Campo di margherite fiorite

Fiori di campo

Margherite

Le margherite sono fiori delicati simboleggianti l'amore. Chi innamorato non ha mai sfogliato i suoi soffici petali? Scopriamo come curare questo splendido fiore.

di Redazione

04 novembre 2016

Come e quanto irrigare le margherite

Molto importante per l'irrigazione delle margherite è far attenzione a controllare le condizioni del terreno per non rischiare di far ammalare la nostra pianta con troppe innaffiature o di farla seccare se il terreno non viene bagnato a sufficienza. Ogni qual volta ci rendiamo conto che il terreno è diventato asciutto dovremo innaffiare la nostra pianta. A seconda della temperatura esterna varia il suo bisogno di irrigazione: più la temperatura è elevata più avremo bisogno di innaffiare la nostra pianta, anche due volte al giorno, a causa del forte caldo che tende a far seccare subito il terreno. Man mano che le temperature diventano più miti possiamo innaffiare la margherita anche una sola volta al giorno, per passare ad irrigazioni più sporadiche durante i periodi freddi arrivando anche solo a due, tre innaffiature nell'arco del mese.

Coltivazione delle margherite

Coltivare le margherite è un'operazione abbastanza semplice da eseguire, basterà comprare: - un vaso di circa venti centimetri di diametro, - semi di margherita - terreno - piccoli vasetti per la semina A fine inverno, verso febbraio marzo, bisognerà riempire i piccoli vasetti con il terreno su cui verranno sparsi i semi di margherita acquistati, infine copriremo i semi sparsi con un altro strato sottile di terreno e copriremo i nostri vasetti con della pellicola per creare un effetto serra che favorisca la germogliatura dei nostri semi. Spuntati i germogli spostiamo la nostra piantina collocandola al centro del vaso, sulla cui base avremo disposto sassolini di media grandezza per garantirci il miglior assorbimento dell'acqua durante l'innaffiatura, copriamo con del terreno ed irrighiamo subito. Non ci resta che attendere la fioritura delle nostre margherite.

Come e quando concimare margherite

La concimazione è un'operazione che ci consente di avere una pianta sempre sana. Questa può essere effettuata dopo la comparsa dei boccioli dei fiori aggiungendo del concime all'acqua che utilizzeremo per innaffiare la nostra pianta. In base al tipo di margherita da noi scelto in una prima fase avremo bisogno di un fertilizzante o più ricco di azoto o più ricco di potassio per poi passare a fertilizzanti più ricchi di potassio per tutte le varietà di margherita. Una volta che avremo verificato di quale fertilizzante avrà bisogno la nostra margherita potremo iniziare la fase di concimatura, aggiungendo all'acqua d'irrigazione il fertilizzante scelto ogni paio di settimane. Generalmente in un vaso di circa venti centimetri si utilizzeranno due grammi di fertilizzante, mentre per vasi di diametro inferiore andremo ad utilizzare solo un grammo di fertilizzante.

Malattie margherite

La margherita è una pianta che ha bisogno di luce e soffre molto il freddo. E' importante che questa sia esposta alla luce solare almeno per cinque ore al giorno e nei mesi invernali venga protetta dal vento e dal freddo coprendola con teli trasparenti o, quando possibile, portare la nostra pianta in un ambiente chiuso vicino a finestre così non andremo a togliere alla nostra pianta la luce di cui necessita. Come tutte le piante anche le margherite sono soggette ad attacchi di pidocchi, lumache e ragnetti rossi. Per impedire che la nostra pianta si ammali possiamo utilizzare dei piccoli accorgimenti: possiamo trattarla con sostanze povere di azoto, coprire il terreno con erba, metterle intorno della sabbia. Mentre per le malattie funginee purtroppo non c'è altro rimedio che estirpare la pianta dal terreno per evitare che si possano ammalare anche le altre piante circostanti.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare le margherite?
    L'irrigazione dipende dalla stagione e dalle temperature. In estate, con caldo intenso, potrebbe essere necessario innaffiare fino a due volte al giorno per evitare che il terreno si secchi troppo velocemente. Con temperature più miti, bastano annaffiature quotidiane. Durante i periodi freddi, riduci drasticamente le irrigazioni, limitandoti a due o tre volte al mese, poiché la pianta entra in una fase di riposo vegetativo e assorbe meno acqua.
  • Come si coltivano le margherite partendo dai semi?
    La semina si effettua a fine inverno, tra febbraio e marzo. Riempi piccoli vasetti con terriccio, distribuisci i semi e coprili con uno strato sottilissimo di terra. Crea un effetto serra coprendo i vasetti con pellicola trasparente per favorire la germogliazione. Una volta spuntati i germogli, trapianta la piantina in un vaso definitivo di circa 20 cm di diametro, predisponendo sassolini sul fondo per un buon drenaggio e irrigando immediatamente.
  • Quale concime usare per le margherite e come applicarlo?
    Inizia la concimazione dopo la comparsa dei boccioli floreali. Alterna fertilizzanti ricchi di azoto (per la crescita fogliare) e potassio (per la fioritura), optando poi per quelli più ricchi di potastio. Aggiungi il fertilizzante all'acqua di irrigazione ogni quindici giorni. Dosaggio consigliato: 2 grammi per vasi di 20 cm di diametro, 1 grammo per vasi più piccoli.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpire le margherite?
    Le margherite sono soggette ad attacchi di parassiti come pidocchi, lumache e ragnetti rossi. Per prevenirli, usa trattamenti specifici e mantieni pulito il terreno. Inoltre, soffrono di malattie fungine: in caso di infezioni fungine, l'unica soluzione efficace è estirpare completamente la pianta dal terreno per evitare che il patogeno si diffonda alle piante vicine. Proteggi la pianta dal vento e dal freddo invernale.
  • Dove posizionare le margherite per garantire la loro salute?
    Le margherite richiedono molta luce, necessitando di almeno cinque ore di esposizione solare diretta al giorno. Sono piante sensibili al freddo: nei mesi invernali, proteggile dal vento e dalle basse temperature coprendole con teli trasparenti o spostandole in ambienti chiusi ma luminosi, vicini alle finestre, per garantire la luce indispensabile senza esporle al gelo diretto.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaEracea annuale o perenne
OrigineEuropa, Asia, Nord Africa
EsposizionePieno sole (almeno 5 ore/die)
Temperatura minimaSoffre il freddo; proteggere in inverno
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata; aumentare in estate, ridurre in inverno
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile in base alla specie/varietà
ConcimazioneFertilizzante bilanciato ogni 2 settimane durante la crescita
PotaturaNon necessaria, eliminare fiori appassiti
MoltiplicazioneSemina (febbraio-marzo)
Malattie e parassitiPidocchi, lumache, ragnetto rosso, funghi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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