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Convallaria nana

La Convallaria Nana è una pianta tappezzante per il riempimento di aiuole o di prati dove naturalmente l'erba non cresce. Coltivarla è semplice.

di Redazione

13 gennaio 2017

L'annaffiatura

Per la Convallaria Nana i terreni asciutti non sono assolutamente un problema. È una pianta che non soffre la siccità. Una buona innaffiatura, relativamente abbondante, è indispensabile nel momento in cui si mettono le piantine a dimora. Facendo in questa maniera, le radici riescono meglio nell'attecchimento. Successivamente, è necessario procedere con annaffiature regolari aspettando sempre che tra un'operazione e l'altra il terreno risulti completamente asciutto. Normalmente, nella stagione invernale la Convallaria Nana va a riposo, quindi non è necessario annaffiare. Negli altri periodi, specialmente se molto siccitosi e caldi, è comunque sufficiente un'irrigazione una volta alla settimana. Una regola molto importante vuole che non si debba mai esagerare nelle quantità per non creare ristagni idrici.

Come coltivarla e curarla

Coltivare e curare nel modo più adeguato la Convallaria Nana non è per nulla una cosa complicata. Bisogna, innanzitutto, dissodare il suolo eliminando i sassi più grandi. Unire, quindi, una buona quantità di terriccio e di letame abbastanza maturo e procedere alla collocazione delle piantine in apposite buche profonde ciascuna una decina di centimetri e distanti l'una dall'altra sempre lo stesso. La manutenzione di questa pianta è praticamente inesistente, proprio perché la sua crescita avviene realmente in maniera molto lenta. La fioritura della Convallaria Nana avviene tra aprile e maggio. Successivamente si assiste alla comparsa delle bacche. Le radici della pianta sono abbastanza carnose. Per questa motivazione, per favorirne l'attecchimento occorre annaffiare abbondantemente dopo la messa a dimora.

La concimazione

La Convallaria nana è una pianta relativamente rustica. Questa è la motivazione principale per cui può crescere correttamente anche senza essere sottoposta ad operazioni di concimazione. Possono, infatti, essere non frequenti benché siano comunque preferibili i terreni ricchi di sostanze organiche. È nella coltivazione in piena terra che la concimazione diventa ancora meno frequente. In ogni caso, giunti alla fine della stagione autunnale, è consigliabile somministrare al terreno che ospita le piante la giusta quantità di ammendanti, al fine di fornire alle Convallarie Nane tutte le sostanze per sopravvivere al meglio d'inverno. In primavera, si può procedere con la somministrazione di fertilizzanti in granuli per piante fiorite, seguendo le dosi indicate sulla confezione. Dopo la fioritura integrare con fosforo.

Esposizione e malattie

La Convallaria Nana è una pianta che ama essere esposta preferibilmente nelle zone ombreggiate. Non è raro, infatti, vederla crescere negli spazi dove nessun'altra specie vegetale crescerebbe, come ad esempio sotto gli alberi particolarmente ampi che creano una grandissima ombra e notevoli zone buie. Anche nelle zone più assolate, comunque, la Convallaria Nana non sembra soffrire particolarmente. Anche questo è un punto a favore della notevole semplicità con cui si può coltivare questa pianta. Difficilmente la Convallaria Nana viene attaccata da parassiti o malattie. In primavera è importantissimo fare molta attenzione alle infestazioni delle lumache, specialmente nelle zone in cui il clima di notte è particolarmente umido. Per la risoluzione di questa problematica occorrono i lumachicidi.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la Convallaria Nana?
    La Convallaria Nana non soffre la siccità, ma richiede irrigazioni regolari durante la fase di attecchimento iniziale. Successivamente, aspetta sempre che il terreno sia completamente asciutto prima di annaffiare nuovamente. In inverno, quando la pianta va in riposo, sospendi le annaffiature. Nei periodi caldi e secchi, una volta alla settimana è generalmente sufficiente. Attenzione a non eccedere con l'acqua per evitare pericolosi ristagni idrici che potrebbero danneggiare le radici carnose.
  • Qual è l'esposizione ideale per questa pianta?
    Questa pianta predilige le zone ombreggiate ed è eccellente per coprire aree sotto alberi dalla chioma fitta dove l'erba non cresce. Tuttavia, dimostra una notevole adattabilità: tollera bene anche le esposizioni più assolate senza soffrire eccessivamente. Questa flessibilità la rende una scelta versatile per diversi tipi di giardino, dal boschivo al pieno sole, purché il terreno sia gestito correttamente.
  • Quando e come concimare la Convallaria Nana?
    Essendo una pianta rustica, cresce bene anche senza concimazione, specialmente in piena terra. Tuttavia, per ottimizzare la salute, in autunno incorpora ammendanti nel terreno per supportarla durante l'inverno. In primavera, applica fertilizzanti in granuli specifici per piante fiorite, seguendo attentamente le dosi riportate sulla confezione. Dopo la fioritura, integra con fosforo per favorire la successiva produzione di bacche e la vitalità generale della pianta.
  • Come si prepara il terreno per la messa a dimora?
    Prima di piantare, dissoda accuratamente il suolo rimuovendo i sassi più grandi. Aggiungi una buona quantità di terriccio specifico e letame ben maturo per arricchire il substrato. Scava buche profonde circa dieci centimetri, assicurandoti che siano distanti tra loro quanto la profondità stessa della buca. Durante la messa a dimora, annaffia abbondantemente per favorire l'attecchimento delle radici carnose, poi mantieni il terreno asciutto tra un'irrigazione e l'altra.
  • Ci sono parassiti specifici da temere?
    La Convallaria Nana è rara mente colpita da malattie o parassiti gravi. L'unica minaccia significativa proviene dalle lumache, soprattutto in primavera quando il clima notturno è umido. Per prevenire danni alle giovani foglie, è fondamentale monitorare attentamente la presenza di questi gasteropodi. Se necessario, utilizza prodotti specifici come lumachicidi per proteggere la pianta finché non si sarà ben acclimatata e sviluppata.

Scheda Tecnica

FamigliaAsparagaceae
Tipo di piantaPiante erbacee perenni
EsposizionePreferibilmente ombreggiata, tollera anche il sole
TerrenoRicco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneRegolare, attendere asciugatura tra un'annaffiatura e l'altra; evitare ristagni
FiorituraAprile - Maggio
ConcimazionePoco frequente; ammendanti autunnali e fertilizzanti primaverili per fiorite
PotaturaNessuna specifica richiesta
MoltiplicazioneMessa a dimora delle piantine
Malattie e parassitiLumache (primavera); raramente soggetta ad altre malattie
Difficoltà di coltivazioneFacile

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