Nespolo fiore

Frutteto

Nespolo

La pianta di nespolo è diffusa in tutta Italia, il suo frutto risulta molto gradito nonostante non abbia molta importanza economica.

di Redazione

29 dicembre 2016

Come irrigare

La pianta del nespolo non apprezza un terreno eccessivamente umido e sicuramente non sopporta i ristagni idrici. Le annaffiature vanno fatte nelle prime fasi di sviluppo della pianta. Il nespolo, durante la crescita, necessita di frequenti irrigazioni durante i periodi estivi, nelle giornate di maggior caldo. Una volta raggiunti i quattro anni di vita, bisognerà annaffiare in fase di prefioritura o dopo averne raccolto i frutti. Soprattutto al sud Italia potrebbe essere necessario durante i periodi con piogge scarse, irrigare frequentemente, nelle ore serali, facendo attenzione ad usare acqua a temperatura ambiente. Queste annaffiature extra vengono chiamate irrigazioni di soccorso e vengono svolte per tutta la durata del periodo siccitoso o comunque fino ad un abbassamento delle temperature.

Come coltivare

La pianta del nespolo ha bisogno di qualche intervento colturale per poter crescere in salute, ma a parte le classiche attenzioni di irrigazione nelle prime fasi di coltura, concimazioni e potature non servono molte altre cure. Per quanto riguarda il terreno, è importante che sia privo di erbe infestanti e che sia ricco di nutrienti. Nelle colture intensive di nespolo vengono effettuati degli inerbimenti al fine di evitare lo sviluppo delle infestanti. L’erba deve essere tenuta ad una altezza limitata e durante l’autunno va pulita rastrellando le foglie. Anche i residui della potatura vanno eliminati perché sono una possibile fonte di funghi e diverse malattie. Al fine di limitare i danni della grandine è utile utilizzare delle reti antigrandine, in questo modo le nespole non vengono danneggiate.

Come concimare

La concimazione della pianta del nespolo solitamente viene svolta durante la stagione primaverile utilizzando del compost o letame maturo. Il concime maggiormente usato è il letame animale, ma al variare delle esigenze del nespolo, potrebbero diventare necessari ulteriori concimi specifici con diverse proporzioni fra gli elementi. Prima di concimare bisogna analizzare con attenzione i nutrienti presenti nella terra, valutando con attenzione le carenze per potere intervenire. Per quei frutteti che coltivano solo piante di nespolo, sono necessari 200 grammi di azoto, 280 grammi di ossido di potassio (K2O) e 180 grammi di anidride fosforica (P2O5) per ogni pianta, da dare annualmente. Somministrare in modo tale che l’azoto sia diviso in parti uguali durante la prefioritura e l’inizio della stagione primaverile.

Malattie e rimedi

Le malattie che potrebbero attaccare il nespolo sono molto comuni e colpiscono in egual misura le piante per la produzione delle nespole che le piante coltivate per scopi ornamentali. I nespoli coltivati con fini ornamentali potrebbero accusare in maniera maggiore di quelle malattie delle foglie causate per lo più da funghi. Le piante da frutto invece, se la malattia è lieve, potrebbero anche non presentare particolari sintomi a parte per certe malattie che attaccano sia il fogliame che le nespole. Le malattie che colpiscono maggiormente il nespolo sono da funghi e possono essere prevenute con una irrigazione consapevole e con l’eliminazione delle parti infette. Altre cause di malattie sono indotte da un’infezione batterica chiamata colpo di fuoco batterico. In questo caso risulta necessario utilizzare prodotti specifici acquistabili in negozi specializzati.

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Domande frequenti

  • Come si gestisce l'irrigazione del nespolo nei diversi stadi di crescita?
    Il nespolo non tollera i ristagni idrici. Durante le prime fasi di sviluppo e l'estate calda sono necessarie annaffiature frequenti. Dopo i quattro anni di età, l'irrigazione diventa meno pressante: basta intervenire in prefioritura e post-raccolta. Nel Sud Italia, durante i periodi siccitosi, sono cruciali le "irrigazioni di soccorso" effettuate la sera con acqua a temperatura ambiente, fino al ritorno di piogge o temperature più miti.
  • Quali sono le dosi precise di fertilizzanti consigliate per il nespolo?
    La concimazione principale avviene in primavera con compost o letame maturo. Per frutteti monocolturali, le dosi raccomandate sono 200 g di Azoto, 280 g di Ossido di Potassio (K2O) e 180 g di Anidride Fosforica (P2O5) per pianta all'anno. È fondamentale analizzare il suolo prima di intervenire. L'Azoto deve essere suddiviso equamente tra la prefioritura e l'inizio della primavera per ottimizzare l'assorbimento.
  • quali accorgimenti adottare per proteggere il nespolo da malattie e parassiti?
    Le principali minacce sono funghi fogliari e il colpo di fuoco batterico. Per prevenirle, elimina sempre i residui della potatura e le foglie cadute a autunno, poiché ospitano spore fungine. Mantieni il terreno libero da erbacce o gestiscile con inerbimento controllato. Un'irrigazione consapevole evita stress idrico che indebolisce la pianta. In caso di infezioni batteriche gravi come il colpo di fuoco, è necessario ricorrere a prodotti specifici venduti in negozi specializzati.
  • È utile installare reti antigrandine per il nespolo?
    Sì, l'installazione di reti antigrandine è altamente consigliata, specialmente nelle zone soggette a eventi atmosferici violenti. La grandine può danneggiare gravemente i frutti e il fogliame, compromettendo il raccolto e la salute della pianta. Le reti proteggono fisicamente le nespole dai colpi diretti, preservando la qualità commerciale del frutto e riducendo le ferite sulla corteccia che potrebbero diventare vie d'ingresso per patogeni.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineDiffusa in tutta Italia
EsposizioneSoleggiata
TerrenoRicco di nutrienti, privo di ristagni idrici
IrrigazioneFrequente in estate e prime fasi; sospendere dopo 4 anni tranne in siccità
FiorituraPrefioritura (primavera)
ConcimazionePrimaverile con compost/letame maturo; dosi specifiche NPK indicate
PotaturaEliminare residui infetti per prevenire funghi
Malattie e parassitiFunghi fogliari, colpo di fuoco batterico, danni da grandine
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede gestione irrigua e prevenzione malattie)