cespuglio di lavanda

Piante da Giardino

Lavanda pianta

La lavanda pianta ornamentale sempreverde, cespugliosa, e aromatica viene largamente impiegata per profumare armadi, cassetti e biancheria.

di Redazione

29 novembre 2016

Quando innaffiare la lavanda

La lavanda è una pianta che non ha bisogno di innaffiature particolarmente abbondanti e frequenti. Infatti questo genere di cespuglio preferisce anche stare qualche giorno all'asciutto piuttosto che avere uno strato di terreno inzuppato d'acqua. La lavanda preferisce degli ambienti non troppo umidi per questo motivo è fondamentale che il terreno sia ben asciutto quando si intende procedere nuovamente con la sua irrigazione. E' comunque consigliato sospendere le innaffiature dal periodo che va da novembre a febbraio; mentre durante l'autunno e la primavera è sufficiente innaffiare la pianta 1-2 volte al mese, invece durante l'estate è necessario irrigare la lavanda 1-2 volte alla settimana. In ogni caso qualora il terreno risultasse completamente asciutto da diversi giorni è possibile procedere con la sua innaffiatura.

Come coltivare e curare la lavanda

Il momento migliore per piantare e quindi coltivare la lavanda solitamente è l'autunno o la primavera. Se questa viene piantata in una zona molto piovosa è consigliato piantarla durante la primavera, in quanto la lavanda è una pianta che teme il ristagno idrico. Viceversa se la lavanda viene piantata in un ambiente particolarmente caldo la sua piantumazione è consigliata durante la stagione autunnale. Oltre alla sua innaffiatura, un intervento di fondamentale importanza per la cura e quindi per la crescita della lavanda è la sua potatura. Infatti questo genere di intervento dev'essere eseguito durante il mese di settembre, e si procede tagliando la pianta il più basso possibile senza arrivare al legno spoglio perché altrimenti questa non vegeterebbe più. Grazie alla potatura è possibile rendere il cespuglio di lavanda più ordinato e soprattutto più duraturo.

Come e quando concimare la lavanda

La pianta di lavanda non richiede cure particolari, ma una prima e quindi fondamentale operazione è quella della concimazione. Questa dev'essere eseguita inizialmente per la preparazione del terreno dove poi sarà per l'appunto piantata la lavanda. Infatti in concomitanza alla fertilizzazione del terreno con del letame maturo si esegue anche la vangatura cioè il rivoltamento degli strati di terreno che permette lo sviluppo di nuovi microrganismi. Durante la fase vegetativa della lavanda, che va da marzo a settembre, per favorirne la sua crescita e quindi il suo sviluppo, è necessario diluire nell'acqua che viene solitamente impiegata per l'irrigazione, del concime liquido a base di azoto. Qualora la lavanda venisse piantata dentro a dei vasi si consiglia di sistemare sul fondo degli stessi uno strato di letame maturo ricoperto da uno strato di ghiaia.

Possibili malattie della lavanda

Essendo una pianta rustica, la lavanda è resistente alle malattie, ma se il terreno in cui si trova è argilloso, oppure viene tenuto troppo umido causando la presenza di ristagni idrici, si rischia di provocare il marciume dell'intera pianta. Inoltre a volte è possibile che questo genere di pianta venga assalito da funghi o larve d'insetti. Infatti il peggior nemico della lavanda è il fungo di Septoria che attacca le foglie dal basso, causando delle macchie gialle sulle stesse. In questo caso la lavanda può essere curata solo eliminando le parti infettate, e soprattutto cercando di ridurre o se è possibile di eliminare l'umidità presente in ambiente. Qualora il fungo colpisse l'intera pianta è possibile intervenire utilizzando degli appositi fungicidi. Per evitare la comparsa di questi funghi è consigliato eseguire delle zappettature sullo strato superficiale del terreno che permettono una migliore ossigenazione dello stesso e delle radici.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la lavanda?
    La lavanda necessita di annaffiature moderate e tollera bene la siccità, temendo però il ristagno idrico. In estate, irriga 1-2 volte a settimana solo se il terreno è completamente asciutto. In primavera e autunno bastano 1-2 volte al mese. Da novembre a febbraio sospendi quasi totalmente le innaffiature. L'importante è lasciare asciugare il substrato tra un'annaffiatura e l'altra per prevenire marciumi radicali.
  • Quando e come potare la lavanda?
    La potatura ideale si esegue a settembre. Taglia il cespuglio verso il basso per mantenerlo ordinato e duraturo, ma fai attenzione a non arrivare mai al legno spoglio o vecchio: la lavanda fatica a germogliare da rami lignificati senza foglie. Questo intervento stimola la crescita e previene che la pianta diventi legnosa e disordinata. Evita potature drastiche in inverno o tarda primavera.
  • Come concimare correttamente la lavanda?
    In fase di impianto, mescola al terreno letame maturo durante la vangatura. Successivamente, durante il periodo vegetativo (marzo-settembre), integra con concime liquido ricco di azoto diluito nell'acqua delle annaffiature. Se coltivi la lavanda in vaso, inserisci sul fondo uno strato di letame maturo coperto da ghiaia per garantire drenaggio e nutrimento graduale. Non eccedere con i fertilizzanti.
  • Quali sono i principali nemici della lavanda?
    Il rischio maggiore è il marciume radicale causato da terreni argillosi o eccessiva umidità. Un altro problema comune è il fungo Septoria, che provoca macchie gialle sulle foglie partendo dal basso. Contro i funghi, elimina subito le parti infette, riduci l'umidità ambientale e usa fungicidi specifici se l'infezione è estesa. Zappare superficialmente il terreno aiuta l'ossigenazione delle radici prevenendo questi problemi.
  • In quale periodo è meglio piantare la lavanda?
    Le stagioni migliori sono l'autunno e la primavera. Scegli l'epoca in base al clima locale: in zone molto piovose, preferisci la primavera per permettere alla pianta di adattarsi prima dell'inverno umido. Al contrario, nelle aree calde e secche, l'autunno è ideale per favorire l'attecchimento prima delle ondate di calore estive. Entrambe le epoche garantiscono un buon radicamento.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaSempreverde, cespugliosa, aromatica
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, non argilloso, asciutto
IrrigazioneModerata; 1-2 volte/settimana estate, 1-2 volte/mese autunno/primavera, sospesa nov-feb
ConcimazioneLetame maturo in fase di impianto; concime liquido azotato da mar-sett
PotaturaSettembre, tagliare basso senza arrivare al legno nudo
Malattie e parassitiMarciume radicale da ristagno, Septoria (macchie gialle), funghi, insetti
Difficoltà di coltivazioneFacile, rustica se ben drenata

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