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Frutteto

Fico

Coltivare l'albero di fico è molto semplice e può essere fatto con successo anche da persone inesperte in giardinaggio.

di Redazione

22 dicembre 2016

Travaso e irrigazione

L'albero di fico è una pianta molto rustica che può crescere fino a raggiungere un'altezza di 5m. Il fico generalmente viene acquistato direttamente nei vivai specializzati, già sviluppato all'interno di un vaso. La moltiplicazione per seme è invece sconsigliata. La piccola pianta tenuta in vaso va ovviamente curata di più dal punto di vista dell'apporto idrico. Quando invece metteremo a dimora l'alberello di fico, le annaffiature potranno non essere più necessarie. Il fico, infatti, non teme particolarmente il caldo intenso e tollera abbastanza bene anche brevi periodi di siccità. Durante la stagione piovosa non occorrerà affatto intervenire a supporto delle piogge naturali. Solo in estate e se il clima è davvero torrido, il fico può avvantaggiarsi di irrigazioni artificiali effettuate preferibilmente la sera dopo il tramonto.

Come curare l'albero

L'albero di fico può essere messo a dimora a partire dal mese di Ottobre. È sconsigliabile trapiantarlo durante la stagione fredda ed è meglio, eventualmente, aspettare l'arrivo della primavera. Se abitiamo in un luogo caratterizzato da inverni particolarmente gelidi, può essere meglio attendere l'anno successivo, mantenendo il fico nel vaso capiente e spostandolo in luogo riparato dalle rigidità stagionali. Sempre nelle località più fredde potrebbe essere utile coprire la base della pianta con un telo apposito per proteggere le radici. Quando il fico sarà cresciuto potremo fare la potatura, con un taglio netto sopra il metro di altezza sul tronco principale. In questo modo daremo la forma alla nostra pianta la cui chioma verrà tenuta in ordine con le potature successive, sempre utilizzando attrezzi taglienti e non arrugginiti.

Il terreno ideale per la coltivazione

Il fico è un albero che si adatta bene a tutti i tipi di terreno, purché ci sia un buon drenaggio e l'acqua delle irrigazioni o delle precipitazioni atmosferiche in eccesso possa defluire senza creare pozzanghere. Prepareremo con almeno un mese di anticipo una buca capiente della profondità di mezzo metro. Cercheremo di rompere le zolle più dure rendendo la terra più friabile possibile. Aggiungeremo, quindi, del compost biologico e del letame maturo. Quando la terra sarà pronta potremo trapiantare il fico, al'occorrenza spuntando con una forbice gli apici delle radici e mischiando un po' di terra per favorire lo sviluppo dell'apparato radicale. Il substrato che accoglierà il fico dovrà essere leggero e sciolto. Periodicamente rinfrescheremo il terreno sradicando eventuali piante ed erbacce spontanee e mantenendo pulita la base della pianta .

Clima e avversità

Il fico è un albero che tollera molto bene il caldo. Può passare anche un breve periodo in cui le precipitazioni atmosferiche mancano del tutto. Teme, invece, le gelate e le intemperie più violente. Il gelo estremo potrebbe rovinare i rami e conseguentemente i frutti. Il fico può essere attaccato da patologie fungine, parassiti animali e vegetali e altre malattie. Si può ricorrere ad un prodotto specifico per gli alberi da frutto che possiamo acquistare nei negozi, dal vivaista o sugli scaffali dei supermercati dedicati al giardinaggio. Per evitare i marciumi è raccomandabile la prevenzione, facendo in modo di aver collocato la pianta in un luogo dell'orto o del giardino dove non si creano ristagni idrici. È preferibile scegliere un'esposizione dove i venti non sono intensi. Il frutto del fico può essere mangiato fresco, appena raccolto dall'albero.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per mettere a dimora il fico?
    Il periodo ideale per piantare il fico è a partire da ottobre, quando la pianta entra in riposo vegetativo. È fondamentale evitare il trapianto durante la stagione fredda intensa, poiché il freddo potrebbe danneggiare le radici ancora fragili. Se vivi in zone con inverni particolarmente rigidi, è consigliabile mantenere il fico in vaso grande per tutto l'inverno, proteggendo la base con teli isolanti e spostandolo in un luogo riparato. In questi casi, il trapianto definitivo dovrebbe avvenire solo nella primavera successiva, quando il rischio di gelate tardive è passato e il terreno si è riscaldato.
  • Quanto spesso devo innaffiare il fico?
    Il fico è una pianta molto rustica e tollerante alla siccità una volta stabilita. Se la pianta è ancora in vaso, necessita di cure idriche più frequenti rispetto a quella messa a dimora in terra. Dopo il trapianto, le annaffiature diventano quasi superflue, specialmente durante la stagione piovosa, dove le precipitazioni naturali sono sufficienti. L'unica eccezione si verifica in estate, soprattutto se il clima è torrido e prolungato: in quel caso, puoi integrare con irrigazioni artificiali, preferibilmente effettuate la sera dopo il tramonto per ridurre l'evaporazione e favorire l'assorbimento radicale.
  • Che tipo di terreno richiede il fico?
    Il fico si adatta a molti tipi di suolo, ma la condizione assoluta è un ottimo drenaggio. Il substrato deve essere leggero, sciolto e capace di far defluire rapidamente l'acqua in eccesso per evitare ristagni che causerebbero marciumi radicali. Prima della messa a dimora, prepara una buca profonda circa mezzo metro un mese in anticipo. Rompi le zolle dure per rendere la terra friabile e arricchiscila con compost biologico e letame maturo. Questo preparerà un ambiente favorevole allo sviluppo dell'apparato radicale, garantendo stabilità e nutrizione alla pianta.
  • Come si effettua la potatura del fico?
    La potatura del fico serve principalmente a dare forma alla chioma e mantenere la pianta in dimensioni gestibili. La prima operazione importante consiste nel praticare un taglio netto sul tronco principale, posizionandolo poco sopra il metro di altezza. Questo stimolerà la crescita di rami laterali e definirà la struttura della pianta. Successivamente, mantieni la chioma ordinata con interventi di potatura leggera, rimuovendo i rami secchi, malati o quelli che crescono verso l'interno. Assicurati sempre di utilizzare attrezzi da potatura affilati e disinfettati per prevenire infezioni e garantire tagli puliti che guariscano velocemente.
  • Quali sono le principali avversità del fico?
    Le minacce principali per il fico includono gelate tardive, che possono danneggiare rami e frutti, e le patologie fungine favorite dagli eccessi idrici. Il fico teme le intemperie violente e i venti forti, pertanto è preferibile collocarlo in un'area sheltered. Per prevenire i marciumi, evita assolutamente i ristagni d'acqua nel terreno. Se noti attacchi di parassiti animali o vegetali, oppure segni di malattie fungine, puoi intervenire con prodotti specifici per alberi da frutta disponibili nei vivai o negozi specializzati. La prevenzione, attraverso una corretta esposizione e gestione dell'acqua, rimane comunque la strategia più efficace.

Scheda Tecnica

FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia occidentale / Mediterraneo
EsposizionePieno sole, riparo dai venti forti
TerrenoLeggero, sciolto, ben drenato
IrrigazioneModerata, tollerante alla siccità
FiorituraPrimavera-Estate (Sichi)
AltezzaFino a 5 metri
ConcimazioneCompost biologico e letame maturo
PotaturaTaglio netto sopra il metro di altezza sul tronco principale
MoltiplicazionePropagazione vegetativa (talea/innesto); sconsigliata la semina
Malattie e parassitiPatologie fungine, marciumi radicali, parassiti animali e vegetali
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatto anche a principianti