Kiwi coltivazione, come fare

Come annaffiare il kiwi

Le esigenze di acqua del kiwi sono decisamente grandi, in modo speciale se si tratta di piante giovani o impiantate recentemente. Le ramificazioni delle radici arrivano in superficie e sono decisamente inferiori di volume, rispetto al volume totale delle foglie. Quindi risulta necessario annaffiare da subito abbondantemente e regolarmente, soprattutto in caso di scarsità di piogge naturali, bisogna irrigare anche quotidianamente. Per questa motivazione le coltivazioni molto grandi vengono quasi sempre munite di impianti di irrigazione. Uniti a questi impianti vengono apposti degli strumenti che vaporizzano le foglie nelle ore più calde del giorno. Bisogna preventivamente informarsi sulla varietà che vogliamo coltivare a sulle specifiche necessità idriche, oltre ai bisogni riguardanti il terreno.
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Kiwi coltivazione

Piante di kiwi piantate La pianta di kiwi ama il clima temperato ed é particolarmente importante proteggerla dalle raffiche di vento. Per garantire una florida produzione la temperatura estiva deve arrivare almeno a venticinque gradi, mentre durante l’inverno non deve andare al di sotto dei meno dieci gradi. La pianta tollera gli sbalzi climatici al variare dell’età e dell’umidità dell’ambiente circostante. Per la messa a dimora é necessario prima di tutto preparare bene il terreno, livellandolo ed eliminando le pinte infestanti. Bisogna scavare una buca di circa cinquanta centimetri e posizionare sul fondo sabbia e ghiaia per renderlo drenante. Dopo aver concimato si inserisce la pianta e si ricoprono le radici con terriccio per alberi da frutta. Queste operazioni vanno svolte in un periodo tra autunno e primavera.

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Come concimare la pianta di kiwi

Pianta di kiwi in fiore La pianta di kiwi per garantire una florida produzione ha bisogno di molti nutrienti variegati. Per una abbondante fruttificazione é necessario fornire molto azoto, un elemento fondamentale. Deve essere fornito costantemente in quantità, soprattutto dopo aver piantato e successivamente alla raccolta. In questo modo la pianta potrà reintegrare gli elementi perduti, preparandosi allo sviluppo di nuovi frutti l’anno seguente. Altri elementi importanti per i kiwi sono fosforo e soprattutto potassio che determinano la dimensione e la dolcezza dei frutti. Durante i primi due o tre anni, si consiglia di potare le ramificazioni in maniera da formare un tronco dal quale partano due rami principali. Questo procedimento va svolto due volte l’anno per ottenere una costante produzione di frutti.


Kiwi coltivazione, come fare: Possibili malattie e rimedi

Kiwi malati La pianta di kiwi, se fino a qualche anno fa non veniva attaccata da malattie particolari, negli ultimi tempi è stata colpita dalla batteriosi, una malattia in grado di creare notevoli danni alle colture. Si presenta con gocce rossastre e porta a marcire i tralci infetti con macchie marroni. Sfortunatamente l’unico rimedio utile risulta essere tagliare le parti ammalate, fino ad arrivare ad eliminare completamente la pianta. Le parti eliminate vanno bruciate per evitare di diffondere ad altre piante la malattia. È comunque possibile prevenirla, sterilizzando le cesoie con attenzione prima di usarle su altre piante e utilizzando degli additivi a base di rame. Nei terrenidove l’infestazione ha colpito durmente, è meglio non usare api per impollinare perché possono diventare veicolo di infezione.


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