Foglie scilla marittima

Bulbi

Scilla marittima

La Scilla marittima, anche detta Drimia maritima, è una bulbosa che si sviluppa anche in climi salmastri.

di Redazione

30 gennaio 2017

Le irrigazioni

Le piante di Scilla marittima crescono spontanee sulle coste italiane, soprattutto al sud; prediligono un clima abbastanza arido, e un terreno molto ben drenato. Per questo in genere non necessitano di irrigazioni. Il fogliame si sviluppa durante la primavera e, in questo periodo, può essere necessario bagnare leggermente il terreno, ma solo nel caso in cui il clima sia particolarmente asciutto, privo di piogge. La fioritura comincia dopo che le foglie sono disseccate, in piena estate. In questo periodo non è necessario annaffiare e, anzi, è opportuno tenere la pianta in un luogo in cui il terreno rimanga abbastanza asciutto. Sono piante spartane, che non necessitano di grandi cure; temono le gelate, quindi i bulbi nelle zone in cui il freddo invernale è intenso, vengono in genere dissotterrati e conservati in una zona fresca, priva di gelate, come ad esempio in cantina.

Coltivare la scilla marittima

Come suggerisce il nome botanico, la Scilla marittima si sviluppa sulla costa, in terreni sabbiosi o rocciosi. Sopporta senza problemi un clima estivo molto caldo, ma predilige temperature sempre superiori ai 5°C, possibilmente anche ai 10°C. Sono piante che in Italia sono presenti anche allo stato selvatico; producono ampie foglie, alte fino ad un metro, e un alto stelo carnoso, che porta numerosi fiori bianchi, particolarmente appariscenti per la dimensione dello stelo, che può raggiungere i 50-90 cm di altezza. Il bulbo si pone a dimora in un terreno molto ben drenato, evitando di interrarlo in modo eccessivo; trattandosi di bulbi ampi, con diametro anche superiore ai 15 cm, è opportuno praticare un'ampia buca di impianto, coprendo però la sommità del bulbo con pochi centimetri di terreno, circa 2-3.

La concimazione

Come tutte le piante bulbose, anche la Scilla marittima necessita di maggiori cure durante il periodo in cui si sviluppano le foglie; in questa fase infatti il bulbo si ingrossa, immagazzinando sostanze nutritive atte a svolgere correttamente le fioritura. Si tratta comunque di una pianta che non ama la presenza eccessiva di acqua nel terreno, per questo motivo è opportuno evitare di fornire concime liquido, visto che non si annaffia con regolarità. Piuttosto è opportuno spargere sul terreno del concime granulare a lenta cessione, già nel mese di gennaio o febbraio, quando le foglie cominciano a svilupparsi. Le piante di Scilla sono abituate ad un terreno povero di nutrienti, per questo è consigliabile utilizzare il concime granulare in dose di un terzo rispetto a quanto consigliato sulla confezione. Un'unica somministrazione annuale è più che sufficiente.

Parassiti e malattie

Buona parte dello sviluppo della Scilla marittima avviene nei primi mesi dell'anno; in questo periodo il fogliame si sviluppa celermente, fino a raggiungere diversi centimetri di altezza. Le gelate tardive possono arrecare danni anche gravi, che portano in genere non alla morte della pianta, ma alla mancata fioritura. Durante i mesi della primavera il problema principale sono le piogge: se il terreno di coltivazione è poco drenante il bulbo è soggetto a marciumi e muffe, che possono comprometterlo totalmente. Per il resto dell'anno in genere i parassiti si tengono lontani dalla Scilla, che è una pianta velenosa in tutte le sue parti. Quindi nella gran parte dei casi non è necessario preoccuparsi per gli afidi o le cocciniglie, due tra i parassiti che generalmente colpiscono le piante da fiore.

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Domande frequenti

  • Quando devo interrare i bulbi di Scilla marittima?
    La messa a dimora va effettuata preferibilmente in autunno, prima delle prime gelate, per permettere l'attecchimento radicale. I bulbi, che possono superare i 15 cm di diametro, richiedono una buca ampia ma non profonda: basta coprire la sommità con soli 2-3 cm di terreno. È fondamentale scegliere un punto dove il suolo sia estremamente drenante, poiché il ristagno idrico è letale per questi bulbi. Evita di interrarli troppo in profondità per prevenire marciumi.
  • La Scilla marittima ha bisogno di molte annaffiature?
    No, la Scilla marittima è una pianta molto resistente alla siccità e non richiede irrigazioni regolari. In primavera, durante lo sviluppo fogliare, puoi bagnare leggermente il terreno solo se il clima è eccezionalmente asciutto e senza piogge. Nell'estate, periodo della fioritura, è consigliabile mantenere il terreno quasi completamente asciutto. L'eccesso di acqua è il nemico principale di questa specie, causando rapidamente marciumi radicali.
  • Come proteggerla dal freddo in inverno?
    Questa pianta teme fortemente le gelate intense. Nelle zone dove le temperature invernali scendono stabilmente sotto i 5-10°C, i bulbi non sopravvivono in terra. In tali climi, devi dissotterrare i bulbi dopo la caduta delle foglie, pulirli e conservarli in un luogo fresco, asciutto e privo di gelo, come una cantina o un garage, avvolti in carta o torba. Nelle aree costiere miti, possono rimanere in terra con una leggera pacciamatura protettiva.
  • Quale concime usare e quando?
    Utilizza un concime granulare a lenta cessione specifico per bulbose o piante da fiore. La somministrazione va fatta una sola volta all'anno, a inizio primavera (gennaio o febbraio), quando iniziano a spuntare le foglie. Poiché la Scilla marittima cresce in terreni poveri, usa solo un terzo della dose indicata sulla confezione. Evita assolutamente i concimi liquidi, poiché richiederebbero annaffiature frequenti incompatibili con le esigenze della pianta.
  • Perché la mia Scilla non fiorisce?
    La mancata fioritura è spesso causata da gelate tardive che danneggiano i boccioli floreali appena formati, oppure da un terreno troppo umido che ha indebolito il bulbo. Inoltre, se i bulbi sono stati interrati troppo profondamente o hanno subito marciumi radicali, potrebbero non avere energie sufficienti per produrre lo stelo fiorale. Assicurati che riceva pieno sole e che il drenaggio sia eccellente. Ricorda che le foglie muoiono prima della fioritura, quindi non tagliarle prematuramente.

Scheda Tecnica

Drimia maritima (sin. Scilla maritima)

Nome scientificoDrimia maritima (sin. Scilla maritima)
FamigliaAsparagaceae (ex Liliacee/Agavacee)
Tipo di piantaBulbosa perenne
OrigineCoste mediterranee, Italia meridionale
EsposizionePieno sole, riparata dal vento
Temperatura minimaSopra i 5-10°C; teme il gelo intenso
TerrenoSabbioso, roccioso, molto ben drenato
IrrigazioneRara; solo in estate se molto secco, altrimenti no
FiorituraEstate (dopo la disseccazione delle foglie)
AltezzaFoglie fino a 1 m; steli fiorali 50-90 cm
ConcimazioneGranulare a lenta cessione (gen-feb), dose ridotta
PotaturaNon necessaria; rimuovere foglie secche dopo lo sviluppo
Malattie e parassitiMarciumi radicali da ristagno idrico; raramente afidi/cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta a principianti e climi aridi

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