Helichrysum italicum fiorito

Aromatiche

Elicriso liquirizia

L'Helichrysum italicum, più noto come elicriso liquirizia, è un piccolo arbusto ornamentale facile da coltivare, ideale per ogni giardino. La sua presenza arricchisce il giardino e le sue foglie, dall'aroma di curry e liquirizia, sono un valido aiuto in cucina.

di Redazione

27 aprile 2018

Caratteristiche dell'elicriso liquirizia

L'eliscriso è una pianta arbustiva perenne, in Italia è molto diffusa soprattutto nelle regioni del centro-sud e nelle isole. Vive bene fino a mille metri di altitudine, purché posta in luoghi soleggiati. Ha una modesta radice a fuso da cui si dipartono sottili fusti ramosi. Le sue foglie, oblunghe e spesse, di colore verde-grigio con riflessi argentati, sono ricoperte di una sottile peluria. In primavera l'elicriso si riempie di deliziosi fiori gialli profumati raggruppati in corimbi. Sia le foglie che i fiori emanano un profumo aromatico che ricorda quelli della liquirizia e del curry. E' per questo che in inglese è chiamata curry plant, anche se le sue foglie non rientrano nella preparazione di questo mix di spezie.L'elicriso è anche conosciuto con il nome di Semprevivo perché conserva i fiori e il profumo molto a lungo.

Coltivazione

L'helichrysum italicum può essere coltivato sia in piena terra che in vaso, preferibilmente di terracotta per avere un migliore drenaggio del terreno. Questo arbusto cresce bene in terreni poveri e sabbiosi mentre non ama affatto i terreni calcarei. Si propaga in autunno per talea: si tagliano porzioni di rami e si interrano quasi completamente. Dopo qualche tempo il ramo emette radici e dà vita ad una nuova pianta. Non ha molte esigenze: vuole sole, terreno ben drenato e acqua in primavera per riprendere la vegetazione. Resiste bene alla siccità estiva grazie alla peluria che ricopre le sue foglie. Non sopporta il freddo intenso e l'umidità eccessiva per cui, in caso di inverni rigidi, è consigliabile proteggere la pianta con teli traspiranti. Non necessita di potature ma solo di una pulizia periodica per mantenerne la forma e rimuovere i rami secchi.

Elicriso liquirizia in cucina

Le foglie fresche di elicriso liquirizia hanno un delizioso aroma che può essere sentito maggiormente strofinandole tra le dita. In cucina, però, si usano preferibilmente foglie essiccate in quanto fresche hanno un retrogusto amaro. In primavera si raccolgono i rametti fioriti e si lasciano essiccare. Si conservano poi in barattoli di vetro e si utilizzano per insaporire riso, verdure, uova e carne, in particolare il pollo. Un modo molto semplice di usare l'eliscriso in cucina è introdurre, sotto la pelle del pollo da cuocere al forno, un rametto di elicriso: la carne ne assorbirà il sapore risultando delicatamente speziata. Le foglie tritate possono essere aggiunte nella preparazione di omelettes, di secondi di verdure o di piatti a base di riso rendendoli particolari, più appetitosi e gustosi.

Usi fitoterapici

L'elicriso liquirizia è una pianta molto utilizzata in fitoterapia per le sue molteplici proprietà. Grazie alle sue qualità antiallergiche, antinfiammatorie, antibatteriche ed espettoranti favorisce l'eliminazione del catarro bronchiale e attenua le infiammazioni della mucosa nasale, se di origine allergica. In questo caso l'elicriso viene assunto sotto forma di infusi o sciroppi. Sulla pelle ha un effetto decongestionante e protettivo e quindi è un ingrediente essenziale di molti prodotti utili per lenire la pelle irritata, affetta da herpes, psoriasi, eczemi o eritemi solari. Le foglie di questo arbusto hanno anche proprietà astringenti, analgesiche e antiedemigene che lo rendono ideale per ridurre il dolore e l'infiammazione dovuti alla dilatazione delle vene, per aiutare a ridurre le emorroidi e in caso di artrite o di forme reumatiche acute. Volendo preparare un infuso utile contro la tosse basta mettere un cucchiaio di sommità fiorite di elicriso in una tazza d'acqua, versarvi dell'acqua bollente e coprire. Dopo 10 minuti filtrare e berlo. E' consigliabile assumerne 3 tazze al gorno lontano dai pasti.

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Domande frequenti

  • Come si utilizza l'elicriso liquirizia in cucina?
    In cucina si preferiscono le foglie essiccate piuttosto che quelle fresche, poiché queste ultime presentano un retrogusto amaro. I rametti fioriti raccolti in primavera vanno fatti essiccare e conservati in vasetti di vetro. Il suo aroma, simile a curry e liquirizia, è ottimo per insaporire riso, verdure, uova e carni, specialmente il pollo. Un metodo efficace è inserire un rametto sotto la pelle del pollo prima della cottura al forno, oppure aggiungere le foglie tritate a omelette e piatti di verdure per conferire note speziate.
  • Quali sono le proprietà fitoterapiche dell'elicriso?
    L'elicriso è rinomato per le sue proprietà antiallergiche, antinfiammatorie, antibatteriche ed espettoranti. Internamente, sotto forma di infusi o sciroppi, aiuta a eliminare il catarro bronchiale e a ridurre le infiammazioni della mucosa nasale di origine allergica. Esternamente, esercita un effetto decongestionante e protettivo sulla pelle, risultando utile per lenire irritazioni, herpes, psoriasi, eczemi ed eritemi solari. Inoltre, grazie alle sue proprietà astringenti e antiedemigene, può alleviare il dolore e l'infiammazione associati a vene dilatate, emorroidi, artrite e reumatismi acuti.
  • Come preparare un infuso di elicriso contro la tosse?
    Per preparare un infuso efficace contro la tosse, versa un cucchiaio di sommità fiorite di elicriso in una tazza di acqua bollente. Copri immediatamente la tazza per permettere ai principi attivi di rilasciarsi correttamente e lascia in infusione per circa 10 minuti. Trascorso questo tempo, filtra l'infuso e bevilo. Si consiglia di assumere tre tazze al giorno, preferibilmente lontano dai pasti, per sfruttare appieno le proprietà espettoranti e antinfiammatorie della pianta.
  • Come propagare l'elicriso liquirizia?
    La moltiplicazione avviene principalmente per talea, da eseguire nel periodo autunnale. Prendi porzioni di rami sani e interrali quasi completamente nel substrato. Con il passare del tempo, i rami emetteranno nuove radici, dando vita a piante autonome. Questa tecnica è semplice e permette di ottenere nuove piante mantenendo le caratteristiche genetiche della pianta madre, garantendo così la stessa resistenza e aromaticità.
  • Quali sono le cure colturali necessarie per l'elicriso?
    L'elicriso richiede poca manutenzione: predilige posizioni soleggiate e terreni poveri, sabbiosi e ben drenati, evitando assolutamente i terreni calcarei. Va irrigato moderatamente, soprattutto in primavera per favorire la ripresa vegetativa, mentre è resistente alla siccità estiva grazie alla peluria fogliare. Non necessita di potature drastiche, ma solo di una pulizia periodica per rimuovere i rami secchi e mantenere la forma. In caso di inverni rigidi, è opportuno proteggere la pianta con teli traspiranti per difenderla dal freddo intenso e dall'umidità eccessiva.

Scheda Tecnica

Helichrysum italicum

Nome scientificoHelichrysum italicum
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaArbusto perenne
OrigineMediterraneo (Italia centro-sud e isole)
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon sopporta il freddo intenso (consigliata protezione in inverno)
TerrenoPovero, sabbioso, ben drenato (evitare calcare)
IrrigazioneModerata, necessaria in primavera; resistente alla siccità estiva
FiorituraPrimavera (fiori gialli in corimbi)
PotaturaSolo pulizia periodica per rimuovere rami secchi e mantenere la forma
MoltiplicazioneTalee in autunno
Malattie e parassitiSensibile all'eccesso di umidità e marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare

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