Coltivazione melanzana

vedi anche: Melanzana

Coltivazione melanzana

La melanzana è uno degli ortaggi più presenti sulle tavole degli italiani, e viene utilizzata per la preparazione di molti piatti, dai primi ai contorni. Con un po' di attenzione, è possibile coltivare le melanzane anche nel proprio orto. Questi ortaggi sono ormai diventati una costante sulle tavole italiane durante tutto il corso dell'anno, date le importazioni dai paesi esteri più caldi; con un po' di attenzione e i giusti accorgimenti è, però, possibile, durante la stagione estiva, coltivare questo tipo di ortaggio anche nel proprio orto, ottenendo degli ottimi risultati. Se il clima in cui vengono coltivate è mite e il terreno corretto, queste piante possono dare i loro frutti fino all'arrivo dei primi freddi.

Le melanzane appartengono alla famiglia delle solanaceae, il suo nome botanico è, infatti, solanum melogena ed è una pianta di origine indiana, dove si trovano riscontri che ne confermano l'uso come alimento già a partire dal IV secolo. In Europa, invece, le melanzane sono arrivate nel Medioevo per mano degli Arabi.

melanzane coltivazione

Plant Theatre - Bonsai Trio, Kit per la Coltivazione di 3 Bonsai

Prezzo: in offerta su Amazon a: 12,99€


Melanzane

melanzane Le piante di melanzane si presentano, solitamente, con un altezza che raggiunge gli 80 cm con caratteristiche foglie di dimensioni piuttosto ampie e caratterizzate da una superficie pelosa sulla pagina superiore. Ha fiori piuttosto grandi ermafroditi, cioè maschili e femminili nello stesso momento; la parte commestibile è quella rappresentata dai frutti che possono assumere differenti colorazioni, che vanno dal viola al bianco e possono avere forma tonda oppure allungata, a seconda della varietà coltivata. Parlando del ciclo biologico delle melanzane, questo dura all'incirca 180 giorni, che comprendono il periodo della fase vegetativa, quella che inizia con il trapianto della piantina fino al momento in cui compaiono i primi fiori e la fase produttiva. Le piante di melanzane hanno un andamento rampicante, per questo motivo, per consentire la migliore crescita, è bene predisporre degli appositi tutori che le sostengano.
googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1778053373880-0'); });

  • melanzane pianta La melanzana è il frutto della pianta solanum melongena; come molte altre solanacee non può essere consumato crudo, in quanto contiene una sostanza tossica, chiamata solanina, fortunatamente questa so...
  • melanzana Nome: Solanum melongena L.Raccolta: In estate e nei primi mesi autunnali.Proprietà: Nutriente, ipotensivo, diuretico.Famiglia: Solanacee.Nomi comuni: Petonciano, malignana, pomo d’amor...
  • melanzane le piante delle melanzane prossime a maturare il frutto devono essere cimate? e le foglie alla base della pianta devono essere tagliate?...
  • Melanzana La melanzana, definita in gergo botanico Solanum melongena è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Solanacee; quelle che noi comunemente mangiamo sono le bacche di color violaceo della pianta e...

J&J Confezione da 20 Semi Fagiolo magico fagioli magici idea regalo ricorrenza evento curiosità idea casa regalo tombola natale festa innamorati messaggio particolare

Prezzo: in offerta su Amazon a: 8,78€


La semina

coltivazione melanzane Per coltivare le melanzane con successo, è possibile far germogliare i fiori in un semenzaio, o mettere a dimora le piantine comprate in un vivaio. Non è consigliabile mettere i semi direttamente in campo aperto.

Per ottenere una coltivazione di successo, è necessario tenere ben presenti le esigenze della melanzana, che ha bisogno di un clima caldo, con temperature che non si abbassino mai al di sotto dei tredici gradi (anche di notte).

Il terreno deve essere preparato alcuni mesi prima della semina o della messa a dimora, in modo che abbia il tempo di assorbire gli elementi nutritivi. Si procede quindi con una vangatura piuttosto profonda (circa trenta centimetri). Durante quest'operazione, si deve procedere alla fertilizzazione del terreno, con dello stallatico o con un altro concime organico. Arrivati al momento della semina, è consigliabile sarchiare il terreno preparato in precedenza, per eliminare tutte le erbacce che possono esservi cresciute nel frattempo.

Nel caso in cui si utilizzino i semi, è consigliabile metterli a dimora nel semenzaio nel mese di marzo, una volta che sarà terminato il periodo delle gelate. Verso la fine del mese di aprile è possibile trapiantare le piantine germogliate in campo aperto, avendo cura di sistemarle a circa quindici centimetri l'una dall'altra (la distanza fra le file deve essere di almeno quaranta centimetri).


Piantine melanzane

melanzana La melanzana è una pianta rampicante, che può arrivare anche a raggiungere il metro di altezza: per questo motivo è consigliabile interrare accanto alle piante degli appositi sostegni di legno (vanno bene anche delle canne o dei bastoni). Nelle prime settimane dopo la messa a dimora, le piantine di melanzana richiedono acqua in abbondanza: è necessario annaffiarle almeno tre volte a settimana, bagnando solo il terreno. Successivamente, è possibile diradare le irrigazioni fino a annaffiare le melanzane solo quando il terreno sarà asciutto, senza alcuna traccia di umidità. Durante il ciclo vitale, le melanzane non hanno bisogno di fertilizzante, se il terreno è stato ben preparato prima della messa a dimora: quello di cui hanno bisogno sono periodici interventi di sarchiatura (allo scopo di eliminare le erbacce infestanti che sottraggono alle piante elementi nutritivi), la rincalzatura (che consiste nel compattare il terreno attorno alla pianta, man mano che rimane scoperta) e la potatura: quest'ultima è molto importante, in quanto le foglie e i rametti secchi tolgono elementi nutritivi alla pianta. Bisogna quindi staccarli a mano (senza usare forbici o coltelli).

Fondamentale è la cimatura, che deve essere eseguita dopo un mese dall'interramento delle piantine. Si tratta di un intervento che accelera lo sviluppo degli ortaggi, rendendoli anche di dimensioni più grosse. Deve essere effettuata eliminando i germogli all'apice della pianta: in tal modo, gli elementi nutritivi verranno usati dalla pianta solo per sviluppare l'ortaggio.