Timo coltivazione

L'habitat ideale

Sebbene la pianta del timo si adatti facilmente a qualsiasi condizione climatica, è sempre utile ricordare che il suo clima ideale, nonché natale, è quello dell'area mediterranea. Per questo motivo, quindi, si raccomanda di posizionare il vaso da coltivazione in un ambiente caldo, soleggiato e privo di precipitazioni. Nel caso in cui questo non sia possibile, però, non fatevi alcun problema: questa pianta, infatti, riesce a sopravvivere perfino alle temperature più basse. Per quanto riguarda il terreno, invece, si consiglia di utilizzare un terriccio a medio impasto, ovvero una mistura di ghiaia, sabbia, torba e compost. Così facendo si fornirà alla pianta il suo habitat naturale e la si nutrirà con le sostanze a lei più adatte. Inoltre, questo tipo di terreno offre un ottimo drenaggio e ben combatte i ristagni d'acqua pericolosi per la pianta.
composizione del terriccio ideale

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Quando e come coltivare

semi di timo E' possibile coltivare questa pianta in due diversi modi: attraverso i semi, o attraverso le talee. La prima modalità è riservata ai pollici verdi un pochino più esperti e a coloro che hanno a disposizione un giardino o un campo in cui coltivare. Essa consiste prima di tutto nel far germogliare i semi in un apposito semenzaio. La procedura va effettuata tra la fine di marzo e l'inizio di aprile e i piccoli semini vanno mantenuti in un posto riparato, caldo e asciutto fino a quando la piantina non sarà pronta per essere rinvasata. Verso agosto, quindi, potrete trasportare il timo in un terreno più grande, posizionando i germogli a circa 25 cm di distanza l'uno dall'altro e ricoprendo le radici con il terreno. La seconda modalità, invece, è più semplice ed è perfetta per chi si sta appena affacciando al mondo del giardinaggio. La coltivazione dalla talea, infatti, permette di acquistare una piantina già abbastanza matura, che può essere installata sia all'interno di un vaso che in un giardino. In questo caso, però, si consiglia di effettuare questa procedura soltanto agli inizi di marzo e ottobre.

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    Come e quando innaffiare

    innaffiare le piante Una volta che la pianta del timo è stata trapiantata, e quindi messa a dimora, il momento dell'innaffiatura diventa fondamentale. Si è già detto che quest'erba teme fortemente i ristagni idrici, per cui è molto importante non esagerare con le quantità di acqua. Ne consegue, quindi, che anche all'esterno la pianta dovrà essere protetta in caso di pioggia e precipitazioni. Per mantenere una giusta idratazione, innaffiate soltanto una volta a settimana e testate il livello di umidità del terreno procedendo in questo modo: infilate un dito all'interno del vaso e controllate che, in seguito all'estrazione, il terriccio rimanga abbastanza attaccato alla pelle e non scivoli via come melma. In caso contrario, innaffiate di meno e aggiustate la composizione del terriccio aggiungendo più elementi drenanti e assorbenti, come sabbia e ghiaia.


    Timo coltivazione: Quando raccoglierlo e come utilizzarlo

    pianta di timo matura Le foglie possono essere raccolte in qualsiasi periodo dell'anno ma risultano sicuramente più saporite se raccolte durante la fase di pre-fioritura o di fioritura appena iniziata. Esse possono essere consumate fresche, macinandole direttamente sulle pietanze, o essiccate. Il metodo dell'essiccazione permette una maggior conservazione e consiste nel legare assieme i rametti della pianta, che poi verranno appesi a testa in giù in un luogo fresco e ombreggiato. Essi vanno lasciati essiccare per circa 10 giorni prima di procedere alla macinazione a mano. Così trattate, le foglie vengono maggiormente utilizzate per la creazione di infusi e tisane, ma possono anche essere impiegate come insaporitrici di carni, pesci, frittate, salse e pani. Un uso particolare della pianta risiede nella preparazione di moltissimi infusi per capelli in grado di ridare alla chioma salute e lucentezza.


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