Siepe d'alloro

Siepi

Siepe alloro

Considerando che l'alloro è una pianta mediterranea comunemente coltivata e resistente ad agenti esterni e patogeni, è ovvio che la siepe alloro sia molto utilizzata.

di Redazione

07 aprile 2016

Siepe alloro

Le piante sempreverdi sono le più utilizzate in giardino, al fine di creare siepi decorative. Quest'ultime si possono trovare anche nei giardini e negli spazi pubblici o come elemento decorativo per parcheggi di ristoranti e negozi. Tra le siepi sempreverdi più comuni vi è certamente la siepe d'alloro. Il perché di questa vasta diffusione è presto detto: questa varietà è una pianta resistente agli agenti esterni e agli attacchi di parassiti ed è tipicamente mediterranea. Per queste caratteristiche è anche la pianta più usata per le siepi. E'una pianta di facile coltivazione che non richiede, particolari cure in grado anche di sopportare lunghi periodi di siccità. In quanto sempreverde, non perde le foglie in inverno, generando una struttura florida anche durante i mesi freddi. Con l'arrivo dell'estate la pianta sboccia producendo piccoli fiori bianchi di sicuro effetto ornamentale. Considerando il suo aspetto semplice e rustico, queste siepi vengono principalmente usate per delimitare, schermare e proteggere giardini di abitazioni private o campagnole.

Caratteristiche siepe alloro

La siepe d'alloro è costituita da numerosi esemplari messi in fila tra loro. Di origine arbustiva e sempreverde, è la tipica specie mediterranea, stretto parente del lauroceraso, con cui si divide la coltivazione di siepi pubbliche, private e di campagna. Il nome scientifico è "laurus nobilis", solitamente abbreviato in lauro. Con le giuste potature ed irrigazioni, le siepi di questo tipo possono durare anni senza mostrare segni d'invecchiamento o malattie. L'impianto avviene scavando delle buche a debita distanza l’una dall’altra. Per creare una struttura di altezza regolare, si possono utilizzare dei paletti di legno che fungano da guida e consentano di tagliare la pianta all'altezza prestabilita. Le siepi di questo tipo possono arrivare a raggiungere un’altezza di 2 o 3 metri se lasciate allo stato naturale. Senza un controllo, la pianta cresce in maniera spropositata e disordinata creando difficoltà nella potatura.

Siepe alloro manutenzione

E' vero che la pianta di questo tipo non richiede grande manutenzione ma è pur vero che per garantirne la crescita ottimale bisogna intervenire con la giusta irrigazione. In generale la siepe d'alloro richiede solo la giusta quantità di acqua per prevenire siccità o carenza idrica. Un cattiva irrigazione può essere causa di marciumi radicali o favorire il proliferare i funghi e parassiti. Se infatti sulle foglie si deposita uno strato d'acqua, questo diventa il veicolo per l'infezione nota come mal bianco. Si tratta di un attacco fungino, dove il patogeno utilizza proprio il deposito d'acqua per allargare la malattia a tutta la pianta. A questo scopo è bene irrigare il terreno e non le foglie, ma soltanto quando questo risulti completamente asciutto. Anche i ristagni d'acqua infatti sono pericolosi per la salute della pianta, e riducono il vigore della siepe. Aggiungere sabbia drenante inoltre, può essere un modo per garantire il corretto deflusso dell'acqua.

Potatura della siepe d'alloro

La siepe di alloro va potata regolarmente per mantenerla sempre sana, curata e in buone condizioni. La potatura ideale si effettua due volte l’anno: a giugno e ad ottobre. Questa consiste nell'eliminazione delle foglie e dei rami secchi o danneggiati e nella rimozione delle parti che oltrepassano l’altezza prestabilita o il confine dei vicini. La siepe d'alloro va comunque potata in maniera leggera giusto per contenerne la forma e la crescita. Se non si effettua la mautenzione della potatura la pianta si sviluppa troppo diventando enorme nel giro di pochi anni. Una siepe di alloro che non viene potata da anni è sempre più difficile da sistemare se non addirittura impossibile. La siepe d'alloro non solge solo una funzione protettiva o delimitante. Una pianta sana infatti permette di utilizzare le sue foglie anche in ambito culinario, per aromatizzare gli arrosti ad esempio, o per preparare tisane depurative.

Domande frequenti

  • Quando e come si pota correttamente la siepe di alloro?
    La siepe di alloro richiede una potatura leggera per mantenere la forma e contenere la crescita. È consigliabile intervenire due volte l'anno: a giugno e a ottobre. Durante la potatura, elimina i rami secchi, danneggiati o quelli che superano l'altezza stabilita. Non effettuare tagli drastici se la pianta non è stata mantenuta regolarmente, poiché un recupero totale potrebbe essere difficile o impossibile dopo anni di trascuratezza. Taglia sempre sopra una foglia o un nodo per stimolare una nuova vegetazione ordinata.
  • Quali problemi fitosanitari colpiscono l'alloro e come prevenirli?
    Il principale nemico dell'alloro è il 'mal bianco', un'infezione fungina favorita dal ristagno di acqua sulle foglie. Per prevenirla, irriga sempre il terreno alla base e mai direttamente sulla chioma. Evita anche i ristagni idrici nel suolo, che causano marciumi radicali, migliorando il drenaggio con sabbia se necessario. Altri parassiti comuni includono cocciniglie e afidi, controllabili con prodotti specifici o lavaggi con acqua e sapone neutro in caso di infestazioni lievi.
  • Quanto deve crescere una siepe di alloro e come controllarne l'altezza?
    Se lasciata libera, la siepe di alloro può raggiungere i 2-3 metri di altezza, sviluppandosi in modo disordinato. Per mantenerla regolare, usa dei paletti di legno come guida visiva durante l'impianto e la potatura. Taglia i rami che eccedono il livello desiderato. Una manutenzione costante evita che la pianta diventi enorme e difficile da gestire. L'alloro tollera bene la potatura drastica se necessaria, ma è preferibile agire gradualmente per non stressare eccessivamente la pianta.
  • Come si irriga l'alloro per evitare malattie?
    L'alloro teme sia la siccità prolungata sia i ristagni idrici. Irriga solo quando il terreno è completamente asciutto, garantendo un'umidità costante ma non eccessiva. È fondamentale bagnare esclusivamente il substrato alla base della pianta, evitando assolutamente di bagnare le foglie: l'acqua residua sulla chioma favorisce lo sviluppo di funghi patogeni come l'oidio. Se il terreno è argilloso, aggiungi sabbia drenante per migliorare il deflusso dell'acqua e prevenire il marciume radicale.
  • Si possono usare le foglie di alloro in cucina?
    Assolutamente sì. Una siepe di alloro sana e ben tenuta fornisce foglie aromatiche utilizzabili in cucina. Sono ideali per insaporire arrosti, brasati, minestre e sughi, aggiungendo un profumo intenso e caratteristico. Inoltre, le foglie essiccate possono essere impiegate per preparare tisane dalle proprietà depurative e digestive. Assicurati di raccogliere foglie mature, sane e prive di trattamenti chimici per un uso alimentare sicuro e gustoso.

Scheda Tecnica

Laurus nobilis

Nome scientificoLaurus nobilis
FamigliaLauraceae
Tipo di piantaArbusto/Albero sempreverde
OrigineMediterranea
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, fertile, non calcareo pesante
IrrigazioneModerata, evitare ristagni e bagnare le foglie
FiorituraPrimavera-Estate (piccoli fiori bianchi/giallastri)
AltezzaFino a 2-3 metri (siepe), fino a 10m (albero)
ConcimazionePrima primavera, concime organico o specifico per agrumi/citrus
PotaturaLeggera, due volte l'anno (giugno e ottobre)
MoltiplicazioneSemi, talee legnose o semilegnose
Malattie e parassitiMal bianco (oidio), cocciniglie, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile