Kiwi tagliato trasversalmente.

Frutteto

Raccolta kiwi

Il kiwi si può definire con un po' di fantasia un frutto da cucchiaio, dal sapore dolce amaro se mangiato al momento giusto. L'Italia è uno dei maggiori produttori al mondo e il periodo di raccolta dei kiwi inizia a ottobre - novembre e può continuare, in alcune zone, fino al mese di dicembre.

di Redazione

07 giugno 2016

Kiwi:un frutto da cucchiaio dai colori caldi e freddi

Con un po' di creatività si potrebbe curiosamente definire il kiwi un frutto da cucchiaio, uno dei pochi che si può mangiare senza doverlo sbucciare con le mani. Basta usare un piccolo trucco ovvero tagliarlo a metà in senso trasversale,prendere un cucchiaino e scavare lungo la circonferenza. Se è maturo al punto giusto, si staccherà dalla buccia senza alcuna difficoltà e sarà una vera delizia gustarlo, grazie al suo sapore dolce amaro. Una delle sue peculiarità estetiche è la presenza di una leggera peluria sulla buccia marrone, mentre al suo interno è di colore verde. Questi due colori, il primo caldo e il secondo freddo, esprimono molto bene le caratteristiche della coltivazione e della raccolta di questo frutto. La pianta ha bisogno di un clima umido, caratterizzato da estati non troppo calde e inverni freddi, ma senza gelate. L'Italia è uno dei primi produttori mondiali insieme alla Cina, la Nuova Zelanda, il Cile e la Grecia; il fatto che questi stati appartengano a due emisferi diversi e abbiano una stagionalità inversa, garantisce una produzione e una commercializzazione per tutto l'anno.

Maturazione e clima:criteri per il periodo di raccolta dei kiwi

In Italia il periodo migliore per raccogliere i kiwi inizia a fine ottobre, in alcune zone può protrarsi fino al mese di dicembre, in base al clima della zona dove viene coltivato, ma la cosa importante è che venga raccolto prima che inizino le gelate invernali. Infatti il clima è uno dei fattori determinanti che, insieme al grado di maturazione del frutto stesso, indicano il momento opportuno per iniziare a raccogliere i frutti. Il kiwi esteriormente non dà segnali del grado di maturazione raggiunto in quanto il suo colore non varia nel tempo, l'unico modo per individuare il momento giusto è fare l'analisi del grado zuccherino attraverso il rifrattometro, uno strumento che indica in percentuale o in gradi Brix la presenza di zuccheri nella polpa. Perchè la qualità del frutto e la sua conservabilità siano ottimali per il commercio, l'indice rifrattrometico non deve essere inferiore al 7%. Una volta raccolto il kiwi deve essere conservato in celle sterilizzate dentro ai bins puliti, cioè i contenitori di forma rettangolare di legno o plastica utilizzati per la raccolta, il trasporto e la conservazione. La temperatura ottimale per la conservazione nelle celle può variare da -0,5 a -0,8°C.

Raccogliere i kiwi: metodo tradizionale e tecnologico.

Il kiwi è una pianta rampicante per cui ha bisogno di sostegni ben strutturati a cui aggrapparsi per crescere, per questo vengono costruiti dei filari o pergolati e sopra possono essere posizionate delle reti, utilizzate nei periodi estivi nel caso in cui il sole sia troppo forte. Per raccogliere i frutti ci sono due soluzioni: il metodo tradizionale è quello in cui il personale raccoglie i frutti, li posiziona dentro i bins che vengono poi in un secondo momento manualmente caricati su un carrello trainato da un trattore che passa a raccolta tra i filari, e infine i bins vengono scaricati nuovamente a mano. Il metodo più innovativo invece si chiama Transporter ovvero un veicolo ideato per facilitare e velocizzare le fasi di carico, scarico e trasporto. Una volta riempiti i bins di kiwi questo mezzo attraverso un braccio meccanico li carica, li trasporta a destinazione e li scarica inclinando il piano ribaltabile e indietreggiando in modo tale che le casse scivolino a terra. Il Transporter consente quindi di ridurre la manodopera di circa il 50% in quanto una sola persona è in grado di svolgere le mansioni di più operatori nelle varie fasi della raccolta dei kiwi.

Il kiwi dal raccolto alla tavola

Subito dopo essere stato raccolto il kiwi, come il resto della frutta e verdura, passa alla fase della calibratura prima di arrivare nei mercati e supermercati. Questo procedimento permette di mantenere un certo standard di qualità dei prodotti, ovvero la forma, il peso, la freschezza, la colorazione esterna. Questa fase evita di immettere nel mercato prodotti che non rispettino gli standard e li divide in fasce di prezzo differenti. I kiwi di prima scelta sono quelli che arrivano sulle nostre tavole sotto forma di frutto vero e proprio, invece quelli che possono presentare delle pecche estetiche, ma non per forza inferiori di qualità, come il fatto di avere una forma irregolare, vengono utilizzati per esempio per la produzione degli yogurt. Non molti sanno che il kiwi è il frutto con la più alta concentrazione di vitamina C, ha proprietà diuretiche, inoltre è ricco di minerali, vitamine e fibre che aiutano le funzioni intestinali. Una curiosità della pianta del kiwi è che può essere utilizzata come pianta ornamentale nella realizzazione dei pergolati all'interno dei giardini, caratterizzata da foglie a forma di cuore. I fiori sono bianchi e fioriscono tra giugno e agosto.

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Domande frequenti

  • Come capire quando il kiwi è pronto per la raccolta?
    Il kiwi non cambia colore durante la maturazione, quindi l'aspetto esterno non è affidabile. Il metodo scientifico più preciso consiste nell'utilizzare un rifrattometro per misurare il contenuto zuccherino (gradi Brix). Per una buona conservabilità e qualità commerciale, l'indice non deve essere inferiore al 7%. In assenza di strumenti, si può valutare la facilità di distacco del peduncolo dalla ramificazione, ma il controllo degli zuccheri rimane lo standard professionale per garantire il sapore dolce-amaro tipico.
  • Qual è il periodo ideale per raccogliere i kiwi in Italia?
    La raccolta del kiwi in Italia avviene generalmente tra ottobre e novembre, ma può protrarsi fino a dicembre nelle zone climatiche più miti. È fondamentale completare la raccolta prima dell'inizio delle gelate invernali, poiché il frutto è sensibile al freddo intenso. La tempistica esatta dipende dall'esposizione del vigneto e dalle condizioni meteorologiche locali, garantendo che i frutti raggiungano la piena maturazione fisiologica prima della raccolta manuale o meccanica.
  • Come si conserva correttamente il kiwi dopo la raccolta?
    Dopo la raccolta, i kiwi devono essere inseriti immediatamente in celle frigorifere sterilizzate, utilizzando contenitori puliti (bins) di legno o plastica. La temperatura ottimale per la conservazione a lunga scadenza si aggira tra -0,5°C e -0,8°C. Questo ambiente controllato rallenta il processo di maturazione e mantiene la freschezza del frutto, preservando le vitamine e la struttura della polpa fino alla distribuzione sui mercati.
  • Quali sono le principali caratteristiche nutrizionali del kiwi?
    Il kiwi è noto per essere il frutto con la più alta concentrazione di vitamina C, superando spesso gli agrumi. Oltre alle vitamine, è ricco di minerali, fibre e possiede spiccate proprietà diuretiche. Le fibre contribuiscono positivamente alle funzioni intestinali, rendendolo un alimento utile per la digestione. Queste proprietà nutrizionali lo rendono un frutto eccellente per la salute, indipendentemente dal fatto che venga consumato fresco o utilizzato in preparazioni come gli yogurt.

Scheda Tecnica

Actinidia deliciosa (e altre specie)

Nome scientificoActinidia deliciosa (e altre specie)
FamigliaActinidiaceae
Tipo di piantaRampicante decidua
OrigineCina
EsposizioneSoleggiata, riparata dai venti forti
TerrenoFresco, drenante, leggermente acido (pH 5.5-6.5)
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraGiugno-Agosto
AltezzaPuò superare i 10 metri con supporti adeguati
ConcimazioneRicca di azoto in primavera, potassio e fosforo in autunno
PotaturaInverno (dopo la caduta delle foglie), estate (per i polloni)
MoltiplicazionePropagazione vegetativa (talea, innesto)
Malattie e parassitiAgrobacterium tumefaciens, cocciniglie, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede impollinatrice maschile e supporti robusti)