Menta romana

Generalità

La menta romana appartiene alla famiglia delle Lamiaceae; è una pianta erbacea perenne con radici rizomatose, che cresce spontaneamente fino a 1000 m di altitudine. Fra le diverse varietà di menta, la specie romana è fra le più piccole: il suo arbusto raggiunge al massimo i 40 cm d'altezza e le sue foglie verde-grigiastre, interamente ricoperte da una peluria da cui si ricava l'olio essenziale, sono lunghe un paio di centimetri; i fusti sono eretti e i piccoli fiori violetti, che spuntano d'estate, si riuniscono in infiorescenze poste all'estremità degli steli. La menta trova largo impiego sia in cucina sia in erboristeria; il suo odore risulta estremamente gradevole, ma forte, tant'è vero che nell'antichità era impiegata per allontanare le pulci, da cui il nome di Mentha pulegium (dal latino "pulex" = pulce).

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Coltivazione

Menta romana fiorita La menta può essere coltivata sia in vaso sia in terra piena. Si adatta bene a diversi climi, ma cresce meglio nei luoghi con primavere fredde ed estati calde e asciutte; anche riguardo alla luce, ricordarsi sempre che luoghi molto luminosi, con alte temperature e con molte ore di luce favoriscono una maggiore produzione di olio essenziale. La menta richiede innaffiature abbondanti e regolari e un terriccio ricco di humus, poroso, con il ph neutro o leggermente acido, ma soprattutto ben drenante, visto che teme i ristagni d'acqua. In caso di coltivazione in vaso, ogni 2-3 anni sarà necessario rinvasare la pianta cambiando il terriccio, in modo che l'ambiente di coltura risulti sempre fertile, anche perché è una pianta longeva e a sviluppo abbondante.

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Moltiplicazione

La menta romana può essere riprodotta per semina ma, considerando la scarsa germinabilità dei semi, è preferibile utilizzare la moltiplicazione per talea.In primavera, prelevare dei rametti della lunghezza di circa 20-25 cm. Eliminare le foglie dalla parte inferiore della talea, cospargerla di polvere rizogena per favorire la radicazione e piantare le talee in torba e sabbia. Ricoprire il vaso con un foglio di plastica trasparente, collocandolo all'ombra e a una temperatura di circa 15°C. Innaffiare regolarmente con acqua a temperatura ambiente, togliendo ogni giorno la plastica per eliminare la condensa. La comparsa di germogli sulle piantine indicherà l'avvenuta radicazione: eliminare definitivamente la plastica e spostare il contenitore in una zona luminosa, alla stessa temperatura. Quando le piantine saranno sufficientemente grandi, si potrà procedere alla messa a dimora.


Menta romana: Utilizzo

Menta romana in vaso Della menta si utilizzano soprattutto le foglie, che vanno colte preferibilmente fra giugno e agosto, sia fresche sia essiccate. Come pianta officinale, la menta è ampiamente utilizzata per i suoi principi attivi: il mentolo e il pulegone, che le conferiscono proprietà antisettiche e antispastiche; questa pianta, quindi, risulta ottima per decongestionare e disinfettare le vie respiratorie, come analgesico per il mal di denti e per sfiammare la bocca. Inoltre, masticare le foglie fresche toglie l’alito cattivo e favorisce la digestione.In cucina, trova largo impiego per insaporire i piatti di carni (per esempio, l'agnello e la trippa alla romana) e verdure in varie tradizioni culinarie del bacino del Mediterraneo, nonché nella preparazione di dolci e caramelle.


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