alla fioritura l'irrigazione può essere fatta a pioggia, poi solo per scorrimento o infiltrazione laterale. Se l'acqua bagnasse le corolle dei fiori, ne causerebbe il loro annerimento e il conseguente deperimento.

Come coltivare camomilla

La camomilla può essere coltivata in aperto terreno ma anche in vaso. Nel primo caso è sufficiente una preparazione superficiale del suolo e procedere alla messa a dimora dei semi, che sono seminati in maniera sparsa. Non è necessario coprire con altro strato di torba, dopo circa 2 settimane sbucheranno le prime piantine, a 4 si procederà a diradarle e a posizionarle a circa 20-25 cm di distanza. In vaso il processo è molto simile con alcuni accorgimenti. Riempire un vaso con composto di torba e ghiaia, inumidire con acqua. Sistemare due semi di camomilla e ricoprirli con un leggero strato di torba. Usare un nebulizzatore per inumidire lo strato superficiale e ricoprire con un foglio di cellophane. È sufficiente lasciare il vaso in una stanza anche poco illuminata per una settimana per vedere le piantine. A questo punto rimuovere la pellicola e procedere a inumidire ulteriormente il terreno. Quando le piantine germogliate raggiungeranno i 5 cm si procederà a rimuovere una delle due piantine e a rimuovere la cima della piantina che rimane per consentire lo sviluppo di altri rami.

Concimare camomilla

Si tratta di una pianta robusta, che si adatta anche a terreni abbandonati, non lavorati dall'uomo, poveri di sostanza organica. In caso sia coltivata in vaso per ottenere una fioritura rigogliosa è necessario procedere ad una lieve concimazione sia in primavera, all'inizio della fioritura, che in autunno, dopo la raccolta dei fiori. Le sostanze nutritive di cui la camomilla ha bisogno sono l'Anidride Fosforica e l'Ossido di Potassio. Per concimare un vaso di circa 5 kg di terriccio è necessario un cucchiaino scarso di ciascuno dei due fertilizzanti. I due fertilizzanti vanno sciolti in un litro d'acqua nella misura di un cucchiaino scarso per un vaso di circa 5 kg di terriccio. La concimazione va fatta nelle prime ore della mattina in modo da dare alle radici la possibilità di assorbirla completamente fino al calare della notte.

Esposizione e malattie

La camomilla ama terreni ben esposti al sole, ma protetti dai venti. In vaso è meglio se esposta al sole mattutino e pomeridiano, da evitare i raggi troppo caldi delle ore centrali della giornata. È una pianta robusta che resiste all'attacco dei parassiti. Tuttavia la sua necessità di avere la giusta umidità, la porta ad essere soggetta a malattie originate dalla scarsità o dall'abbondanza di acqua. Nei periodi primaverili è spesso soggetta ad attacchi di funghi che colpiscono le parti verdi della pianta, ricche di linfa. Le zone interessate dalla malattia si ingialliscono e si ricoprono di macchie bianche, ricche di spore. Il rimedio in questo caso è innanzitutto l'isolamento della pianta, successivamente si passa al trattamento con mezzi chimici o con rimedi naturali come l'irrigazione a base di infuso di equiseto. In estate le corolle dei fiori possono essere attaccati dagli afidi, in questo caso il trattamento da scegliere è esclusivamente biologico se si vuole utilizzare i fiori per infusi e tisane.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la camomilla per evitare problemi?
    La camomilla richiede un'irrigazione regolare per mantenere il terreno umido, ma è fondamentale evitare assolutamente i ristagni idrici che causano il marciume radicale. Nelle ore calde, preferisci le fasce orarie mattutine o serali. Un aspetto cruciale riguarda la tecnica: fino alla fioritura puoi usare l'annaffiatoio a pioggia, ma successivamente devi passare all'irrigazione per scorrimento o infiltrazione laterale. Bagnare direttamente le corolle dei fiori provoca il loro annerimento e rapido deperimento, quindi dirige sempre l'acqua verso il substrato.
  • Quali sono le cure principali per la concimazione?
    Essendo una pianta robusta, la camomilla necessita di poche cure nutrizionali. Se coltivata in vaso, effettua una leggera concimazione due volte l'anno: in primavera all'inizio della fioritura e in autunno dopo la raccolta. I nutrienti essenziali sono Anidride Fosforica e Ossido di Potassio. Per un vaso standard, sciogli un cucchiaino scarso di ciascun fertilizzante in un litro d'acqua e applica la soluzione nelle prime ore del mattino, permettendo così alle radici di assorbire i nutrienti prima del calar della notte.
  • Come si effettua la semina in vaso correttamente?
    Prepara un vaso con un mix di torba e ghiaia per garantire buon drenaggio. Posiziona due semi superficialmente e coprili con un sottile strato di torba. Umidifica delicatamente con un nebulizzatore e ricopri il vaso con una pellicola trasparente per creare effetto serra. Lascia in ambiente poco illuminato per circa una settimana finché non vedi germinare le piantine. Una volta germogliate, rimuovi la pellicola. Quando raggiungono i 5 cm, elimina una delle due piantine e taglia la cima all'altra per stimolare la crescita di nuovi rami laterali.
  • Quali malattie colpiscono la camomilla e come si curano?
    La camomilla è generalmente resistente, ma soffre se l'umidità non è bilanciata. In primavera, i funghi possono colpire le foglie, causando ingiallimento e macchie bianche sporigene: isola subito la pianta e tratta con infuso di equiseto o prodotti specifici. In estate, gli afidi possono attaccare i fiori. Se intendi usare la pianta per infusi, è obbligatorio adottare trattamenti esclusivamente biologici per non contaminare le proprietà medicinali. Prevenire i ristagni d'acqua è la chiave per evitare queste patologie fungine.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaEracea annuale/perenne
OrigineEuropa/Asia
EsposizioneSoleggiata, riparata dal vento
TerrenoBen drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza20-50 cm
ConcimazioneLeggera, fosforo e potassio
PotaturaTaglio della cima per ramificazione
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiFunghi fogliari, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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