Albero chinotto

Frutteto

Chinotto frutto

Il chinotto é un frutto che possiamo trovare facilmente in Europa già da molti secoli, ma é originario della Cina meridionale.

di Redazione

02 gennaio 2017

L'annaffiatura

L'irrigazione della pianta del chinotto è molto importante per una sana e rapida crescita tanto dei suoi fiori che dei suoi frutti; bisogna prestare particolare attenzione durante le stagioni estive dei primi anni di vita della pianta. In generale il chinotto é una pianta che non ha bisogno di molta acqua, ma deve essere piantata in terreni fertili e ben drenati e l'ideale sarebbe annaffiarla ogni due giorni in estate e una volta a settimana durante l'inverno. L'acqua con alto contenuto di sodio e cloro può essere pericolosa per la coltivazione e la crescita della pianta e in casi gravi, può provocare una riduzione nelle qualità e quantità della produzione. Ricordiamo comunque che il chinotto é un piccolo albero a crescita lenta e l'unico tra le piante di agrumi ad essere privo di spine; i suoi frutti si possono raccogliere quando il colore cambia dal verde all'arancione, di solito nel periodo che va da metà giugno a metà dicembre.

Coltivazione e cura

I frutti del chinotto vengono prodotti dopo circa tre o quattro anni di vita della pianta, hanno una polpa amara e le loro dimensioni ci ricordano un piccolo mandarino schiacciato alle due estremità. Se si vive in zone con un clima mite, la pianta si può tenere all'aperto tutto l'anno: attenzione perché non resiste né al caldo né al freddo eccessivo e per coltivarlo la temperatura perfetta sarebbe tra i diciotto e trentadue gradi, sarebbe impossibile coltivarla all'esterno in zone con inverni rigidi e con temperature che vanno sotto i cinque gradi. Per quanto riguarda la potatura, avviene ogni anno alla fine dell'inverno e si tagliano la maggior parte dei rami: quelli deboli, malati, quelli secchi e ancora quelli che partono direttamente dalla base e si lasciano invece quelli più forti, facendo attenzione che restino ben distanziati tra loro, per permettere la circolazione dell'aria nella pianta.

Piantare e concimare

Il periodo migliore per piantare il chinotto è durante la primavera, verso metà aprile e quando non esiste più il rischio di forti gelate. Per coltivare a terra bisogna assicurarsi che nel terreno sia disposto un buon sistema di drenaggio ed effettuare anteriormente una concimazione a fondo che si realizza solitamente in autunno, concimando il suolo con letame maturo, che deve contenere gli elementi nutritivi più importanti: azoto, fosforo, potassio, calcio e ferro. Il fosforo, per esempio, è un elemento che aiuterà ad aumentare il succo dei frutti e ridurne l'acidità. Il chinotto ha bisogno di essere piantato in una posizione soleggiata, ma possibilmente riparato dal vento ed è una pianta che è particolarmente adatta alla coltivazione in vaso: si usano solitamente vasi di terracotta e il terriccio che bisogna usare deve essere fertile, poroso e leggermente acido. É decorativo e bello da vedere grazie anche ai suoi fiori e possiamo collocarlo in terrazzi e cortili.

Malattie e proprietà

La pianta del chinotto soffre l'attacco di parassiti come il ragnetto rosso o le cocciniglie, che per fortuna si combattono facilmente con trattamenti di prodotti chimici. La malattia più frequente che soffre, però, è il mal secco causata da un fungo che di solito entra nella pianta attraverso la potatura e che si cura irrorando con sali di rame le ferite che restano sul tronco dopo il momento della potatura stessa. Per quanto riguarda le sue proprietà, il chinotto è un agrume ricco di vitamina C e di beta-carotene, che funziona come anti-ossidante e anti-invecchiamento. Non è un frutto che si consuma al naturale perché, come abbiamo già detto, ha un sapore molto aspro e soprattutto amaro, ma si usa tantissimo trasformato in altri prodotti: la famosissima bibita, canditi ottimi come digestivo, come deliziosa marmellata non troppo dolce o ancora come semplici e buonissimi caramelle.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di temperatura e esposizione per coltivare il chinotto?
    Il chinotto prospera in climi miti, richiedendo una temperatura compresa tra i 18 e i 32 gradi Celsius. È fondamentale posizionare la pianta in un luogo soleggiato ma riparato dai venti forti, poiché non tollera né il caldo estremo né il freddo intenso. Attenzione: non resiste a temperature inferiori ai 5 gradi, quindi nelle zone con inverni rigidi è preferibile coltivarlo in vaso per poterlo proteggere o spostare in serra durante i mesi freddi.
  • Come si effettua correttamente l'irrigazione del chinotto?
    L'irrigazione richiede equilibrio: il chinotto non ama i ristagni idrici ma necessita di umidità costante, specialmente nei primi anni e d'estate. Annaffia ogni due giorni durante l'estate e una volta a settimana in inverno. Evita assolutamente l'uso di acqua ricca di sodio e cloro, che possono danneggiare la pianta riducendo qualità e quantità del raccolto. Assicurati sempre che il terreno sia ben drenato per prevenire problemi radicali.
  • Quando e come si pota il chinotto?
    La potatura si esegue annualmente alla fine dell'inverno. Devi rimuovere la maggior parte dei rami, concentrandoti sull'eliminazione di quelli deboli, secchi, malati o che crescono direttamente dalla base. Lascia solo i rami più forti e sani, assicurandoti che siano ben distanziati tra loro. Questa pratica è cruciale per favorire la circolazione dell'aria all'interno della chioma, prevenendo così lo sviluppo di funghi e migliorando la salute generale della pianta.
  • Quali fertilizzanti sono consigliati per il chinotto?
    La concimazione principale va effettuata in autunno, utilizzando letame maturo ricco di azoto, fosforo, potassio, calcio e ferro. Questi nutrienti supportano la crescita e la salute del suolo. In particolare, il fosforo gioca un ruolo chiave nell'aumentare la succosità dei frutti e nel ridurne l'acidità. Se coltivi il chinotto in vaso, utilizza un terriccio fertile, poroso e leggermente acido, integrando periodicamente questi elementi nutritivi essenziali.
  • Quali sono i principali nemici del chinotto e come si curano?
    Il chinotto è soggetto ad attacchi di parassiti come il ragnetto rosso e le cocciniglie, combattibili efficacemente con specifici trattamenti chimici. La malattia più grave è il 'mal secco', causato da un fungo che penetra spesso tramite le ferite della potatura. Per prevenirlo e curarlo, irroga regolarmente i tagli di potatura con sali di rame. Questo trattamento disinfettante protegge le ferite aperte dall'infezione fungina, salvaguardando la vitalità del tronco e dei rami.

Scheda Tecnica

Citrus myrtifolia

Nome scientificoCitrus myrtifolia
FamigliaRutaceae
Tipo di piantaPiccolo albero/arbusto
OrigineCina meridionale
EsposizioneSoleggiata, riparata dal vento
Temperatura minima5°C
TerrenoFertile, ben drenato, poroso, leggermente acido
IrrigazioneModerata; ogni 2 giorni in estate, settimanale in inverno
FiorituraPrimavera-Estate (fiori decorativi)
AltezzaVariabile (piccolo albero)
ConcimazioneAutunnale con letame maturo (N-P-K, Ca, Fe)
PotaturaFine inverno, eliminazione rami deboli/secchi/malati
Malattie e parassitiRagnetto rosso, cocciniglie, mal secco (fungo)
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile a caldo/freddo eccessivi)