Faggio

Bisogni idrici

Il faggio, dal nome scientifico Fagus, è un albero che può raggiungere anche i 30/40 metri di altezza, molto presente nei boschi degli Appennini e delle Alpi, zone con prevalenza di temperature miti e fresche. Il clima ideale per la coltivazione del faggio è definito oceanico, caratterizzato da un'alta umidità atmosferica. In particolare, è una pianta che teme gli eccessi di caldo o freddo. Appartiene alla categoria di piante acidofile, perciò necessita di terreno acido con ph non superiore a 6.5 e frequenti annaffiature. Nelle aree boschive si accontenta dell'acqua piovana, mentre per le coltivazioni di esemplari più piccoli è consigliabile irrigare il terreno regolarmente ogni 2/3 giorni. Le giovani piante, in particolare nei loro primi due anni di vita, rischiano la morte se non ricevono la giusta quantità di acqua. Il terreno non deve contenere acqua stagnante, deve asciugarsi nell'intervallo tra un'irrigazione e l'altra.
Albero faggio

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La coltivazione

Faggio giardino Il faggio privilegia il terreno calcareo, ricco e ben drenato. Cresce bene in zone umide ad almeno 500 metri di altitudine. Non è adatto alla coltivazione in vaso, ma vanta una specie un pò più piccola che si può coltivare anche in zone urbane, spesso nei giardini. La semina è preferibile nel mese di ottobre, con conseguente trapianto trascorsi due anni. Conservando sotto la sabbia umida i semi presenti nel frutto è possibile, in primavera, seminare il terreno per moltiplicare la coltivazione. Attendere almeno due anni per la prima potatura in caso di coltivazione da seme. Il periodo consigliato per effettuare la potatura è la stagione invernale, quando si spoglia delle foglie. Curare sempre le ferite da taglio con il mastice, poiché il faggio tende a mantenere cicatrici troppo evidenti ed antiestetiche.

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Il terreno

Area boschiva Prima di impiantare il faggio è buona regola preparare il terreno concimandolo con sostanze organiche, come humus di lombrico o stallatico. Il concime stallatico si mescola bene al terreno in profondità; è un composto di letame essiccato e umidificato, ricco di elementi nutritivi per il terreno. Si può ripetere questa operazione a distanza di tre anni. A cadenza annuale stimola la crescita della tua pianta con del concime in pellet o solubile, facendolo assorbire bene nel terreno. Per mantenere il terreno alla giusta acidità è consigliabile somministrare periodicamente del solfato di ferro. Prima della messa a dimora di una pianta è buona regola preparare il terreno. Mescola dello stallatico nel substrato e prepara una pacciamatura acida utilizzando un compostaggio di foglie di quercia o segatura di abete.


Faggio: Esposizione e parassiti

Parassiti albero Il faggio teme la siccità, privilegiando le zone fresche. Durante la stagione calda è consigliabile annaffiare anche gli alberi adulti, nonostante tendano ad accontentarsi della sola acqua piovana. In caso di un giovane albero da impiantare, è preferibile scegliere una zona luminosa ma non troppo soleggiata. Gli alberi giovani temono maggiormente l'attacco di parassiti animali. Gli afidi privilegiano la primavera per insediarsi sui germogli, mentre coleotteri e ditteri cercano i rametti appena sviluppati. Nelle piante ancora giovani, un terreno troppo umido e con ristagni d'acqua può favorire il marciume radicale. Curare prontamente i giovani esemplari di faggio, evitando il rischio di morte. Le piante soffrono in totalità e tendono all'ingiallimento fogliare in seguito ad un attacco da parte di afidi. Il marciume delle piantine giovani lo si può riconoscere dalle lesioni necrotiche presenti sul colletto della pianta ancora giovane.



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