Frutto cachi

Frutteto

Cachi

Il Cachi è un albero che cresce spontaneamente dove trova il clima ideale e viene coltivato nei giardini per la sua bellezza e la bontà dei frutti.

di Redazione

27 gennaio 2017

Quando e quanto annaffiare

Il Cachi è conosciuto anche come Kaki o Caco ed il suo nome scientifico è Diospyros Kaki. È una pianta da frutto coltivata in Cina da oltre 2000 anni, il cui nome tradotto in greco significa grano di Zeus. Il Cachi si è diffuso in Europa alla fine dell’Ottocento ed è l’ultimo frutto in natura ad essere raccolto prima che cominci l’inverno. In estremo Oriente è coltivato da secoli a livello industriale e la sua massima diffusione in Italia è iniziata nel dopoguerra. È un albero da frutto che cresce spontaneamente all’aperto e nei giardini e può raggiungere i 15 metri di altezza. Viene coltivato in molte varietà e i frutti vengono venduti nei negozi; la varietà Diospiro è una delle più note e produce frutti particolarmente gustosi e dolci. Il Caco non ha bisogno di irrigazioni particolari, anzi, cresce bene anche se non viene annaffiato perché gli bastano la pioggia e l’umidità che trova in natura. Il suo ambiente preferito è caldo e temperato e nelle zone particolarmente siccitose ha bisogno di essere annaffiato regolarmente se il terreno è eccessivamente arido. Una bella annaffiata in tutto il fusto e sui rami non farà che bene all’albero, specialmente durante la stagione calda.

Come coltivare il Cachi

Il Caco non ha bisogno di essere annaffiato se si trova in una zona favorevole al suo sviluppo e non necessita di particolari accorgimenti per farlo prosperare e riempire di frutti in autunno. Viene coltivato a livello industriale per la vendita dei frutti e a livello amatoriale per lo stesso scopo, il frutto è squisito ed è ricco di elementi nutritivi benefici per la salute. Il cachi gradisce le estati calde e non teme gli inverni freddi, ma non ama per niente le gelate né la siccità. I frutti sono molto delicati e si possono danneggiare con il vento o la grandine, che li può rompere facendo sviluppare funghi e marciume. La pianta deve essere messa a dimora in autunno e nel giro di tre anni raggiungerà una bella dimensione e comincerà a produrre frutti gustosi. È preferibile piantarla in una zona riparata dal vento ed acquistare un esemplare già innestato alto almeno un metro. In zone d’alta montagna particolarmente fredde si deve proteggere l’alberello dalle gelate perché altrimenti morirà prima di crescere; a questo scopo è bene pacciamare il terreno in maniera che non congeli e usare dei teli appositi dove avvolgere la chioma del cachi quando la temperatura scende sotto zero.

Concimazione

Le teorie sulla concimazione del Cachi sono diverse, perché la pianta produce ottimi frutti anche senza bisogno di fertilizzanti. Volendo incrementare lo sviluppo dell’albero e soprattutto la quantità di succosi frutti, un aiuto valido è una concimazione con un prodotto ad alto contenuto di azoto da somministrare in primavera e in autunno. Per la crescita di molti frutti ci vuole un prodotto ricco di microelementi essenziali da somministrare in primavera. Negli altri periodi dell’anno non occorre dare concime, l’albero non ne ha bisogno per crescere meglio, anzi, troppo nutrimento potrebbe danneggiarlo facendo sviluppare funghi e malattie. Il concime si può anche nebulizzate sopra l’albero e non solamente dare nel terreno, dipende dalle tipologie. In commercio i tipi di fertilizzante esistenti sono moltissimi e per trovare quello migliore per quest’albero da frutto bisogna recarsi in un negozio di Agraria piuttosto che di piante e fiori. Il Caco non è considerata una pianta ornamentale, sebbene sia molto bella da vedere e decorativa. È coltivata piuttosto come albero da frutto, quindi i rivenditori più opportuni per tutti i prodotti di cui necessita sono i negozi di Agraria.

Esposizione e malattie

Il Kaki prospera bene in aree calde e temperate, senza una particolare predilezione per il sole pieno o l’ombra. L’importante è preservarlo dal vento e dalle gelate, per il resto è un albero molto robusto nei confronti degli agenti atmosferici, un po’ più delicato per quel che riguarda parassiti e malattie. Il Cachi è una delle poche piante da frutto che non deve essere potata, se non per togliere le parti vecchie e secche. Quando i rami sono eccessivamente carichi di frutti e rischiano di spezzarsi, per sostenerli si possono usare delle corde, in maniera che raggiungano la piena maturazione prima di essere raccolti. Se non si raccolgono cascheranno a terra rompendosi e marcendo nel giro di pochissimo tempo. I frutti sono delicatissimi ed anche la raccolta va fatta al momento opportuno. Basta che un frutto si rompa per qualche motivo che viene immediatamente attaccato dai parassiti e non sarà più commestibile. Molti animali gradiscono i Cachi, ma con un antiparassitario i frutti diventerebbero velenosi anche per l’uomo. La botrite, conosciuta comunemente come muffa grigia, è un fungo abbastanza frequente che colpisce i frutti se l’estate è stata piuttosto umida e piovosa.

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Domande frequenti

  • Quando e come si effettua la potatura del cachi?
    Il cachi richiede una potatura minima rispetto ad altre piante da frutto. Non è necessario effettuare tagli drastici o forme di allevamento complesse. L'intervento principale consiste nell'eliminare esclusivamente i rami vecchi, secchi, malati o quelli che crescono verso l'interno della chioma disturbando la circolazione dell'aria. Un'eccezione pratica riguarda i rami eccessivamente carichi di frutti: poiché il legno può spezzarsi sotto il peso, è consigliabile utilizzare sostegni o corde per reggere i rami pesanti fino alla raccolta, evitando così rotture che esporrebbero il frutto a marcescenze. Questa gestione leggera preserva la vitalità dell'albero e facilita la produzione annuale.
  • Quali sono le cure principali per prevenire le malattie del cachi?
    La malattia più comune è la Botrite, o muffa grigia, un fungo che attacca i frutti specialmente dopo estati umide e piovose. La prevenzione principale passa attraverso la gestione meccanica: evitare che i frutti si rompano con vento o grandine, poiché qualsiasi ferita sulla buccia diventa un punto di ingresso immediato per spore e parassiti. Inoltre, raccogliere i frutti al momento giusto evita che cadano a terra e marciscano rapidamente. L'uso di antiparassitari chimici va evitato se possibile, dato che renderebbero i frutti velenosi per l'uomo; meglio puntare sulla resistenza della pianta e sull'igiene del giardino rimuovendo i frutti caduti.
  • Come si concima correttamente il cachi?
    Il cachi è una pianta robusta che può produrre discreti frutti anche senza fertilizzanti aggiuntivi. Tuttavia, per massimizzare la resa e la qualità, si consiglia una concimazione mirata. In primavera e in autunno è utile apportare prodotti ad alto contenuto di azoto per stimolare la vegetazione e lo sviluppo generale. Specificamente in primavera, l'aggiunta di microelementi essenziali supporta la fioritura e l'allegagione. Attenzione alle dosi: un eccesso di nutrimento, specialmente fuori stagione, può indebolire la pianta rendendola più suscettibile a funghi e malattie. Il concime può essere distribuito nel terreno o, in alcune formulazioni, nebulizzato sulle foglie.
  • È necessaria l'irrigazione regolare per il cachi?
    Nelle zone climatiche favorevoli, con piogge regolari e terreni non eccessivamente aridi, il cachi non richiede irrigazioni frequenti, sopravvivendo bene con le precipitazioni naturali. Tuttavia, in caso di prolungati periodi di siccità, specialmente durante l'estate, l'acqua diventa cruciale per mantenere la qualità dei frutti e la salute della pianta. In queste condizioni, è benefico fornire annaffiature abbondanti che bagnino non solo il terreno alla base, ma anche il fusto e i rami, aiutando a rinfrescare l'albero. L'ambiente preferito dal cachi è caldo e temperato; la mancanza d'acqua combinata con il calore eccessivo può stressare significativamente la pianta.

Scheda Tecnica

Diospyros kaki

Nome scientificoDiospyros kaki
FamigliaEbenacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia orientale (Cina)
EsposizioneSole o mezz'ombra, riparata dal vento
TerrenoFresco, ben drenato, fertile
IrrigazioneModerata, regolare in estate e siccità
FiorituraPrimavera-Estate (fiori ermafroditi o unisessuali)
AltezzaFino a 15 metri
ConcimazioneAzoto in primavera/autunno, microelementi in primavera
PotaturaMinima, solo eliminazione rami secchi/danneggiati
MoltiplicazioneInnesto (preferibile acquisto esemplari innestati)
Malattie e parassitiBotrite (muffa grigia), attacchi parassitari su frutti rotti
Difficoltà di coltivazioneMedia-Bassa (robusta se ben posizionata)