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piante grasse fiorite

Aggiornato il 30 gennaio 20135 capitoli5 domande frequenti
fiore aloe

Piante grasse fiorite

Quando ci si riferisce alle piante grasse si pensa in genere a piante con le spine ma in natura ne esistono molte varietà che producono fiori bellissimi e con colori molto vivaci. Solitamente queste hanno una fioritura periodica che si concentra in prevalenza nei mesi più caldi: tra la primavera e l'estate. Le piante grasse fiorite sono originarie soprattutto dei luoghi più aridi e soleggiati, come i deserti di Asia, America e Africa. In Europa dunque potrebbero soffrire la mancanza di caldo e di luce e per ovviare a questo problema, è bene ricordarsi di scegliere per le nostre piante grasse, una posizione luminosa, meglio se vicino ad una finestra, magari sul lato sud-est dell'appartamento. Se si deciderà di coltivarle invece sul balcone, potrebbe essere una buona idea sistemarle in una di quelle piccole serre facili da montare, che ormai si trovano in tutti i brico center. Qui le piante grasse con fiore potranno godere di tutta la luce giornaliera di cui hanno veramente bisogno. A proposito dell'innaffiatura poi, è utile prestare un po' di attenzione in più. Essendo queste piante abituate alla siccità e ai climi caldi, sarà bene - per ricreare il loro microclima ideale - limitare l'acqua nei mesi freddi mentre si potranno bagnare più sovente in primavera ed estate, quando le temperature inizieranno a salire. Tuttavia le quantità d'acqua non dovranno mai essere eccessive per evitare marciumi che potrebbero essere letali. Le piante grasse con fiore grande per esempio, sono molto sensibili alle innaffiature abbondanti e iniziano a dare chiari segnali di sofferenza, marcendo dalla punta delle foglie. Ma in generale le piante grasse con fiore non sono considerate piante delicate e possedendo buone capacità di adattamento, non sarà difficile coltivarle, ottenere coloratissimi fiori e quindi in generale, ottimi risultati. Ma quali sono le piante grasse fiorite più comuni?

L'aloe

Da non dimenticare é la più comune: l'Aloe, appartenente alla famiglia delle Liliaceae. Originaria dell'Africa o del Madagascar, produce rosette acauli oppure che spuntano su fusti e rami, formate da foglie molto carnose. É somigliante alle agavi anche se l'aloe ha infiorescenze pendule. Puó avere una struttura semplice o ramificata, a volte presentarsi sull'apice di rami lunghi anche fino a mezzo metro. I colori dei fiori variano dal giallo al rosso a seconda delle specie. Tra le varietà coltivabili c'è per esempio l'aloe variegata che produce una rosetta formata da tre serie di foglie triangolari, allungate e appuntite. Emette una spiga floreale con fiori rossi, molto allungati.

L'euphorbia

L'Euphorbia, tra le cactacee, è un'altra pianta interessante: la sua famiglia conta quasi 2 mila specie in tutto il mondo. In Italia è soprattutto in Sicilia che si potranno ammirare cespugli di Euphorbia, tipici della vegetazione mediterranea. Queste piante producono piccole infiorescenze dalle quali poi si sviluppa il frutto che ha la caratteristica particolare di maturare, seccarsi e aprirsi di scatto per poi lanciare lontano i semi che contengono. L'Euphorbia Milii, originaria del Madagascar, fiorisce tutto l'anno - se tenuta umida in un ambiente adatto - e l'effetto della fioritura nelle ramificazioni intrecciate è davvero suggestivo.

La mamillaria

Questo è un vasto genere che riunisce centinaia di specie del Messico e degli Stati Uniti sud occidentali. Tra loro presentano caratteristiche anche molto diverse ma tutte hanno tubercoli che portano le spine all'apice. I fiori generalmente sono disposti a ghirlanda attorno all'apice della pianta e spuntano dove termina la vegetazione vecchia e inizia quella nuova. Le fioriture avvengono fin dai primi anni di vita e i fiori sono rossi e lucenti e restano sulla pianta a lungo. Tra le diverse varietà c'è la Mammillaria Parkinsonii che ha un fusto in genere più grande rispetto alle altre specie e produce fiori gialli oppure rosa. La Mammillaria Gracilis invece è una pianta piccola con fusto cilindrico e fiori piuttosto grandi, di colre giallo pallido mentre la Rhodantha, ha fiori rosso o rosa molto accesi.

L'opuntia e l'echeveria

E' un genere che comprende una grande varietà diffuse in tutta l'America settentrionale e meridionale, tipiche delle zone desertiche. Possono avere dimensioni notevoli, arrivando ad essere alte anche 6 metri mentre altre specie hanno invece rami striscianti, alti appena pochi centimetri. In genere i fiori delle Opuntia sono a forma di ruota e hanno colori brillanti. Producono addirittura frutti commestibili: tra questi il fico d'India ad esempio. Proprio l'Opuntia Ficus-Indica, originario del Messico ma che in Italia si può trovare soprattutto a sud, ha fiori gialli e grandi, molto decorativi e produce frutti vistosi e dolci di colore giallo-rosso. Poi c'è l'Opuntia Bigelowii i cui fiori possono avere vari colori: dal bianco al giallo pallido, fino alle tonalità che vanno dal rosso al viola. I suoi frutti invece sono gialli. L'Echeveria poi, un genere originario dell'America centrale e meridionale, si vede molto spesso sui balconi italiani. E' quella pianta le cui foglie si dispongono a rosetta, su steli che possono essere corti ma anche lunghissimi. Le infiorescenze spuntano all'ascella delle foglie o sui rami laterali. I suoi fiori sono prevalentemente gialli - ma se ne vedono anche di rossi - a campanula e riuniti in lunghe spighe.

Domande frequenti

  • Qual è l'esposizione ideale per le piante grasse fiorite?
    Le piante grasse fiorite richiedono molta luce per sviluppare colori vivaci e fioriture abbondanti. L'ideale è posizionarle in un luogo molto luminoso, preferibilmente vicino a una finestra esposta a Sud o Sud-Est. Se coltivate su balcone, assicurarsi che ricevano il massimo della luce solare diretta. In ambienti interni, la carenza di luce può causare il deperimento della pianta e la mancata emissione dei fiori.
  • Come bisogna annaffiare correttamente le piante grasse?
    Essendo adattate alla siccità, le irrigazioni devono essere modulate attentamente. Nei mesi freddi (autunno-inverno), ridurre drasticamente l'acqua o sospendere quasi completamente le annaffiature per evitare il marciume radicale. In primavera ed estate, quando le temperature salgono, si può aumentare la frequenza, ma solo dopo che il terreno è completamente asciutto. Mai lasciare ristagni d'acqua nel sottovaso.
  • Quali sono le principali specie di piante grasse che fioriscono?
    Tra le più comuni troviamo l'Aloe, con fiori tubolari gialli o rossi su spighe pendule; l'Euphorbia, che produce piccoli fiori e semi lanciati a distanza; la Mamillaria, con fiori a ghirlanda all'apice; l'Opuntia (fico d'India), famosa per i suoi grandi fiori a ruota e frutti commestibili; e l'Echeveria, con infiorescenze a campanula su lunghe spighe. Ognuna offre un aspetto estetico unico.
  • Perché le mie piante grasse marciscono dalla punta delle foglie?
    Il marciume, specialmente se visibile dalla punta delle foglie, è quasi sempre causato da un eccesso di acqua. Le piante grasse immagazzinano liquidi nei tessuti e non tollerano terreni zuppi. Verificare subito il drenaggio del vaso e il substrato: deve essere molto poroso. Sospendere immediatamente le annaffiature e, se necessario, rimuovere le parti marce per salvare il resto della pianta.
  • In quale periodo avviene la fioritura delle piante grasse?
    La maggior parte delle piante grasse fiorisce durante i mesi più caldi, concentrando la produzione di fiori principalmente tra la primavera e l'estate. Questo periodo coincide con la massima disponibilità di luce e calore, essenziali per lo sviluppo dei boccioli. Alcune specie, come l'Euphorbia Milii, se mantenute in condizioni ideali (umidità e temperatura costanti), possono fiorire praticamente tutto l'anno.

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