La legna di Faggio

La legna di Faggio

Il faggio comune (Fagus sylvatica) è un albero diffuso in tutta Europa e conosciuto fin dall’antichità. Il suo legno viene considerato abbastanza pregiato: può essere impiegato in falegnameria o per il riscaldamento, garantendo sempre buone prestazioni. È ritenuto un’essenza ideale per la realizzazione di mobili e strutture quali scale e pavimenti, ma solamente in interni: è infatti particolarmente sensibile all’umidità e in quelle condizioni non può garantire la giusta durabilità. Vediamone più in particolare le caratteristiche specifiche e a cosa prestare attenzione nel momento dell’acquisto.
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Caratteristiche del legno di faggio

legno di faggio Il legno di faggio è caratterizzato essenzialmente dalla sua durezza, dalla quasi totale assenza di nodi e dalla facilità di impregnazione. D’altro canto è poco duraturo (specialmente all’esterno) perché viene attaccato facilmente da muffe (non dura mai più di 5 anni, se non opportunamente trattato). Ha inoltre la tendenza a ritrarsi notevolmente, anche dopo essere stato ben stagionato: questo fattore, insieme alla sua poca elasticità, rende molto frequenti le fessurazioni.

Frequenti sono anche le “grigiature”, vale a dire alterazioni causate da funghi. Si instaurano velocemente al momento del taglio (o per fessurazioni della corteccia) e portano ad un notevole degrado (spaccature profonde) se non si procede subito a dei trattamenti specifici.

Il colore è in genere giallo chiaro, ma non è raro riscontrare belle sfumature rosate. Ha un aspetto omogeneo fino in profondità, vista la quasi totale assenza di durame, con grana molto fine e omogenea. Se tagliato in maniera tangenziale presenta delle leggere venature, mentre in trasversale sono ben visibili le sue tipiche lenticelle più scure. È un legno abbastanza pesante visto che pesa circa 700 kg al m³.


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Crescita e coltivazione faggio

Il faggio è un albero a crescita lenta, ma può raggiungere e superare facilmente i 30 metri e diametro quasi di un metro e mezzo nella parte bassa. Nelle coltivazioni intensive, quindi con molti alberi accostati, si hanno fusti omogenei, verticali e molto slanciati. Gli esemplari che crescono spontaneamente come isolati o in mezzo ad altre essenze hanno invece una forma più espansa, tronco più grande e diramazioni che partono già nella parte bassa.


Usi commerciali faggio

La coltura del faggio è diffusa in tutta Europa; in Italia la produzione non è sufficiente a soddisfare la domanda interna. Gli usi sono innumerevoli: i più grandi e pregevoli vengono usati per la fabbricazione di mobili, pavimentazioni, arredi interni e per la tornitura. Viene apprezzato anche per la qualità delle fibre che fornisce, utili all’industria della carta.

Naturalmente ha ampio spazio come legna da riscaldamento, vista la suo potere calorifico.

Riscontra interesse anche da parte dell’industria alimentare e farmaceutica: la corteccia viene usata per preparazioni erboristiche (utile come astringente, antisettico e disinfettante)

I suoi frutti (le faggiole) sono commestibili: a livello casalingo trovano impieghi simili a quelli delle castagne. Vengono usati anche dall’industria per ricavare un olio edule o lampante. In passato venivano tostati e macinati e davano succedaneo del caffè.


Il legno di Faggio in Falegnameria

legno di falegnameria Il legno di faggio viene usato comunemente per la fabbricazione di numerosi oggetti ed utensili. Grazie alla sua grana fine, corta ed omogenea è considerato il soggetto ideale per la tornitura. È infatti comunemente utilizzato per la realizzazione delle gambe delle sedie e dei tavoli oppure per birilli da bowling , giocattoli, basi di spazzole, utensili da cucina. Un tempo era l’essenza d’elezione per la realizzazione dei tipici sabot in legno del Nord Europa e delle vallate alpine. Trova impiego anche nella realizzazione di strumenti musicali, eliche di aereo e mollette da bucato.

È molto richiesto anche per la produzione di pavimentazioni e scale(dopo essere stato impregnato profondamente).

È molto comune che i tronchi con difetti vengano trattati e poi impiegati come traversine ferroviarie.


Legna da ardere

Il faggio è apprezzato come legna da ardere in virtù della sua durezza, peso, compattezza e facilità di accensione. Grazie a queste caratteristiche brucia lentamente, mantenendo il calore costante a lungo. Può essere utilizzato nelle stufe per il riscaldamento, ma è adatto anche alla cottura degli alimenti (è molto ricercato dalle pizzerie).


Per l’affumicatura

legna per affumicatura In Scandinavia il faggio è molto apprezzato perché ottimo per affumicare a freddo e a caldo il pesce, in particolare il salmone. Noi possiamo utilizzarlo allo stesso scopo, ma, dato il suo sapore delicato, si sposa perfettamente anche con il prosciutto crudo, la carne ovina e il pollame. Usiamo legname non trattato, essiccato e ridotto a piccole scaglie. Evitiamo totalmente la corteccia perchè contiene composti dal sapore eccessivamente intenso.

Si possono creare anche degli apprezzabili mix, in particolare con altre essenze delicate come il melo e il ciliegio.



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