composizione del terriccio ideale

Aromatiche

Timo coltivazione

Il timo è tra le piante aromatiche più apprezzate ed utilizzate al mondo nell'ambito della cucina, della cosmesi e della medicina erboristica. Un altro lato positivo della pianta del timo è la coltivazione, che è molto semplice e può essere effettuata anche in casa.

di Redazione

20 gennaio 2016

L'habitat ideale

Sebbene la pianta del timo si adatti facilmente a qualsiasi condizione climatica, è sempre utile ricordare che il suo clima ideale, nonché natale, è quello dell'area mediterranea. Per questo motivo, quindi, si raccomanda di posizionare il vaso da coltivazione in un ambiente caldo, soleggiato e privo di precipitazioni. Nel caso in cui questo non sia possibile, però, non fatevi alcun problema: questa pianta, infatti, riesce a sopravvivere perfino alle temperature più basse. Per quanto riguarda il terreno, invece, si consiglia di utilizzare un terriccio a medio impasto, ovvero una mistura di ghiaia, sabbia, torba e compost. Così facendo si fornirà alla pianta il suo habitat naturale e la si nutrirà con le sostanze a lei più adatte. Inoltre, questo tipo di terreno offre un ottimo drenaggio e ben combatte i ristagni d'acqua pericolosi per la pianta.

Quando e come coltivare

E' possibile coltivare questa pianta in due diversi modi: attraverso i semi, o attraverso le talee. La prima modalità è riservata ai pollici verdi un pochino più esperti e a coloro che hanno a disposizione un giardino o un campo in cui coltivare. Essa consiste prima di tutto nel far germogliare i semi in un apposito semenzaio. La procedura va effettuata tra la fine di marzo e l'inizio di aprile e i piccoli semini vanno mantenuti in un posto riparato, caldo e asciutto fino a quando la piantina non sarà pronta per essere rinvasata. Verso agosto, quindi, potrete trasportare il timo in un terreno più grande, posizionando i germogli a circa 25 cm di distanza l'uno dall'altro e ricoprendo le radici con il terreno. La seconda modalità, invece, è più semplice ed è perfetta per chi si sta appena affacciando al mondo del giardinaggio. La coltivazione dalla talea, infatti, permette di acquistare una piantina già abbastanza matura, che può essere installata sia all'interno di un vaso che in un giardino. In questo caso, però, si consiglia di effettuare questa procedura soltanto agli inizi di marzo e ottobre.

Come e quando innaffiare

Una volta che la pianta del timo è stata trapiantata, e quindi messa a dimora, il momento dell'innaffiatura diventa fondamentale. Si è già detto che quest'erba teme fortemente i ristagni idrici, per cui è molto importante non esagerare con le quantità di acqua. Ne consegue, quindi, che anche all'esterno la pianta dovrà essere protetta in caso di pioggia e precipitazioni. Per mantenere una giusta idratazione, innaffiate soltanto una volta a settimana e testate il livello di umidità del terreno procedendo in questo modo: infilate un dito all'interno del vaso e controllate che, in seguito all'estrazione, il terriccio rimanga abbastanza attaccato alla pelle e non scivoli via come melma. In caso contrario, innaffiate di meno e aggiustate la composizione del terriccio aggiungendo più elementi drenanti e assorbenti, come sabbia e ghiaia.

Quando raccoglierlo e come utilizzarlo

Le foglie possono essere raccolte in qualsiasi periodo dell'anno ma risultano sicuramente più saporite se raccolte durante la fase di pre-fioritura o di fioritura appena iniziata. Esse possono essere consumate fresche, macinandole direttamente sulle pietanze, o essiccate. Il metodo dell'essiccazione permette una maggior conservazione e consiste nel legare assieme i rametti della pianta, che poi verranno appesi a testa in giù in un luogo fresco e ombreggiato. Essi vanno lasciati essiccare per circa 10 giorni prima di procedere alla macinazione a mano. Così trattate, le foglie vengono maggiormente utilizzate per la creazione di infusi e tisane, ma possono anche essere impiegate come insaporitrici di carni, pesci, frittate, salse e pani. Un uso particolare della pianta risiede nella preparazione di moltissimi infusi per capelli in grado di ridare alla chioma salute e lucentezza.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per raccogliere le foglie di timo per massimizzare il sapore?
    Le foglie di timo possono essere raccolte in qualsiasi periodo dell'anno, tuttavia il loro aroma risulta significativamente più intenso e saporito se effettui la raccolta durante la fase di pre-fioritura o subito dopo l'inizio della fioritura. Questo momento fisiologico garantisce la massima concentrazione degli oli essenziali nelle foglie, rendendole ideali sia per l'uso fresco che per l'essiccazione.
  • Come si preparano correttamente le foglie di timo per la conservazione tramite essiccazione?
    Per conservare il timo mediante essiccazione, lega insieme i rametti raccolti e appendili a testa in giù in un luogo fresco, asciutto e ombreggiato. Lascia asciugare la pianta per circa 10 giorni; una volta secchi, puoi staccare le foglie e macinarle manualmente. Questo metodo preserva meglio gli aromi rispetto all'essiccazione rapida e permette di avere spezia pronta per infusi, tisane o come condimento per carni, pesce e salse.
  • Quale tipo di terreno è consigliato per la coltivazione del timo in vaso?
    Il timo richiede un terreno a medio impasto, ben drenante, per prevenire i pericolosi ristagni idrici. La miscela ideale comprende ghiaia, sabbia, torba e compost. Questa combinazione riproduce l'habitat naturale mediterraneo della pianta, garantendo un'ottima permeabilità all'acqua e fornendo i nutrienti necessari. Se noti troppa umidità, integra il substrato con più sabbia o ghiaia per migliorare il drenaggio.
  • Con quale frequenza bisogna innaffiare il timo e come verificare se ha bisogno d'acqua?
    Il timo teme fortemente i ristagni idrici, quindi le irrigazioni devono essere moderate, generalmente una volta a settimana. Prima di innaffiare, inserisci un dito nel terriccio: se il terreno rimane attaccato alla pelle e non scivola via come melma, significa che c'è ancora umidità sufficiente e non devi aggiungere acqua. Al contrario, se il terreno è troppo secco o troppo bagnato, regola la frequenza o migliora il drenaggio del vaso.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto perenne aromatico
OrigineArea mediterranea
EsposizionePieno sole, caldo, riparato dal vento
Temperatura minimaResistente al freddo, sopravvive a basse temperature
TerrenoSciolto, drenante, misto a ghiaia, sabbia, torba e compost
IrrigazioneModerata, evitare ristagni; annaffiare circa una volta a settimana verificando l'umidità
FiorituraPrimavera-estate (pre-fioritura/fioritura iniziale per raccolta)
MoltiplicazioneSemi (marzo-aprile) o talee (marzo-ottobre)
Malattie e parassitiSensibile ai ristagni idrici
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta anche ai principianti

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