Fiore di geranio rosso

Piante da terrazzo

Conoscere e curare i gerani

I gerani sono indubbiamente tra i fiori più coltivati al mondo. Originario dell'Africa, il geranio è davvero molto semplice da coltivare e curare.

di Redazione

08 novembre 2016

Come e quanto annaffiare correttamente i gerani

Annaffiare eccessivamente i gerani è un errore abbastanza frequente, specie tra i principianti. E' importante sapere, infatti, che il geranio non necessita di troppa acqua perché le sue radici sono realmente soggette a frequenti episodi di marciume. Bagnare le foglie è assolutamente vietato per evitare la proliferazione di moltissime malattie. I gerani vanno annaffiati, per regola, quando i substrati del terreno risultano completamente asciutti. Per verificarlo è possibile inserire un dito nel terreno fino a 4 cm di profondità e controllare l'umidità eventuale del terreno. Generalmente i gerani sono piante resistentissime alla siccità per cui è meglio tralasciare le annaffiature ricorrenti che bagnare eccessivamente il terreno. Durante l'inverno è necessario annaffiare i gerani solo se collocati all'interno.

La semplicità nella coltivazione e nella cura dei gerani

La coltivazione dei gerani non richiede particolari competenze in quanto risulta davvero semplicissima. Uno dei fattori maggiormente importanti è il terreno. I terricci utilizzati devono essere specificatamente studiati per i gerani. Quando possibile è consigliabile preparare da soli il terriccio da utilizzare unendo argilla e pomice. In questa maniera i terreni risultano adeguatamente drenanti. In definitiva i terreni ideali sono particolarmente argillosi e ben concimati. Le dimensioni dei vasi sono importantissime. Devono avere un diametro di almeno 30 cm. Se i gerani si piantano in linea, la distanza minima tra uno e l'altro deve essere di 20 cm. Man mano che appassiscono i fiori vanno estirpati puntualmente per favorire la produzione continua e vigorosa di nuovi fiori ed una corretta aerazione.

Come e quando occorre concimare i gerani

A dispetto di una coltivazione realmente semplicissima, i gerani hanno la necessità di essere sottoposti ad una corretta concimazione proprio come avviene per qualunque altra tipologia di pianta. La concimazione ideale per i gerani deve avvenire puntualmente in occasione di ogni annaffiatura utilizzando un fertilizzante liquido da diluire nell'acqua utilizzata. Le dosi indicate su ogni confezione devono assolutamente essere diminuite per non influenzare negativamente lo sviluppo della pianta. Le operazioni di concimazione devono necessariamente essere arrestate nei periodi più caldi dell'anno. I fertilizzanti ideali sono quelli a lenta cessione, da utilizzare mediamente ogni 2 mesi circa badando che il prodotto scelto possa apportare il corretto quantitativo di potassio, elemento indispensabile per i gerani.

Corretta esposizione e possibili malattie del geranio

I gerani sono piante abbastanza resistenti. Sono coltivabili nei climi mediterranei così come anche in quelli alpini. Anche nelle aree più torride resistono benissimo alla siccità. L'esposizione ideale dipende dalle zone dove ci si trova. Nelle zone calde, i gerani vanno esposti al sole esclusivamente nelle ore mattutine. In montagna va benissimo l'esposizione in pieno sole durante tutta la giornata. La muffa è tra le malattie che sicuramente colpiscono più frequentemente i gerani. Vari sono gli insetti che possono creare problemi, come la "farfallina del geranio" che depone le uova nel fiore portando la pianta irrimediabilmente alla morte. Per rimediare alla muffa occorre migliorare le annaffiature e rimuovere le foglie malate. La "farfallina del geranio" si debella esclusivamente con appositi insetticidi, in pastiglie o granuli.

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Domande frequenti

  • Come capire quando è il momento giusto per annaffiare i gerani?
    Il geranio teme fortemente il ristagno idrico e il marciume radicale. Per verificare se è necessario irrigare, inserisci un dito nel terreno fino a una profondità di 4 centimetri: se il substrato risulta completamente asciutto, puoi procedere con l’annaffiatura. È fondamentale evitare di bagnare le foglie, poiché l’umidità sulla chioma favorisce la proliferazione di malattie fungine. D’inverno, se la pianta è tenuta in casa, le annaffiature devono essere ridotte drasticamente, intervenendo solo se il terreno è secco. Ricorda che i gerani sono resistenti alla siccità, quindi è preferibile sottorannaffiare piuttosto che eccedere.
  • Che tipo di terreno e vaso sono ideali per i gerani?
    I gerani richiedono un terreno ben drenante e leggermente argilloso, ricco di nutrienti. Un ottimo mix casalingo prevede l’unione di argilla e pomice, che garantisce un drenaggio perfetto evitando il ristagno dell’acqua. Per quanto riguarda il contenitore, il diametro minimo consigliato è di 30 cm per garantire spazio sufficiente alle radici. Se decidi di piantarli in file o aiuole, mantieni una distanza minima di 20 cm tra una pianta e l’altra per assicurare corretta circolazione dell’aria e sviluppo armonioso.
  • Quali sono le cure principali per mantenere i gerani fioriti?
    La cura principale consiste nella rimozione tempestiva dei fiori appassiti. Questa operazione, detta 'cimatura' o 'spuntatura', stimola la pianta a produrre continuamente nuovi boccioli e mantiene la chioma ordinata e aerata. Inoltre, è essenziale concimare regolarmente: usa un fertilizzante liquido da diluire nell’acqua di ogni annaffiatura, riducendo però le dosi rispetto a quelle indicate in etichetta per evitare danni. In alternativa, puoi usare concimi a lenta cessione ogni due mesi, privilegiando prodotti ricchi di potassio, essenziale per una fioritura abbondante.
  • Quale esposizione solare è migliore per i gerani?
    L’esposizione ideale varia in base al clima locale. Nelle zone dal clima caldo o torrido, i gerani dovrebbero ricevere il sole diretto solo nelle ore mattutine, proteggendoli dall’intensa calura pomeridiana che potrebbe stressare la pianta. Al contrario, nelle zone montane o dal clima più fresco, i gerani tollerano e beneficiano pienamente dell’esposizione a tutto sole per l’intera giornata. In generale, assicurati che la pianta riceva molta luce, ma evita l’esposizione diretta al sole cocente nelle ore centrali delle giornate estive nelle regioni meridionali.
  • Come combattere la muffa e la farfallina del geranio?
    La muffa è spesso causata da eccessiva umidità e scarsa ventilazione: per contrastarla, migliora le abitudini di irrigazione (evitando bagni fogliari) e rimuovi subito tutte le foglie colpite per limitare la diffusione. La 'farfallina del geranio' è un parassita grave che depone le uova nei fiori, portando spesso alla morte della pianta. L’unico rimedio efficace è l’uso di specifici insetticidi, disponibili sotto forma di pastiglie o granuli da interrare vicino alle radici. Prevenire l’infestazione con controlli regolari è fondamentale, dato che l’intervento chimico è l'unica soluzione certa per questo parassita.

Scheda Tecnica

FamigliaGeraniaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineAfrica
EsposizionePieno sole (mattino in zone calde); mezz'ombra (zone torride)
TerrenoArgilloso, ben drenato, ricco di potassio (es. miscela argilla-pomice)
IrrigazioneModerata; solo quando il terreno è asciutto (profondità 4 cm). Evitare bagnatura fogliare.
FiorituraPrimavera-Estate (con cimatura continua)
ConcimazioneFertilizzante liquido diluito ad ogni innaffiatura (dosaggi ridotti) o a lenta cessione ogni 2 mesi. Sospendere d'estate.
PotaturaAsportare i fiori appassiti tempestivamente per favorire nuova fioritura e aerazione.
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso d'acqua), muffa, farfallina del geranio.
Difficoltà di coltivazioneFacile