Orchidea Phalenopsis

vedi anche: Orchidee

Quanto annaffiare l'Orchidea Phalaenopsis

L'Orchidea Phalaenopsis è una pianta epifita, ovvero in natura sopravvive appoggiando il proprio apparato radicale a un'altra pianta. Per questo motivo le radici devono essere appoggiate a un substrato che ricrei la condizione aerea naturale.Questa caratteristica fa sì che le radici siano costantemente esposte a un alto tasso di umidità: per questo motivo l'Orchidea Phalaenopsis deve sempre essere supportata da un terriccio composto prevalentemente da frammenti di corteccia in modo da poter drenare bene l'acqua. Inoltre è importante vaporizzare ulteriormente dell'acqua sulle foglie e lasciar cadere qualche goccia in prossimità della loro base comune, da dove dipartono gli steli.Il metodo di irrigazione migliore è l'immersione in acqua fino a metà vaso.
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Come coltivare l'Orchidea Phalaenopsis

Orchidee phalaenopsis L'Orchidea Phalenopsis deve essere rinvasata all'inizio della ripresa dell'attività vegetativa durante la stagione primaverile: prima di spostare la pianta nel nuovo vaso è necessario bagnare le radici per renderle più elastiche, pulirle dai residui di substrato ed eliminare le parti morte. Ogni taglio deve essere seguito da un'operazione di tamponamento mediante disinfettante specifico per orchidee. Il tipo di terriccio da utilizzare può essere costituito da una parte di foglie di faggio o di abete rosso e una parte di polistirolo. Una volta effettuato il rinvaso l'Orchidea Phalenopsis deve essere riposta in un luogo molto luminoso e quando l'attività radicale sembra essere tornata nella norma è possibile ricominciare a concimare.

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Come concimare l'Orchidea Phalaenopsis

Orchidea fiori e boccioli Dal momento che l'Orchidea Phalenopsis è immersa per la porzione radicale all'interno della miscela di faggio e polistirolo, le sostanze nutritive devono essere apportate attraverso una concimazione regolare. L'orchidea Phalenopsis deve essere concimata ogni quindici giorni durante la stagione primaverile e durante quella autunnale: nel primo caso, per sostenere la ripresa vegetativa e nel secondo, per favorire la nascita del fiore. Durante il resto dell'anno è opportuno continuare a concimare privilegiando la formula 20:20:20, informazione leggibile sull'etichetta dei vari prodotti per orchidee. I concimi devono sempre essere diluiti in acqua e il substrato va inumidito prima di essere sottoposto alla concimazione.


Orchidea Phalenopsis: Le malattie dell'Orchidea Phalaenopsis

Orchidee in natura L'Orchidea Phalenopsis è molto sensibile alle malattie, la maggior parte delle quali è dettata da una cattiva collocazione all'interno dell'ambiente domestico o da un'insufficiente irrigazione. Anche l'eccesso di concime può danneggiare la pianta bruciandone l'apparato radicale.Spesso si possono apprezzare sulla superficie delle foglie dell'Orchidea Phalenopsis delle macchie color marrone scuro: la comparsa è favorita da un'esposizione diretta al sole che provoca delle vere e proprie ustioni. Le ustioni gravi possono rendere la pianta sensibile ad attacchi fungini.Le temibili cocciniglie e gli afidi possono essere invece rimossi meccanicamente. Quando si nota la presenza di un parassita è buona prassi cambiare completamente il substrato dell'orchidea e disinfettare il vaso.



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