Prugne

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Susino Damaschino settembrino

Ottenere piante da frutto dai semi presi dai frutti stessi non porta sempre a successi certi, perchè i frutti che troviamo sulle nostre tavole derivano sempre da ibridi

di Redazione

29 maggio 2013

Domanda : Susino Damaschino settembrino

Susino Damaschino Settembrino - Questa varietà è abbondantissima nel Genovesato, e vi si conserva spontanea, poiché viene di pollone, e si moltiplica senza innesto. Cosa significa? Ho seminato il seme ed è nata la piantina, vuol dire che farà fiori e poi frutti?

Risposta : Susino Damaschino settembrino

Gentile Elena, il susino damaschino veniva anticamente detto susina damascena, si tratta di una varietà molto antica, che produce susine molto piccole e dolci, dalla polpa delicata, delle dimensioni di una grossa oliva, di colore vario, dal giallo al viola intenso. La frase da te riportata è sicuramente parte di uno dei tanti testi antiche che ci parlano di questa susina, che veniva coltivata già ai tempi dei romani, ed è arrivata fino a giorni nostri grazie alle coltivazioni familiari, soprattutto in Liguria e in Piemonte. La frase suggerisce che le piante vegano propagate tramite polloni, ovvero rimuovendo i polloni basali che vengono poi utilizzati come talee per produrre nuove piante. Probabile anche che si possa propagare per seme, ma non è detto, in quanto i prunus sono stati coltivati dall’uomo per svariati millenni e quindi si tratta pur sempre di ibridi: i semi di un ibrido possono dare origine ad una pianta simile ad uno dei diversi progenitori, non necessariamente a quello da cui abbiamo preso il frutto. Ma ci sono buone probabilità che, trattandosi di una varietà così antica, il tuo futuro alberello dia origine proprio a delle susine damascene. In generale i semi di prugne, albicocche, ciliegie e pesche danno origine a piccole piante che fioriscono abbondantemente e producono frutti; che frutti poi dipende un poco anche dalla tua fortuna; tipicamente dal seme di prugne, susine e albicocche hanno origine piccole piante di quelli che in Emilia ho sentito chiamare marosticani: si tratta di piccole prugne tonde, dal sapore acidulo, prodotte dalle piante in grandi quantità. Mio padre le adora e io mantengo in giardino un piccolo alberello di marosticani gialli, ma sinceramente forse a mio padre piacciono perché ha visto la guerra, e ti assicuro che ci sono frutti molto più interessanti. Capirai abbastanza in fretta se si tratta di un prunus damascena o di un prunus di varietà non ben nota, perché nell’Arco di pochi anni (due o tre) dovresti vedere i primi fiori ed i primi frutti. Se si trattasse di una prugna “selvatica” puoi conservarne gli abbondantissimi frutti da utilizzare come base per marmellate, oppure puoi pensare di innestare l’alberello con una varietà a tua scelta. In questo secondo caso, puoi sempre cercare la prugna damascena da cui hai preso i frutti per prenderne un pollone da utilizzare come talea.

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Domande frequenti

  • Il Susino Damaschino Settembrino si riproduce fedelmente dai semi?
    No, non si riproduce fedelmente dai semi. Essendo un ibrido antico, i semi ereditano caratteristiche genetiche mescolate, portando spesso a piante diverse dalla madre, simili a prugne selvatiche (marosticani). I frutti potrebbero essere piccoli e aciduli. Per ottenere esemplari identici alla varietà originale, è preferibile la moltiplicazione vegetativa tramite polloni basali o talee, metodi storicamente usati in Liguria e Piemonte.
  • Quando aspettarsi la prima fioritura e fruttificazione da un susino cresciuto da seme?
    Dopo aver seminato il seme, dovrai attendere circa due o tre anni per vedere i primi fiori. La fruttificazione completa richiederà ancora qualche anno. Questo periodo breve permette di verificare rapidamente se la pianta è effettivamente un Susino Damaschino o una variante selvatica. Una volta fiorita, potrai osservare la qualità e il sapore dei frutti prodotti.
  • Come posso propagare correttamente il Susino Damaschino Settembrino?
    Il metodo migliore e più sicuro è prelevare i polloni basali. Questi germogli laterali che nascono alla base del tronco possono essere rimossi e utilizzati come talee per radicare nuove piante identiche alla madre. Questa tecnica evita l'incertezza genetica della semina ed è stata la pratica tradizionale per preservare questa antica varietà nelle coltivazioni familiari liguri e piemontesi.
  • Cosa fare se il susino nato da seme produce frutti acidi?
    Se la pianta nata da seme produce prugne piccole e acidule (tipiche dei 'marosticani'), hai due opzioni. Puoi sfruttare questi frutti abbondanti per preparare marmellate o conserve. In alternativa, puoi innestare l'alberello selvatico con una branca di una Susina Damaschina Settembrino adulta, recuperando così la varietà desiderata e migliorando la qualità del raccolto.

Scheda Tecnica

Prunus domestica subsp. insititia (var. damascena)

Nome scientificoPrunus domestica subsp. insititia (var. damascena)
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAntica varietà europea, diffusa in Liguria e Piemonte
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, fertile
IrrigazioneRegolare nei primi anni, ridotta dopo l'attecchimento
FiorituraPrimavera (marzo-aprile)
AltezzaMedio-alta (fino a 4-6 metri)
ConcimazioneOrganica annuale in autunno/inverno
PotaturaLeggera, per mantenere la forma e rimuovere rami secchi
MoltiplicazionePolloni basali, talee, semi (con variabilità genetica)
Malattie e parassitiMonilia, ticchiolatura, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia (facile se propagata per polloni; incerta per seme)