Pesche mature

Domande e Risposte Orto e Frutta

pesco terrenno

Le piante da frutta possono venire coltivate anche in vaso, soprattutto pesche e susine, che non raggiungono mai dimensioni eccessive

di Redazione

17 aprile 2012

Domanda : pesco

substrato ideale per il rinvaso del pesco??

Risposta : pesco

Gentile Harb, le piante di pesco coltivate in vaso necessitano di un terreno fresco, ricco e molto ben permeabile; in genere si utilizza il terriccio universale, mescolato con poco stallatico e con sabbia, o pietra pomice, per aumentare il drenaggio, e mantenere il terreno soffice. Quando vai in vivaio ad acquistare il terriccio, ricordati che il tuo pesco resterà in vaso a lungo, quindi non potrà allargare le sue radici a piacere, per questi motivi e per ottenere un alberello rigoglioso e sano, è bene acquistare il terriccio migliore che trovi in vivaio, anche se dovesse costare qualche euro in più del terriccio “normale”. Per alleggerirlo basta circa il 10% di materiale incoerente, che può essere sabbia di fiume lavata, pozzolana, lapillo, pietra pomice sminuzzata, l’importante è che sia un materiale adatto al giardinaggio e a granulometria abbastanza grossa. Spesso questi materiali sono disponibili nei negozi di bricolage, o nei centri per la vendita di materiale da costruzione; se trovi la tua ghiaia in un negozio per muratori, chiedi che si tratti di un tipo privo di colle o altri prodotti, non adatti al giardinaggio. Prima di interrare l’alberello nel vaso, copri il fondo del contenitore con una buona dose della ghiaia che hai acquistato da mescolare al terriccio, in modo da garantire ulteriormente il drenaggio; oltre a questo, lo strato di ghiaia renderà un poco più pesante il vaso, abbassandone il baricentro, e rendendolo così ben saldo, anche in caso di temporale o di vento forte. Ti ricordo che il periodo migliore per rinvasare un albero da frutto coltivato in vaso è l’autunno, quando la pianta ha già perso la gran parte del fogliame, ed è quindi già entrata in riposo vegetativo. Se però il tuo pesco è stato da poco acquistato, o se si trova in un contenitore assai piccolo, puoi rinvasarlo anche in primavera, a patto di evitare di danneggiare l’apparato radicale; quindi, quando rimuovi il pesco dal vecchio vaso, evita di toccare il pane di terra attorno alle radici. Il terriccio che acquisti in vivaio è in genere già arricchito con del fertilizzante, una ulteriore aggiunta di un paio di manciate di stallatico rende il terreno sufficientemente ricco da non necessitare di alcune concimazione fino all’autunno; puoi perciò evitare di fornire fertilizzante, in caso in autunno puoi spargere sul terreno attorno al fusto un paio di cucchiai di concime granulare a lenta cessione, oppure puoi attendere la primavera per farlo.

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Domande frequenti

  • Qual è il substrato ideale per rinvasare un pesco in vaso?
    Il pesco coltivato in vaso richiede un terreno fresco, ricco e soprattutto molto ben permeabile. La miscela ottimale prevede terriccio universale di alta qualità, integrato con stallatico maturo e materiali inerti come sabbia di fiume lavata, pozzolana, lapillo o pietra pomice. Questi elementi aumentano il drenaggio e mantengono il suolo soffice. È fondamentale evitare materiali da edilizia trattati con colle o chimici. Una buona pratica consiste nel mettere uno strato di ghiaia grossolana sul fondo del vaso: questo garantisce ulteriore drenaggio, aumenta il peso del contenitore stabilizzandolo contro venti forti e previene il ristagno idrico dannoso per le radici.
  • Quando è il momento giusto per rinvasare il pesco?
    Il periodo ideale per il rinvaso è l'autunno, quando la pianta ha perso quasi tutto il fogliame ed è entrata in fase di riposo vegetativo. In questa condizione, il rischio di shock per la radice è minimo. Tuttavia, se il pesco è appena stato acquistato o si trova in un contenitore troppo piccolo, è possibile intervenire anche in primavera. In entrambi i casi, è cruciale manipolare con estrema delicatezza l'apparato radicale: durante la rimozione dal vecchio vaso, bisogna evitare assolutamente di danneggiare il pane di terra che avvolge le radici, preservando la capacità di assorbimento della pianta.
  • Come preparare il terreno prima di piantare il pesco?
    Prima di interrare l'alberello, prepara il fondo del vaso creando uno strato drenante. Utilizza ghiaia grossolana adatta al giardinaggio, priva di additivi chimici, e mescolala parzialmente al terriccio. Questo passaggio serve a garantire un drenaggio eccellente e ad abbassare il baricentro del vaso, rendendolo stabile anche sotto l'effetto di piogge intense o venti forti. Assicurati che il materiale inerte abbia una granulometria sufficiente (circa il 10% del volume totale) per non compattarsi nel tempo. Un buon drenaggio è essenziale perché il pesco soffre fortemente i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali fatali.
  • È necessario concimare subito dopo il rinvaso?
    Generalmente no. Il terriccio di alta qualità acquistato in vivaio contiene già fertilizzanti a lento rilascio che garantiscono nutrimento iniziale. L'aggiunta di un paio di manciate di stallatico maturo al momento del rinvaso rende il terreno sufficientemente ricco da non richiedere altre concimazioni immediate. Puoi integrare la nutrizione in autunno spargendo due cucchiai di concime granulare a lenta cessione vicino al fusto, oppure attendere la primavera successiva. Evita concimazioni azotate eccessive nelle fasi iniziali per non stimolare una crescita vegetativa troppo rapida a scapito della struttura radicale.

Scheda Tecnica

Prunus persica

Nome scientificoPrunus persica
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia centrale/orientale
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ricco, ben drenato e permeabile
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici
FiorituraPrimavera (marzo-aprile)
AltezzaVariabile, adattabile in vaso
ConcimazioneStallatico maturo in autunno/inverno; concime granulare a lenta cessione in primavera/autunno
PotaturaInvernale, per sfoltire e dare forma
MoltiplicazioneInnesto
Malattie e parassitiMonilia, ticchiolatura, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia