Melograno

Domande e Risposte Orto e Frutta

trapiantare melograni

Due piccoli melograni posti in un unico vaso di diametro venti centimetri stanno sicuramente alle strette, e vanno rinvasati; questa operazione si fa in autunno o a fine inverno

di Redazione

29 gennaio 2014

Domanda : trapiantare melograni

Buonasera ho seminato a primavera due piccole piantine di melograno in un unico vaso di circa 20 cm di diametro. Ora le piantine sono cresciute e sono alte piu di 20 cm ma nonostante siano bellissime, avranno le spazio sufficiente per crescere ulteriormente o devo separarle? Nel caso di doverle dividere ponendole in due vasi, quando sarà la stagione migliore. Grazie

Risposta : trapiantare melograni

Gentile Alba, le tue piantine di melograno sono sicuramente in un vaso troppo piccino, e prima o poi cominceranno a darsi noia, o a soffrire per il poco spazio; ora come ora, ritengo che un vaso possa anche essere sufficiente per una singola piantina. Visto che le piante sono senza foglie, e in completo riposo vegetativo, se vivi in una zona priva di gelate puoi pensare di trapiantare i melograni già adesso; lo stesso se il vaso è su un terrazzo coperto, o comunque in una zona riparata. Se invece il vaso è posizionato in giardino, completamente esposto alle intemperie, e vivi in una zona con clima invernale rigido, allora attendi che le minime si alzino al di sopra dei 10°C prima di rinvasare. Dopo aver tolto il pane di terra dal vaso, cerca delicatamente di dividere i due apparati radicali, ma con dolcezza, in modo da evitare di strappare una quantità eccessiva di radici. In effetti si tratta di piante abbastanza rustiche, ma sono ancora giovani e potrebbero non sopravvivere a ingenti danni causati alle radici. Sicuramente un po’ di radici verranno rovinate nell’opera di divisione, quindi, per evitare che vengano in seguito attaccate da malattie fungine, cospargi il pane di terra con del fungicida rameico, in modo da uccidere eventuali funghi presenti nel terreno. Sostituisci tutta la terra contenuta nel vaso originale, utilizzando un buon terriccio, non particolarmente ricco, ma molto ben drenato, in modo che l’acqua scorra liberamente quando annaffi. Quindi posiziona nei due nuovi vasi i tuoi melograni, facendo attenzione di posizionarli alla stessa profondità a cui sono posti ora, evitando quindi di far sprofondare nel terreno il colletto della pianta. Con le dita compatta bene il terreno, facendo una pressione delicata, ma decisa, e quando il vaso è pieno sbattilo un paio di volte sul terreno, o su un tavolo, in modo da far assestare il terriccio e da far uscire eventuale aria in eccesso. Se il terriccio è già umido e fai questa operazione ora, puoi tranquillamene esporre le tue piante alle intemperie; se invece praticherai il rinvaso verso la fine di febbraio, annaffia leggermente, senza eccedere e senza inzuppare l substrato. Verso la fine di marzo, e l’inizio di aprile, ricomincia con le normali annaffiature, e ogni 15-20 giorni fornisci poco concime per piante da fiore. Visto che le piante sono molto giovani, preparati a ripetere l’operazione di rinvaso ogni anno, sostituendo il terriccio, e aumentando le dimensioni del contenitore. Puoi effettuare questa operazione in autunno, quando hanno già perso le foglie, oppure a fine inverno.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per rinvasare o separare due melograni cresciuti insieme?
    Il periodo ideale per il rinvaso e la separazione delle piantine di melograno è l'autunno, dopo la caduta delle foglie, oppure la fine dell'inverno. Se vivi in zone miti senza gelate o se le piante sono in un luogo riparato, puoi intervenire anche durante l'inverno. Tuttavia, in aree con climi rigidi, è fondamentale attendere che le temperature minime superino stabilmente i 10°C per evitare shock termici e danni alle radici ancora fragili.
  • Come si separano correttamente le radici di due melograni nello stesso vaso?
    Estrai delicatamente il pane di terra dal vaso e prova a dividere i due apparati radicali con dolcezza, cercando di non strappare troppe radici. Essendo piante giovani, sono sensibili ai danni meccanici. È consigliabile cospargere il pane di terra con un fungicida rameico subito dopo la separazione per prevenire infezioni fungine dovute alle ferite sulle radici. Una volta separate, riponi ciascuna pianta in un nuovo vaso più grande.
  • Che tipo di terreno e vaso sono ideali per i melograni giovani?
    I melograni richiedono un terriccio ben drenato, capace di far scorrere liberamente l'acqua per evitare il marciume radicale. Il substrato non deve essere particolarmente ricco di nutrienti in questa fase iniziale. Posiziona le piante alla stessa profondità a cui si trovavano originariamente, assicurandoti che il colletto non affondi nel terreno. Compatta il suolo con delicatezza ma decisione e batti leggermente il vaso per eliminare le sacche d'aria.
  • Quanto spesso va innaffiato e concimato un melograno appena rinvasato?
    Se il rinvaso avviene con terriccio umido, non serve annaffiare immediatamente. Se invece si interviene a fine inverno, dare una leggera irrigazione. Riprendi le annaffiature normali solo verso fine marzo/inizio aprile. La concimazione inizia sempre in primavera: somministra un fertilizzante specifico per piante da fiore ogni 15-20 giorni. Evita eccessi di azoto che favoriscono la crescita fogliare a scapito dei fiori.
  • Perché i melograni giovani necessitano di rinvaso annuale?
    Le piantine di melograno sono in fase di sviluppo vigoroso e tendono ad esaurire rapidamente le risorse del substrato e a occupare tutto lo spazio disponibile. Per garantire una crescita sana, è necessario ripetere il rinvaso ogni anno, aumentando gradualmente le dimensioni del contenitore e rinnovando il terriccio. Questa pratica permette alla radice di espandersi e alla pianta di accumulare energie per le future fioriture e fruttificazioni.

Scheda Tecnica

Punica granatum

Nome scientificoPunica granatum
FamigliaLythraceae
Tipo di piantaAlbero/Arbusto deciduo
OrigineAsia sud-occidentale / Himalaya
EsposizioneSoleggiata, riparata dal vento
TerrenoBen drenato, non troppo ricco
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-luglio)
AltezzaFino a 5 metri
ConcimazioneSpecifica per piante da fiore, ogni 15-20 giorni in primavera-estate
PotaturaLeggera, dopo la fioritura o a fine inverno
MoltiplicazioneSemina, talea, margotta
Malattie e parassitiFunghi radicali, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia (rustica ma giovane richiede cure)