Tarassaco tisana

Tisana al tarassaco

Le tisane sono bevande ricavate dall'infuso di una determinata pianta, che vengono assunte per beneficiare delle sue proprietà. Possono essere preparate pure, quindi solo con la pianta stessa, oppure con l'aggiunta di piante che ne migliorano il sapore come ad esempio la liquirizia o la menta piperita. La tisana al tarassaco fa parte di queste bevande, assunta proprio per le sue molteplici proprietà benefiche per l'organismo. L'infuso infatti è indicato per chi soffre di diabete, dal momento che contiene molta insulina, la quale non interferisce nell'assimilazione degli zuccheri. Le sue funzioni depurative inoltre sono molte apprezzate in caso di pesantezza epatica o infiammazioni urinarie, nonché nell'ambito di diete ipocaloriche. La tisana al tarassaco stimola il metabolismo e aiuta ad eliminare stati di gonfiore addominale. Come per tutte le piante officinali, è bene sincerarsi prima dell'assunzione di quali siano le controindicazioni. Come tutte le piante dal sapore amaro, è infatti sconsigliato il suo uso in caso d'infiammazioni gastriche e iperacidità. Inoltre non è indicata in caso di occlusioni intestinali e infiammazioni della cistifellea.
Tisana al tarassaco

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Proprietà benefiche del tarassaco

radice di tarassaco Oltre alle proprietà diuretiche notoriamente riconosciute al tarassaco, c'è anche la capacità di aumentare la produzione di bile e aiutarne il deflusso verso il fegato. L'estratto di tarassaco, viene infatti utilizzato come depurativo epatico e come decongestionante. Una proprietà molto importante attribuita al tarassaco è quella di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, perché ne riduce l'assorbimento e ne facilita l'eliminazione. La radice di tarassaco è inoltre molto ricca di inulina, fibra che migliora le funzionalità intestinali e ne previene le infiammazioni. Inoltre la pianta contiene flavonoidi, acido ascorbico e provitamina A. Avendo effetti diuretici e una buona quantità di potassio, la pianta è interessata anche nell'abbassamento della pressione arteriosa. Ma il suo principale pregio è quello di eliminare flatulenze e gas intestinale, ecco perché viene spesso impiegata in caso di diete ipocaloriche. E' inoltre in grado di stimolare il metabolismo, di conseguenza è ottima anche in caso d'inappetenza infantile.

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Caratteristiche del tarassaco

campo di tarassaco Il tarassaco, chiamato anche dente di leone, è una pianta erbacea che cresce spontanea in zone erbose e areate. In quanto fiore di campo, e pianta selvatica, è molto diffusa sul territorio italiano, perché in grado di adattarsi alle diverse condizioni climatiche. La caratteristica principale grazie alla quale il tarassaco si rende facilmente riconoscibile, è la composizione della corolla tipicamente di colore giallo intenso, che si richiude quando il sole tramonta a causa della mancanza di luce. Il tarassaco infatti viene spesso paragonato al girasole, tanto da attribuirgli il nome di girasole dei prati. Oltre al capolino floreale, s'individua un globo piumoso di colore biancastro ed una numerosa presenza di acheni. Questa sua caratteristica gli ha anche valso il nome di soffione. Le origini del tarassaco risalirebbero all'antica Grecia quando il significato del suo nome veniva spiegato come rimedio per gli squilibri. Ci si riferiva senz'altro alle sue qualità depurative e ant'infiammatorie. Successivamente entrò a fare parte della medicina popolare per le sue proprietà diuretiche, e nelle ricette perché poteva essere assunta come verdura cotta a vapore.


Tarassaco tisana: Coltivare il tarassaco

tarassaco da giardinoConsiderando il suo facile reperimento, solitamente il tarassaco non viene coltivato. Essendo comunque una pianta d'aspetto gradevole, viene spesso utilizzata come ornamento per balconi o giardini. Può essere coltivata in vaso ma anche impiantando i semi direttamente nel terreno. Nel caso di coltivazione in giardino è bene sapere che, in quanto pianta infestante, la sua crescita sarà rapida e notevole. E' quindi consigliabile eseguire un diradamento al momento della semina lasciando almeno dieci centimetri di distanza tra una piantina e un'altra. In quanto pianta selvatica non ha problemi di adattamento climatico o particolari esigenze per quanto riguarda la composizione del terreno in cui è impiantata. In ogni caso il terreno più favorevole al suo sviluppo è quello fertile e ricco di materiale organico. Il periodo migliore per seminare è comunque quello primaverile, quando la pianta avrà bisogno di una frequente e regolare innaffiatura. Non ci sono particolari accorgimenti da adottare durante il ciclo vegetativo del tarassaco se non quello di mantenere il terreno libero da altre piante infestanti, che potrebbe causare marcescenze.



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