Geranio Imperiale

Gerani imperiali

Il geranio imperiale noto anche col nome di Pelargonium grandiflorum è originario dell’Africa australe. Si tratta di una pianta erbacea caratterizzata da fusti non troppo grossi e foglie verdi lobate con i lati dentellati. La fioritura avviene in un lasso di tempo ben preciso: da maggio ad agosto. Le infiorescenze sono molto particolari rispetto alle altre specie di fiori, infatti, è proprio per questo motivo che ha questo nome. I loro colori variano dal lilla, rosa, bianco, al rosso e la parte centrale di ogni fiore parte con una colorazione sempre più scura per poi schiarirsi gradualmente; alcuni presentano anche delle venature. Durante la messa a dimora di questa varietà, occorre fare attenzione a scegliere una zona che non sia esposta al vento e, in inverno, che non sia soggetta a forti gelate.
esempi di gerani imperiali

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Coltivazione gerani imperiali

fiori <em>geranio imperiale</em> Il geranio imperiale è un fiore che deve essere messo a dimora in luoghi soleggiati soprattutto durante la stagione autunnale e invernale, inoltre, non deve trovarsi in terreni umidi. Da marzo fino all’arrivo dell’autunno invece, deve essere posizionato in un luogo protetto dai raggi solari durante le ore più calde della giornata, sennò si va incontro a essicazione delle foglie e alla formazione di macchioline. È bene ricordare che questa posizione deve avvenire per un intervallo limitato, altrimenti si ha un ritardo della formazione dei fiori. La concimazione deve essere molto regolata: inizialmente si utilizza del terriccio poco concimato e, man mano che la pianta cresce, aumenta anche la concimazione. Durante la coltivazione i fertilizzanti si applicano nella seguente maniera: prima si apportano dosi bilanciate di azoto, fosforo e potassio; da febbraio s’incrementano le dosi degli ultimi due elementi.

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Irrigazione e potatura gerani imperiali

fiore del geranio imperiale La potatura del geranio imperiale segue principalmente due fasi: la prima è data dall’eliminazione delle infiorescenze ormai secche, in modo tale da favorire la nascita di nuovi e più rigogliosi fiori mentre, la seconda fase si mette in atto quando la pianta è a riposo e consiste in una potatura di riduzione. Le annaffiature devono avvenire secondo regole precise con lo scopo di non avere un terriccio troppo secco ma neanche troppo bagnato. Durante la stagione primaverile ed estiva, occorre irrigare la pianta di questa varietà in modo da avere un terriccio umido. In inverno e in autunno le annaffiature devono essere notevolmente ridotte e occorre aspettare che la terra sia asciutta. Bisogna fare molta attenzione, durante questa pratica, a non bagnare le foglie e i fiori per evitare che la pianta venga colpita dal Botritys.


Geranio Imperiale: Malattie e parassiti

geranio imperiale Se non si attuano delle pratiche preventive, il geranio imperiale può essere attaccato da innumerevoli parassiti e malattie. Esso può essere soggetto all’aggressione di afidi, ragnetti rossi, cocciniglia e all’attacco di funghi. La presenza di questi parassiti si nota a occhio nudo, per la presenza di macchioline nere e giallognole nella regione inferiore delle foglie, ragnatele (nel caso del ragnetto rosso) e la presenza di una sostanza appiccicosa all’interno della quale si annida la cocciniglia. Tutti questi parassiti possono essere rimossi manualmente, se la regione è ridotta. La cocciniglia, ad esempio, si rimuove utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto in acqua e alcool; si passa sulla zona interessata e poi si lava la pianta. In alternativa è possibile spruzzare sulla pianta delle sostanze fungicide o antiparassitari.


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