barbabietola rossa

Orto

Barbabietola rossa - Beta

La barbabietola rossa è un ortaggio molto in voga in quanto risulta avere delle proprietà nutrizionali particolarmente importanti per la nostra salute. Ecco alcuni consigli per la coltivazione.

di Redazione

31 maggio 2016

Generalità

La barbabietola rossa viene coltivata per la radice tonda di colore rosso a riflessi violacei, che si consuma cotta per insalate e altre preparazioni. Clima: la predilige i climi temperati, non essendo una varietà invernale, infatti va messa a dimora alla fine dell'inverno, quando non esiste più il rischio di gelate tardive. Terreno: i terreni migliori sono quelli di medio impasto, neutri o appena basici, freschi e profondi, irrigui, con un buon grado di drenaggio, per evitare la possibile formazione di ristagni d'acqua che potrebbero portare rapidamente all'insorgenza di marciumi. Avvicendamento: è una coltura da rinnovo ed è adatta ad aprire una rotazione. Consociazione: si associa a molti ortaggi ma in particolare a cavoli, lattughe, cipolle e carote. Semina e messa a dimora: la semina può avvenire a spaglio e a righe, ma al sud si semina direttamente nell'orto in autunno e al nord da fine febbraio a maggio ad una profondità di circa tre centimetri. La distanza sulla fila è di 20 cm, la distanza tra le file 40 cm.

Semina e messa a dimora

La semina della beta può avvenire a spaglio e a righe, ma al sud si semina direttamente nell'orto in autunno e al nord da fine febbraio a maggio ad una profondità di circa tre centimetri. La distanza sulla fila è di 20 cm, la distanza tra le file 40 cm. La semina va fatta di solito nel periodo in cui le temperature del terreno non siano inferiori a 10 °C e non ci sia più il rischio di un abbassamento brusco della temperatura. La distanza tra le differenti file di barbabietola rossa dovrà essere di circa 30 cm.

Cure colturali

Dopo la germinazione si fa un diradamento quando le piantine hanno emesso tre o quattro foglie, lasciando ogni metro quadrato di terreno una quarantina di piante. Le scerbature e le zappettature serviranno ad arieggiare il terreno e liberarlo dalle erbe infestanti, così da fornire alla beta un ambiente idoneo per il suo sviluppo migliore. E' bene sapere che non andrebbe mai coltivata la barbabietola rossa per due anni consecutivi, perchè questo tipo di ortaggio asporta numerosi elementi nutritivi dal terreno, impoverendolo.

Raccolta

La raccolta della beta si effettua col terreno asciutto, estirpando con cura le piante quando la radice ha raggiunto il giusto sviluppo corrispondente alle caratteristiche della varietà coltivata. Per quel che concerne il periodo di raccolta, ne esistono alcune varietà precoci che possono essere raccolte già in estate, mentre altre varietà possono essere raccolte fino al tardo autunno.

Avversità

Tra i parassiti animali la pianta viene attaccata dalle anguillule che causano scarso sviluppo fogliare e radicale. La lotta preventiva si basa su opportune rotazioni, sovesci di senape, consociazioni con tagete e calendula. La mosca minatrice scava gallerie nelle foglie impedendo lo sviluppo e procurando infezioni. Si combatte preventivamente con rincalzature. La lotta diretta si attua con estratto di assenzio o decotto di legno quassio addizionato a sapone. L'altica o pulce di terra, mangia la pagina inferiore delle foglie più tenere. Si combatte con pacciamature, infuso concentrato di panacelo o assenzio. Altri parassiti animali sono il grillotalpa, gli afidi, il maggiolino, il ragnetto rosso ecc. Tra le crittogame ricordiamo la peronospora. Il mal bianco della bietola, causa una muffa farinosa bianca sulle foglie che assumono un aspetto giallastro. Si combatte con zolfo micronizzato. La cercosporiosi della bietola è la malattia più pericolosa. Si manifesta prima sulle foglie con piccolissime tacche rotonde che s'allargano diventando circolari. La lotta prevede trattamento a base di poltiglia bordolese o ossicloruro di rame.

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Domande frequenti

  • Quando e come si seminano le barbabiole?
    La semina avviene direttamente in orto quando il terreno supera i 10°C, senza rischi di gelate. Al Nord si semina da fine febbraio a maggio, al Sud anche in autunno. Si può usare la tecnica a spaglio o a righe, interrando i semi a circa 3 cm di profondità. È fondamentale mantenere una distanza di 20 cm tra le piante sulla stessa fila e di 30-40 cm tra le file per consentire uno sviluppo adeguato delle radici.
  • Come si gestisce il diradamento delle barbabietole?
    Il diradamento è essenziale per evitare che le piante competano per nutrienti e spazio. Va effettuato dopo la germinazione, quando le piantine hanno sviluppato tre o quattro foglie vere. In questa fase si eliminano le piante più deboli o deformi, lasciando circa 40 piante sane per ogni metro quadrato di superficie coltivata. Questo garantisce che le radici rimaste possano ingrossarsi correttamente senza deformazioni.
  • Quali sono le avversità principali e come si prevengono?
    Le barbabietole soffrono di anguillule, mosca minatrice, afidi e malattie fungine come la cercosporiosi e il mal bianco. La prevenzione si basa su rotazioni colturali (mai coltivare due anni consecutivi nello stesso posto), consociazioni con tagete e calendula, e sovesci di senape. Per la mosca minatrice utili sono le rincalzature, mentre per i funghi si impiegano trattamenti a base di zolfo o rame secondo le normative locali.
  • Quando e come si raccoglie la barbabietola rossa?
    La raccolta si esegue quando le radici raggiungono le dimensioni tipiche della varietà coltivata. Esistono varietà precoci pronte in estate e altre che resistono fino al tardo autunno. È cruciale raccogliere con il terreno asciutto per facilitare l'estrazione e prevenire marciumi. Si estirpano le piante con cura, evitando di danneggiare la radice, che va poi conservata in luogo fresco e asciutto.
  • Quali ortaggi si possono consociare con la barbabietola?
    La barbabietola rossa si associa bene con molti ortaggi, migliorandone la crescita e proteggendola da alcuni parassiti. Le consociazioni ideali includono cavoli, lattughe, cipolle e carote. Inoltre, piantare tagete e calendula vicino alle barbabietole aiuta a respingere le anguillule grazie alle sostanze rilasciate dalle loro radici. Evitare invece di avvicinarla a fagioli o patata dolce.

Scheda Tecnica

Beta vulgaris subsp. vulgaris

Nome scientificoBeta vulgaris subsp. vulgaris
FamigliaAmarantacee (ex Chenopodiaceae)
Tipo di piantaOrtaggio a radice
OrigineMediterranea / Europa meridionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minima10 °C (terreno)
TerrenoMedio impasto, fresco, profondo, ben drenato, pH neutro o leggermente basico
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici
FiorituraSecondo anno (biennale)
AltezzaVariabile (radice ipogea principale)
ConcimazioneRicca di sostanza organica, evitare eccessi di azoto
PotaturaNessuna, solo diradamento
MoltiplicazioneSemina diretta
Malattie e parassitiAnguillule, mosca minatrice, altica, grillotalpa, afidi, ragnetto rosso, peronospora, mal bianco, cercosporiosi
Difficoltà di coltivazioneMedia