Necessità idriche
Il carrubo è una pianta naturalmente diffusa nelle zone calde del Mediterraneo, in quanto predilige dei climi soleggiati, caratterizzati da inverni miti. È un arbusto che appartiene alla famiglia delle Fabacee, ed è sempre più raro trovare piante di carrubo, in quanto la sua coltivazione sta progressivamente diminuendo. Il carrubo non necessita di particolari attenzioni dal punto di vista dell'irrigazione, in quanto riesce brillantemente a sopportare anche momenti prolungati di siccità. Basta considerare il fatto che sono sufficienti poche precipitazioni nel corso dell'anno solare per garantire la sopravvivenza della pianta del carrubo, ad eccezione dei giovani arbusti, che nei primi 5 anni di vita hanno bisogno di annaffiature più regolari e sistematiche, soprattutto durante la stagione estiva.
Come coltivare
Esistono molte tipologie di piante del carrubo, di cui alcune specie sono diffuse principalmente sul suolo italiano. Il carrubo si rivela come un arbusto estremamente versatile dal punto di vista del terreno di coltura, in quanto può cresce ottimamente in tante tipologie diverse di terreno, non necessitando di indicazioni specifiche al riguardo. Infatti può tollerare anche piccoli livelli di sodio, adeguandosi a vivere anche in vicinanza di terreni sabbiosi prossimi alle distese marine. In caso di coltivazioni della pianta del carrubo allo scopo di raccolta dei suoi frutti, è consigliabile procedere ad un'estirpazione del manto erboso in vicinanza della pianta, lasciando l'erba tagliata in decomposizione, fornendo in questo modo del concime organico di particolare valore nutritivo per il carrubo.
La concimazione
È buona norma procedere ad una concimazione preventiva del terreno di coltivazione del carrubo, da effettuarsi con la dispersione omogenea di un quantitativo di 300 kg di concime organico stagionato in una superficie di 1000 mq. Dopo questo trattamento iniziale, il carrubo si conferma essere una pianta con cure ridotte al minimo dal punto di vista della concimazione, sarà sufficiente una distribuzione di letame di 50 kg per pianta da ripetersi ogni 3 anni, assicurandosi di movimentare superficialmente il terreno in prossimità del tronco del carrubo. In luogo della concimazione con materiale organico, è possibile un'aggiunta di concime azotato, combinato con del concime potassico, da somministrare all'arbusto del carrubo all'inizio della stagione autunnale, immediatamente dopo la raccolta dei gustosi frutti, denominati carrube.
Nemici della pianta
La pianta del carrubo è particolarmente esposta ad attacchi plurimi, sia da parte di malattie di provenienza fungina, sia da parte di particolari tipologie di insetti. Per quello che riguarda le patologie collegate a problemi di origine fungina, i principali pericoli alla pianta del carrubo derivano dal Laetiporus sulphureus, un fungo comunemente chiamato Gallina dei boschi, oppure dall'Armillaria mellea, conosciuta anche come marciume radicale. Dal punto di vista dei parassiti, uno dei più temuti nemici del carrubo è il Rodilegno giallo, caratteristico lepidottero dalle larve di colore giallo, mentre la farfalla adulta è bianca con puntinature blu e nere. Altro insetto temuto dal carrubo è la Piralide del Noce, farfalle di ridotte dimensioni, dal mimetico colore marrone. Alla comparsa dei primi sintomi da parte di qualsiasi tipologia di attacco alle piante di carrubo, si consiglia uno specifico trattamento antiparassitario.